I contratti di sviluppo

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I contratti di sviluppo, un nuovo strumento per l’attrazione degli investimenti e la crescita delle imprese.

I contratti di sviluppo sono delle forme di finanziamento per le imprese di recente introduzione (dal 29 settembre 2011), che hanno come fine ultimo appunto, quello incentivare la crescita e gli investimenti produttivi delle imprese italiane.

Di fatto, il contratto di sviluppo va a sostituire gli accordi di programma e di localizzazione; la dotazione finanziaria iniziale, immediatamente disponibile, è di 400 milioni di euro, da destinare prioritariamente nelle 4 regioni obiettivo convergenza del Mezzogiorno.

Sono agevolabili iniziative nei settori dell’industria,  della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, del turismo e del commercio.
L’importo complessivo per poter accedere al finanziamento non può essere inferiore a:

  • 30 milioni di euro in caso di programmi di sviluppo industriale o di sviluppo commerciale;
  • 22,5 milioni di euro nel caso di programmi di sviluppo turistico;
  • 7,5 milioni di euro nel caso di programmi riguardanti attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le procedure dei contratti di sviluppo, saranno gestite da Invitalia.

Sono agevolabili i progetti di investimento da realizzare:

  • negli interi settori produttivi manifatturiero, di estrazione di minerali e di fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni derivanti dalle vigenti normative UE)
  • nella quasi totalità dei settori commercio, alloggio e ristorazione, informazione e comunicazione
  • in alcune attività di trasporto e magazzinaggio e di servizi (call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.).

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto impianti, contributo alla spesa, contributo in conto interessi, finanziamento agevolato (nella misura massima del 25% delle spese ammissibili).

Le agevolazioni possono essere erogate anche a fronte di investimenti realizzati con il sistema della locazione finanziaria (leasing).
I soggetti beneficiari sono chiamati in ogni caso ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% del totale delle spese ammissibili.

Domanda

Le domande vanno presentate secondo gli allegati che trovate sul sito di Invitalia o sul sito del MISE, a Invitalia in formato cartaceo e in copia elettronica registrata su adeguato supporto informatico (CD – DVD – Memoria Pendrive) a:

Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa SpA
Finanza e Impresa
via Calabria 46
00187 Roma

Tutte le informazioni dettagliatamente specificate e i modelli delle domande,  li trovate su www.invitalia .it,

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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