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Il contratto a tempo determinato
10/6/2009 | Scritto da Antonio Maroscia | Commenti (200)
Il contratto a tempo determinato è una forma di assunzione che prevede come indica il nome stesso una durata predeterminata del rapporto di lavoro.
Riferimenti normativi
Il contratto a tempo determinato è attualmente disciplinato dal D. Lgs. del 06/09/2001, n. 368, che ha espressamente abrogato la precedente normativa. Il D. Lgs. del 06.09.2001, n.368 è stata inoltre integrato dalla L. del 24.12.2007, n. 247 (c.d. collegato alla finanziaria 2007) e dalla L. del 06.08.2008, n. 133.
Condizioni per la stipula del contratto
Il contratto di lavoro a termine può essere stipulato quando vi siano ragioni di ordine tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili alla ordinaria attività del datore di lavoro. Esempi ricorrenti possono essere ricondotti all’apertura di nuove attività, ovvero di attività stagionali quali il turismo.
Divieti
L’assunzione a tempo determinato non è ammessa:
- per sostituire lavoratori in sciopero;
- per le aziende che abbiano effettuato licenziamenti collettivi nei sei mesi precedenti l’assunzione, salvo alcuni casi particolari indicati dalla legge;
- per le aziende che sono ammesse alla Cassa Integrazione Guadagni;
- per le aziende non in regola con la normativa in materia di sicurezza sul lavoro.
Forma del contratto
Il contratto a tempo determinato deve prevedere necessariamente la forma scritta, altrimenti si considera a tempo indeterminato.
Una copia del contratto deve essere consegnata al lavoratore entro cinque giorni dall’inizio del rapporto di lavoro.
La forma scritta non è richiesta solo nel caso in cui la durata del rapporto di lavoro, puramente occasionale, non supera 12 giorni.
Durata
Il contratto di lavoro non può avere una durata iniziale superiore ai 36 mesi, tranne per l’assunzione a termine dei dirigenti, per i quali la durata del contratto può arrivare fino a 5 anni.
Casi particolari si rimandano comunque alla contrattazione collettiva nazionale.
Disciplina della proroga
Il termine del contratto a tempo determinato puo’ essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni. In questi casi la proroga e’ ammessa una sola volta e a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attivita’ lavorativa per la quale il contratto e’ stato stipulato a tempo determinato. Con esclusivo riferimento a tale ipotesi la durata complessiva del rapporto a termine non potra’ essere superiore ai tre anni.
L’onere della prova relativa all’obiettiva esistenza delle ragioni che giustificano l’eventuale proroga del termine stesso e’ a carico del datore di lavoro.
Scadenza del termine
Se il rapporto di lavoro continua dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato ai sensi dell’articolo 4, il datore di lavoro e’ tenuto a corrispondere al lavoratore una maggiorazione della retribuzione per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al venti per cento fino al decimo giorno successivo, al quaranta per cento per ciascun giorno ulteriore.
Se il rapporto di lavoro continua oltre il ventesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi, ovvero oltre il trentesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini.
Qualora il lavoratore venga riassunto a termine, ai sensi dell’articolo 1, entro un periodo di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.
Quando si tratta di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuita’, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto.
Proroghe e rinnovi
Il contratto a termine può essere prorogato una sola volta e con il consenso del lavoratore, con possibilità di raggiungere il limite massimo di 36 mesi. Il contratto a termine può essere prorogato solamente se la sua durata iniziale è inferiore ai tre anni e a condizione che la proroga sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attivita’ lavorativa per la quale il contratto e’ stato stipulato a tempo determinato.
Il contratto è rinnovabile per un numero di volte indefinito. Per poter ricorrere al rinnovo è necessario che tra la scadenza di un contratto a tempo determinato ed il successivo sia rigorosamente rispettato un intervallo di tempo di 10 giorni se il contratto precedente aveva durata inferiore ai 6 mesi, di 20 giorni se superiore ai 6 mesi.
In deroga a quanto disposto dalla norma, un ulteriore successivo contratto a termine fra gli stessi soggetti può essere stipulato per una sola volta, a condizione che la stipula avvenga presso la direzione provinciale del lavoro competente per territorio e con l’assistenza di un rappresentante di una delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato.
N.B. qualora per effetto di successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto di lavoro fra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbia complessivamente superato i trentasei mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono tra un contratto e l’altro, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato.
Principio di non discriminazione
Il lavoratore assunto con contratto a tempo determinato dovra’ ricevere una formazione sufficiente ed adeguata alle caratteristiche delle mansioni oggetto del contratto, al fine di prevenire rischi specifici connessi alla esecuzione del lavoro.
I contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente piu’ rappresentativi possono prevedere modalita’ e strumenti diretti ad agevolare l’accesso dei lavoratori a tempo determinato ad opportunita’ di formazione adeguata, per aumentarne la qualificazione, promuoverne la carriera e migliorarne la mobilita’ occupazionale.
Per quanto riguarda, più in generale, la formazione professionale, la legge prevede che i contratti collettivi di lavoro possano prevedere le condizioni e le modalità di accesso dei lavoratori a termine ad opportunità di formazione adeguate.
Forma contrattuali escluse dalla presente disciplina
Le seguenti forme contrattuali hanno una specifica disciplina e sono quindi escluse dall’ambito di applicazione della normativa sui contratti a termine:
- rapporti di lavoro tra datori di lavoro agricoli ed operai assunti a tempo determinato
- contratti di lavoro temporaneo
- contratti di inserimento
- contratti di apprendistato
- rapporti di lavoro instaurati con aziende che esercitano il commercio all’ingrosso, importazione ed esportazione di prodotti ortofrutti coli
- lavoro c.d. “extra”
- assunzione a termine di lavoratori in mobilità
- assunzione di lavoratori a tempo determinato in sostituzione di lavoratori in astensione obbligatoria o facoltativa per maternità
- contratti a termine stipulati con lavoratori che abbiano maturato i requisiti minimi per l’accesso al pensionamento di anzianita’
Licenziamento
Una particolarità della disciplina del lavoro a termine riguarda il licenziamento: il lavoratore assunto a tempo determinato non può essere licenziato prima della scadenza del termine se non per giusta causa, cioè per un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro. Non è possibile, in altre parole, il licenziamento per giustificato motivo, sia soggettivo che oggettivo (ad esempio per riduzione dell’attività dell’impresa).
Il licenziamento intimato senza giusta causa prima della scadenza del termine comporta il diritto del lavoratore al risarcimento del danno, pari a tutte le retribuzioni che sarebbero spettate al lavoratore fino alla scadenza inizialmente prevista, dedotto quanto eventualmente percepito dal lavoratore lavorando presso un altro datore di lavoro nel periodo considerato.
DIRITTO DI PRECEDENZA
La normativa affida ai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi, la individuazione di un diritto di precedenza nella assunzione presso la stessa azienda e con la medesima qualifica,per quei lavoratori che abbiano svolto attività lavorativa con contratto a tempo determinato per le ipotesi già previste dalla precedente disciplina (ovvero in base all’articolo 23, comma 2, della legge 28 febbraio 1987, n. 56).
Il diritto di precedenza si estingue entro un anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro ed il lavoratore può esercitarlo a condizione che dia comunicazione al datore di lavoro entro tre mesi dalla data di cessazione del rapporto stesso la propria volontà di essere riassunto.
D. Lgs. 368/2001 (101,0 KiB, 5.126 hits)
Decreto legislativo n. 368 del 2001 sulla disciplina che regola il contratto di lavoro a tempo determinato.
Fac-simile contratto di lavoro a tempo determinato (26,0 KiB, 3.922 hits)
Schema di contratto di lavoro a tempo determinato con ratifica dei dati personali e approvazione della privacy.
Contratto a tempo determinato nel Pubblico Impiego
E’ lecito l’utilizzo di più contratti a termine con lo stesso lavoratore nel rapporto di lavoro pubblico, in deroga alla previsione che dispone la trasformazione a tempo indeterminato.
Questo è quanto ha dichiarato la Corte Europea di Giustizia, con sentenza del 7 settembre 2006, causa C-53/04 e C-180/04, in cui ha affermato la piena legittimità, rispetto all’ordinamento comunitario, del d.lgs n. 165/2001 nella parte in cui ammette alle pubbliche amministrazioni l’utilizzazione di più contratti a termine, con lo stesso lavoratore, senza che questi siano trasformati in rapporto a tempo indeterminato, così come avviene con la normativa del settore privato.
Tuttavia, il rinnovo continuato da diritto ad un risarcimento del danno in favore del lavoratore interessato.
Fonte: La Previdenza
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giugno 10th, 2009 at 17:27
Grazie.
E’ importante conoscere i nostri diritti.
E non solo i doveri…quelli ce li ricordano sempre per bene!
giugno 10th, 2009 at 22:10
Grazie a te Simon, il fine di questo blog è proprio far conoscere a quante più persone possibili i loro diritti per meglio “barcamenarsi” nell’ormai sempre più complicato mondo del lavoro. Conoscere i propri diritti e doveri è fondamentale per non essere dei semplici automi, disposti a subire, in campo lavorativo, vessazioni di ogni genere:appunto la Conoscenza rende liberi.
giugno 24th, 2009 at 23:33
Esposizione dell’argomento abbastanza completa.
Unica cosa che non ho trovato e che mi interessa direttamente è sapere se un lavoratore assunto a tempo determinato dalla lista di mobilità, con precise date di inizio e fine contratto per 12 mesi (meno un giorno) da una Azienda con 10 dipendenti può essere messo in CIG durante i termini del contratto ???? (accordo sindacale già firmato dall’azinda)
giugno 25th, 2009 at 15:59
Salve, quello che posso dirle in base alle mie conoscenze e in base alle informazioni che mi ha dato lei è che l’azienda può legittimamente porla in CIGO, l’unico vincolo potrebbe esserci per la CIGS in quanto dovrebbe essere assunto da almeno 3 mesi, ma non dovrebbe essere il suo caso.
Io comunque valuterei l’ipotesi di dimissioni, in quanto “Le dimissioni avanzate da un lavoratore in mobilità, che si è rioccupato a tempo parziale o a tempo determinato, non comportano la cancellazione dalle liste di mobilità.”
Quindi potrebbe essere per lei conveniente tornare in Mobilità e svincolarsi da un’azienda forse in crisi. Certo questa ipotesi è da valutare in base alla sua esperienza e conoscenze dell’azienda stessa e in base alla convenienza economica.
Comunque per una risposta più sicura le consiglio di rivolgersi al sindacato in questione, che avrebbe modo di vedere nel dettaglio tutti i suoi documenti e valutare al meglio la soluzione più adatta a lei.
luglio 4th, 2009 at 21:42
Salve
Sono una precaria que è stata assunta tramite Agenzia di Lavoro, la cui è iniziata el 05/03/2008 e scaduto l’ultimo rinnovo el 28/06/2009 (sonno stati rinnovi). Io ho qualche diritto di chiedere qualche aiuto del governo tramite l’inps, uan especie di cassa integrazione, a dire il vero non so niente dei miei diritti, visto che sono straniera, non sono molto informata. Grazie
luglio 6th, 2009 at 18:39
Ciao Lilia, per beneficiare della disoccupazione devi tener presente di due fattori:
1. devi aver lavorato almeno per una settimana con assunzione regolare prima del 28/06/2007
2. devi aver lavorato almeno 78 giorni con questa agenzia (calcola 6 giorni circa a settimana, anche se hai lavorato 5) inclusi festivi.
Se questi due fattori si sono verificati allora potrai fare domanda di disoccupazione con requisiti ridotti dal 1 gennaio 2010 al 31 marzo 2010.
Per maggiore sicurezza porta tutte le tue carte presso un sindacato (CGIL, CISL ecc.) e loro sapranno aiutarti.
luglio 6th, 2009 at 20:31
Grazie tante! gentilissimo
luglio 13th, 2009 at 19:07
Lavoro in una azienda che è in cassa integrazione da gennaio.
Mi è stato fatto un primo contratto a tempo determinato (durata : 1 anno), che è stato rinnovato una seconda volta
(durata : 1 anno e 3 mesi) con scadenza il 31/ 07 / 2009.
Il mio contratto poi venire rinnovato o per legge, essendo nel pieno della cassa integrazione, non si puo?
Prima della C.I. mi era stato detto dal principale che sarei stata sicuramente riconfermata( a tempo indeterminato, visto che sono già stati fatti 2 rinnovi), ma ora ho qualche dubbio.
Grazie
luglio 13th, 2009 at 21:51
Ciao Silvia, dal tuo messaggio non è molto chiara la situazione; tu sei in cassa integrazione? O forse ci sei stata? Potrebbe essere ad esempio che tu lavori in un reparto non coinvolto dalla cig.
Poi dipende da molti altri fattori, ad esempio l’azienda potrebbe pensare di uscire presto dalla crisi, quindi non vuole licenziare personale già qualificato. I casi potrebbero essere infiniti… diciamo che non c’è una regola predefinita.
Se proprio vuoi stare tranquilla potresti esporre il tuo caso ad un sindacato, prima della scadenza, così leggendo tutta la tua documentazione loro potrebbero tutelarti meglio.
luglio 14th, 2009 at 19:44
Grazie per il consiglio, magari chiederò a un sindacato perchè la situazione è complicata e lunga da scrivere.
Cmq la mia azienda è tutt’ ora in cassaintegrazione, ma il reparto dove lavoro io non lo è.
A fine luglio mi scade il contratto a tempo determinato.
Mi hanno proposto di stare a casa ad Agosto e poi un’ assunzione a settembre di un’ anno tramite agenzia interinale.
Volevo sapere se il contratto interinale è l’ unica soluzione possibile, o se poteva venirmi fatto anche un contratto a tempo determinato o inderminato (Visto che il mio reparto non è compreso nella cassaintegrazione)?
Grazie Antonio e scusa per il disturbo.
luglio 14th, 2009 at 23:14
Figurati Silvia, non disturbi affatto, comunque il fatto che il tuo reparto non è in c.i. è un buon segno. Non riesco a spiegarmi il contratto tramite agenzia interinale, forse hanno bisogno di ridurre il personale.
Una cosa è certa, tu hai diritto più di ogni altro a quel posto, in quanto sei al limite del contratto a termine, quindi in caso di nuove assunzioni tu hai la precedenza.
Tienici aggiornati, comunque vada, noi siamo pronti ad aiutarti. In bocca al lupo.
luglio 18th, 2009 at 02:10
Buona sera. vi chiedo gentilmente di darmi una risposta per me molto importante. Dopo 15 anni di lavoro presso un impresa di costruzioni la ditta ha chiuso.
Sono stata assuna dopo 4mesi e mezzo di mobilità da altra impresa che ha usufruito dei benefici per sgravi contributivi – contratto a termine 12 mesi – con obbligo di assunzione a tempo indeterminato alla scadenza (con ulteriori 12 mesi di sgravio contributivo) oppure con la risoluzione del contratto.
Ho 38 anni e mezzo e dopo troppe terribili vicissitudini finalmente spero di poter avere un figlio
Chiedo:
se il contratto non verrà rinnovato, posso godere dei mesi restanti di disoccupazione?
O, meglio ancora, posso richiedere nuovamente l’intero periodo in quanto tra il 2008 ed il 2009 avrei nuovamente superato le 52 settimane lavorative, infatti sarebbero 4+3e mezzo nell’anno 2008 e 10 mesi nell’anno 2009)
Avredi diritto, anche se rimanessi incinta in questo periodo (il mio contratto 12 mesi t.t. scade il 15 settembre 2009) a ricevere l’indennità di maternita?
Vi ringrazio se vorrete rispondermi
maria rita
luglio 18th, 2009 at 17:51
Ciao Maria Rita, due domande, ma tu percepivi l’indennità di mobilità (l’impresa precedente superava i 15 dipendenti)? E poi la mobilità era di 12 o 24 mesi (imprese del sud)? Se la mobilità era di 24 mesi allora tornerai in mobilità al termine del contratto (se questo non viene trasformato), di conseguenza se stavi percependo l’indennità continuerai a prenderla.
Purtroppo con contratto a termine, non vale il divieto di licenziamento, però avrai diritto se ne hai i requisiti all’assegno di maternità.
In ogni caso per evitare errori, consiglio sempre di rivolgersi ad un patronato, in quanto loro sono esperti di queste questioni e sapranno consigliarti al meglio gratuitamente! In bocca al lupo per tutto…
luglio 24th, 2009 at 18:18
Salve, l’azienda per la quale lavoro è in crisi ed al momento mi trovo in cassa integrazione fino a ottobre 2009 data di scadenza del mio contratto a tempo determinato. L’azienda, in accordo coi sindacati ha assicurato che al momento della riapertura coloro che si trovano in una posizione analoga alla mia verranno riassunti a tempo indeterminato…nel frattempo a me è stato proposto da parte di un’altra azienda un contratto a tempo della durata di sei mesi. La domanda è: rinunciando alla cassa integrazione e comunicando all’inps la nuova assunzione sono obbligato a licenziarmi dalla vecchia azienda o i due contratti a tempo possono coesistere senza problemi? Grazie!!!
luglio 24th, 2009 at 18:53
In caso di comunicazione preventiva all’INPS la prestazione di Cassa Integrazione viene sospesa per la durata dell’attività lavorativa.
Non spetta, se il lavoratore in Cassa integrazione svolge contemporaneamente attività retribuita, senza averlo prima comunicato alla propria Sede Inps, e decade dal diritto alla prestazione.
Quindi ti posso consigliare di rivolgerti all’INPS e magari fare una comunicazione scritta. Senti prima loro, prima di protocollare un eventuale richiesta.
Ciao
luglio 24th, 2009 at 19:05
La ringrazio signor Maroscia, ma nello specifico fatta salva la comunicazione all’inps, si possono intrattenere contemporaneamente due contratti a tempo determinato con aziende diverse (seppur uno in regime di cgo)? O c’è qualche norma in proposito?
luglio 28th, 2009 at 07:44
La norma dice proprio quello che ti ho scritto prima, quindi si, puoi intrattenerli contemporaneamente, proprio perchè una è in cig
luglio 30th, 2009 at 15:32
salve, sono una lavoratrice a termine presso una banca con 1° contratto dal 30/05/08 al 20/12/2008 e 2° dal 12/01/09 al 12/08/09 e mi hanno appena comunicato che avrò una proroga del contratto al 30/11/09 senza soluzione di continuità per cui lavorerò tutta l’estate………….ora ho 2 questiti:
1. la proroga dovrà risultare cmq da atto scritto da me controfirmato e se si entro quanti giorni?
2. dopo il 30/11/09 sarà impossibile avere un’altro contratto a termine anche aspettando i 10 gg di stacco obbligatori per legge oppure non possono più riassumermi se non con contratto a tempo indeterminato?
grazie
luglio 30th, 2009 at 16:32
@Elena:
1. La proroga deve necessariamente avvenire per iscritto, perchè deve essere accettata dal lavoratore.
2. Il contratto è rinnovabile per un numero di volte indefinito. E’ necessario che tra la scadenza di un contratto a tempo determinato ed il successivo sia rigorosamente rispettato un intervallo di tempo di 10 giorni se il contratto precedente aveva durata inferiore ai 6 mesi, di 20 giorni se superiore ai 6 mesi.
Ciao e facci sapere come è andata…
agosto 4th, 2009 at 08:05
Buongiorno, vorrei se fosse possibile chiarimenti in merito alla mia situazione lavorativa: lavoro in una società privata, mi hanno fatto due anni fa un contratto a tempo determinato di 12 mesi, l’anno scorso me l’hanno prorogato, il 14 di questo mese scade, ora credevo che con la nuova legge dei 36 mesi totali fosse logico la trasformazione a tempo indeterminato, ma da quello che ho capito stanno cewrcano il modo di rifarmi un nuovo determiato, ma possono? io sapevo che i 36 mesi totali sono vincolanti e che quindi potrebbero lasciarmi a casa per un periodo e poi farmi un altro determiato che insieme agli altri due anni non superi i 36 mesi, è corretto ciò che dico? ma se cosi fosse dove sta il vantaggio per l’azienda?? Grazie
agosto 4th, 2009 at 11:29
Ciao Massimo, il limite massimo dei 36 mesi è comprensivo di tutti i contratti a tempo determinato stipulati e delle relative proroghe. I 36 mesi possono ricominciare solo nel caso di cambio di società, anche se fanno parte dello stesso gruppo d’imprese.
Quindi dacome ho capito tu ti trovi ad un totale di 26 mesi, con una proroga; quindi il tuo datore di lavoro non può più prorogarti il contratto, ma può fartene uno nuovo ma solo dopo un “salto” di 20 giorni. Il nuovo contratto non potrà superare i 9 mesi e 10 giorni proprio per non superare i fatidici 36 mesi!
I vantaggi per le imprese cambiano da caso a caso, comunque di solito riguarda il TFR (si fa per non accumularne troppo), oppure per evitare il più vincolante contratto a T. indeterminato, o più semplicemente per far fronte ad una fase espansiva dell’azienda che loro ritengono solo temporanea (che poi sarebbe l’unico motivo valido per stipulare i contratti a tempo determinato!).
agosto 4th, 2009 at 14:52
Grazie Dott.Maroscia
mi permetto di disturbarla ancora chiedendo se sia vero il fatto che un escamotage per ricominciare con un nuovo contratto a tempo determinato nella solita azienda sia il cambio di mansione equivalente, mi conferma? Grazie
agosto 4th, 2009 at 16:48
Purtroppo la legge parla di “svolgimento di mansioni equivalenti”, quindi è facilmente aggirabile. C’è comunque da dire che in una eventuale successiva causa di lavoro, stà al datore di lavoro l’onere della prova, quindi dovrà lui dimostrare che il lavoratore ha effettivamente svolto mansioni differenti dal precedente contratto.
Spero di esserti stato utile, magari tienici aggiornati sull’evolversi delle cose.
A presto e in bocca al lupo Antonio
agosto 5th, 2009 at 19:08
Buongiorno! Sono stata assunta l’8 ottobre 2008 in sostituzione di maternità (anche se svolgevo mansioni amministrative mentre la collega che era in maternità era web designer!); la collega è in maternità facoltativa fino all’11 settembre 2009 e il datore di lavoro mi ha comunicato verbalmente che alla scadenza del contratto mi lascerà a casa – indipendentemente dal fatto che la collega rientri o meno. Ho lavorato quasi ininterrotamente dal giugno 2004 (e ho anche molti periodi contributivi precedenti). Ho diritto all’indennità di disoccupazione? e cosa devo chiedere al datore di lavoro per ottenerla? Grazie molte!
agosto 5th, 2009 at 23:13
Buon giorno,
sono stata assunta a tempo determinato a dicembre del 2008 fino a fine febbraio 2009.
Mi è stato rinnovato il contratto da marzo 2009 a novembre 2009, senza lo stacco dei 10 giorni.
Ho quindi diritto alla trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato?
Entro quanto tempo posso far valere questo diritto?
L’Azienda stà mettendo i miei colleghi in CIGS: io ho diritto alla CIGS come tempo determinato? e fino a quando, fino alla scadenza del contratto (cioè novembre 2009?)
agosto 6th, 2009 at 10:38
@ Grazia: salve, purtroppo il datore di lavoro può lasciarla a casa del tutto lecitamente, proprio perchè era in sostituzione. Per quanto riguarda la disoccupazione le spetterà (quasi) sicuramente. Il requisito fondamentale è che deve avere 52 settimane di contribuzione negli ultimi 2 anni.
Per ottenerla non deve chiedere nulla al suo attuale datore di lavoro, ma deve fare solo un paio di semplici operazioni che può trovare nella nostra guida a questo indirizzo: http://www.lavoroediritti.com/2009/07/la-disoccupazione-ordinaria/
In bocca al lupo per tutto, Antonio
agosto 6th, 2009 at 10:43
@ Ornella: ciao, devi capire bene se si è trattato di un rinnovo o una proroga. Nel caso di proroga, questa può essere fatta una sola volta, mentre per il rinnovo lo stacco doveva essere addirittura di 20 gg, visto che sono passati più di 6 mesi. Nel secondo caso, il tuo contratto si considera a t. indeterminato dal 1° giorno di assunzione!!! Per quanto riguarda la CIG il discorso è un po’ più ampio e lew situazioni variano da azienda ad azienda e da caso a caso!! A questo punto ti consiglierei di portare tutta la tua documentazione presso un sindacato di categoria, prima che gli avvenimenti sfuggano di mano, come si dice, prevenire…
agosto 6th, 2009 at 13:16
Ho avuto un contratto a termine di 18 mesi in cui avevo un incarico abbastanza importante. Al termine di questo contratto sono cambiati i dirigenti. Mi è stato fatto un altro contratto di 8 mesi ma in questi 8 mesi ho cambiato mansioni e praticamente sono stato messo in una condizione di mobbing. Il mio contratto scade a ottobre e mi è stato già comunicato via mail che non sarà rinnovato. Cosa devo fare?
agosto 6th, 2009 at 15:34
Dott. Maroscia
volevo chiederle l’ultima cosa….contratto determinato 12 + proroga di 12…. se mi lasciano a casa per 20 gg. possono farmi un altro contratto determinato di 11 mesi e 10 giorni giusto?? se si supera i 36 mesi scatta l’indeterminato giusto? nel caso dopo 20 gg mi fanno nuovo contratto mi devono saldare tfr e ferie del vecchio contratto scaduto??? Grazie
agosto 6th, 2009 at 16:31
Dott. Maroscia
nel caso di nuovo contratto determinato dopo 20 gg. le vecchie ferie si conservano o vanno perse?? devono quindi essere saldate insieme al tfr o non si ha diritto?
Grazie
agosto 7th, 2009 at 15:37
@bobo: ciao, prima cosa devi capire se il tuo contratto è stato rinnovato oppure prorogato, se il cambio delle mansioni è avvenuto con un nuovo contratto allora l’azienda ha fatto le cose in regola, con la proroga invece non avrebbero potuto cambiarti le mansioni. Nel secondo caso, si potrebbe intentare una causa di lavoro, ma a che pro? A meno che sia cambiato il livello la paga non dovrebbe essere cambiata… solo nel caso di rinnovo devi vedere se fra un contratto e l’altro sono passati 20 gg, nel caso contrario il contratto diventerebbe a tempo indeterminato dal primo giorno di lavoro.
@Massimo: ciao Massimo… iniziamo da ferie e TFR, con la proroga le ferie e il TFR rimangono accumulati, con il rinnovo devono essere pagati al termine dei vari contratti. Per quanto riguarda la durata se c’è stata una sola proroga e rinnovi avvengono nei tempi indicati dalla legge il rapporto di lavoro può durare al massimo 36 mesi, intesi dal primo giorno di lavoro all’ultimo. Si può andare oltre solo con l’accordo fra le parti davanti alla direzione provinciale del lavoro, altrimenti il contratto è da considerarsi a tempo indeterminato dal primo giorno di lavoro.
agosto 10th, 2009 at 16:37
Dott. Maroscia, volevo sottoporle un quesito: ho un contratto matalmecc a tempo indeterminato da 40 ore la settimana, avendo una abilitazione all’insegnamento vorrei sapere se posso accettare un contratto a progetto per insegnare in una scuola paritaria nelle ore in cui non lavoro per l’azienda e, in caso positivo quante ore posso erogare.
Grazie infinite
Khalida
agosto 17th, 2009 at 15:33
Buon giorno sono Luigi.
Il 12 settembre termina il mio contratto a termine di 18 mesi (consecutivi). Sono a conoscenza che non intendono rinnovare. Cosa prevede la normativa?-
- riceverò la liquidazione?
- ho ancora 19 giorni di ferie non fruite, me li pagano?
- ho diritto alla cassa integrazione?
Spero in una risposta celere, grazie
agosto 22nd, 2009 at 16:48
buongiorno Dr Maroscia.
Ho un contratto a termine, già prorogato per altri 27 mesi dopo quello iniziale di 9 mesi.
Ero sicura che alla fine dei 36 mesi sarei stata assunta a tempo indeterminato “di diritto”, ma il mio datore di lavoro dice che, lasciandomi a casa per 20 giorni dalla scadenza della proroga (che completerebbe i 36 mesi di contratto complessivo con quello iniziale), può riassumermi a tempo determinato senza dovermi convertire il contratto in indeterminato.
Chi ha ragione ?
Una ulteriore domanda: nel contratto iniziale di 9 mesi, il mio datore di lavoro ha posto il termine del contratto, ma non la causa: può essere motivo di mancanza dei requisiti di forma e di trasformazione in indeterminato ?
la ringrazio molto.
agosto 23rd, 2009 at 16:27
@ Khalida: non dovrebbero esserci problemi, salvo non superare determinate soglie di reddito, perchè altrimenti rischi di pagare molte tasse quando andrai a fare la dichiarazione… ti consiglio di consultare il tuo commercialista, oppure un patronato.
@ Luigi:
- si, riceverai la liquidazione;
- dovranno saldarti ferie e permessi maturati e non goduti, più 13a e eventuale 14a maturati;
- non hai diritto alla c.i. ma alla disoccupazione ordinaria, dai un’occhiata qui: http://www.lavoroediritti.com/2009/07/la-disoccupazione-ordinaria/
@ crizuna: fai fare al tuo datore di lavoro quello che vuole, ma sappi che passati i 36 mesi complessivi, come ho già detto in precedenza, il tuo contratto diverrà a t.i. dal primo giorno di lavoro…
agosto 25th, 2009 at 18:06
Salve a tutti, questo sito web è molto interessante!
agosto 26th, 2009 at 10:39
@ Veronica: ciao Veronica, grazie per i complimenti, torna a trovarci quando vuoi!
agosto 26th, 2009 at 10:47
buongiorno dr maroscia mi e stato conferito un incarico temporaneo della durata semestrale fatta salva la proroga fino alla durata massima di dodici mesi infatti cosi e stato passati i sei mesi mi hanno prorogata per sei mesi altri e poi ancora per un altro mese totale 13 mesi consecutivi dopodiche sono stata licenziata ed hanno assunti altri al posto mio le chiedo e leggittimo questo licenziamento preciso che ho lavorato presso un ente ospedaliero grazie molto
agosto 26th, 2009 at 11:05
@ Veronica: ciao, dovrei sapere due cose, la seconda proroga è stata messa per iscritto, oppure no? Nel secondo caso hai diritto all’aumento della paga giornaliera del 20%, nel primo caso è stato fatto un errore, in quanto la proroga può essere una e una sola. Secondo dovrei sapere se le persone assunte dopo di te svolgono prevalentemente le tue stesse manzioni. E’ difficile da dimostrare, ma in quel caso tu avevi diritto ad essere riassunta per quel lavoro. Comunque contro la P.A. è più semplice fafr valere i propri diritti, quindi io raccomando sempre di rivolgersi ad un buon avvocato specializzato in lavoro, che potrebbe farti riassumere a tempo indeterminato, nel caso in cui vi fossero i presupposti.
agosto 26th, 2009 at 12:18
dr maroscia le rispondo subito per quanto riguarda la seconda proroga ricordo che mi arrivava un avviso a casa dove diceva di presentarmi presso la direzione asl per firmare la proroga e cosi fu anche per la terza per quanto riguarda le persone assunte dopo di me dovevano svolgere le mie stesse mansioni anzi le dico di piu hanno partecipato anhe loro ad un bando di selezione per assunzione a tempo determinato presso ufficio di collocamento dr maroscia la volevo informare di un altra cosa che dopo il mio licenziamento ho scoperto una delibera fatta dalla mia regione che tutte le assunzioni a tempo determinato di personale in atto dovevano essere prorogate per evitare che si determini il rischio di carenza di personale cosa che non mi e stata data e quindi perdendo una serie di proroghe chela regione aveva deliberato non sono entrata alla legge di stabilizzazione adesso sono fuori con 13 mesi di lavoro nella p a e nessuna possibilita di rientrare almeno cosi mi dicono tutti grazie aspetto una sua risposta
agosto 26th, 2009 at 13:04
ci siamo gia’ sentiti a luglio ma le rammento il mio caso
SONO IMPIEGATA PRESSO UN”IMPRESA COSTRUZIONI (CCNL EDILIZIA) CONTR 12 MESI
(CON SGRAVIO CONTRIBUTIVO DEL 50% PER IL DATORE DI LAVORO) CON ULTERIORE
SGRAVIO DEL 50% SE ALLA SCADENZA VERRÀ RINNOVATo A T. DETERMINATO HO SAPUTO
DA POCHI GIORNI DI ESSERE IN GRAVIDANZA (CIRCA 1 MESE E MEZZO) MI È STATO
DETTO CHE POTREI AVERE UNA GAVIDANZA A RISCHIO: HO QUASI 39 ANNI, PROBLEMI
DI
TIROIDE E DI PRESSIONE MOLTO BASSA DOVREI RIENTRARE DALLE FERIE E VORREI
COMUNICARLO AL DATORE DI LAVORO PERCHÈ SO PER CERTO CHE IL CONTRATTO MI
SARÀ RINNOVATO MA SO CHE SEMBREREBBE UNA TRUFFA NEI LORO CONFRONTI SE LO
SAPESSERO DOPO AVERLO RINNOVATO. HO DIRITTO ALL”INDENNITÀ DI MATERNITÀ?
ANCHE SE IL CONTRATTO SCADRÀ IL 15 SETTEMBRE? PER QUANTO TEMPO? IL DATORE
CHE ONERI AVRÀ? PER QUANTO TEMPO POTRÒ PERCEPIRE L’INDENNITÀ? NEL
FRATTEMPO HO NUOVAMENTE MATURATO LE SETTIMANE PER LA MOBILITÀ: 8 MESI NEL
2009 – 7 MESI E MEZZO NEL 2008 E 12 MESI NEL 2007 POTRÒ USUFRUIRE SUBITO O
DOPO LA MATERNITÀ DELLA DISOCCUPAZIONE?
agosto 26th, 2009 at 13:07
IL DATORE DI LAVORO MI AVEVA DETTO PERSONALMENTE CHE ILCONTRATTO SAREBBE STATO RINNOVATO SENZA LACUN DUBBIO: SIAMO UNA FAMIGLIA! ADESSO PERO’ CREDO CHE LE COSE CAMBIERANNO ECCO PERCHE’ DEVO DIRLOI PRIMA DELLA SCADENZA: SONO L’UNICA IMPIEGATA E NON VOGLIO CHE PENSINO CHE LI HO VOLUTI FREGARE! SPERO SOLO CHE MI SPETTI UN PO’ DI MATERNITA’!
agosto 26th, 2009 at 15:25
Il 31.7.2007 sono stata posta in mobilità a seguito di licenziamenti collettivi (l’azienda è in liquidaz. e in amm.straord. Nel mese di agosto 2007 ho usufruito della mobilità. il 3.9.2007 sono stata riassunta dalla stessa società che mi aveva licenziata con contratto a T.D. per 12 mesi (scad.31.8.2008) e a tempo pieno. Il 1.9.2008 il contratto è stato prorogato per ulteriori 12 mesi (scad. 31.8.2009). Dal 1.9.2009 l’azienda mi vorrebbe riproporre il contratto a T.D. per 4 mesi con riduzione dell’orario di lavoro di 2 ore (da 8 a 6) per 5 giorni alla settimana. E’ corretto quanto propongono o bisogna interrompere il contratto in scadenza e farne uno nuovo? E ai fini della mobilità come mi devo comportare ?
Grazie
agosto 27th, 2009 at 11:38
Ripeto il commento che ho già scritto ieri. il 31.7.2007 sono stata posta in mobilità a seguito di licenz.collettivi (l’azienda è in liquidaz. e amministraz.straordinaria DLgs 270/99). Nel mese di agosto 2007 ho usufruito della mobilità. Il 3.9.2007 sono stata riassunta dalla stessa società che mi aveva licenziata con contrattro a T.D. per 12 mesi (scad.31.8.2008) e a tempo pieno. Il 1.9.2008 il contratto è stato prorogato per ulteriori 12 mesi (scad. 31.8.2009). Dal 1.9.2009 l’azienda che è sempre in ammin.straordinaria mi vuole riproporre il contratto a T.D. per 4 mesi con riduzione dell’orario di lavoro di 2 ore per 5 giorni la settimana. E’ corretto quanto propongono o bisogna interrompere il contratto in scadenza e farne uno nuovo? E ai fini della mobilità come mi devo comportare? Grazie
agosto 28th, 2009 at 12:21
Scusatemi per il ritardo, proviamo a dare qualche risposta:
@ Veronica: come ti ho già consigliato prima, al tuo posto mi rivolgerei ad un buon avvocato specializzato in lavoro e stia certa che se lui potrà intravedere un seppur minimo spiraglio ci si tufferà sicuramente…
@ maria rita: io al posto tuo ne parlerei al tuo datore di lavoro; se lui ci tiene a te ti rinnoverà i contratto in quanto avrà delle agevolazioni nel caso voglia assumere qualcuno per sostituirti durante la maternità. In caso contrario calcola che avrai diritto comunque alla maternità, che ti verrà pagata direttamente dall’INPS e non dal datore di lavoro, puoi chiedere all’INPS direttamente e li dovranno spiegarti tutto (cerca magari di parlare con una addetta donna, io le reputo più preparate…); in ogni caso tanti auguri per la tua gravidanza e non preoccuparti troppo, pensa soprattutto a stare bene!
@ Antonella: in caso di amministrazione controllata le regole potrebbero cambiare, non sono molto preparato a riguardo, ma a mio avviso ci dovrebbe comunque essere lo stacco di 20gg come ho spiegato sopra. In ogni caso non devi essere tu a preoccuparti, ma l’azienda, l’importante per te è che il tuo contratto venga rinnovato o prorogato
settembre 1st, 2009 at 11:46
Caro Antonio ringrazio innanzitutto della risposta. E’ vero che l’importante per me è che il contratto debba essere rinnovato, e su questo non ci sono dubbi perchè così sarà. Quello che è fondamentale sapere è il discorso della sospensione dei 20 gg in quanto devo assolutamente comunicare all’INPS entro 5 gg. di riattivare l’indennità di mobilità per il tempo necessario. Non posso permettermi di perdere il beneficio della mobilità per un semplice motivo; mi mancano solo 2 anni per raggiungere il monte contributivo dei 40 di lavoro e di conseguenza, ammettendo anche che non mi rinnovino il Contratto a T.D. sono tranquilla perchè la mobilità mi accompagnerebbe sino alla fine della mia carriera lavorativa. Grazie
settembre 2nd, 2009 at 09:49
@ Antonella: l’assunzione a termine in mobilità è esclusa dalla disciplina dei contratti a tempo determinato (infatti in mobilità il contratto a tempo determinato può durare fino a 4 anni ad es. per i lavoratori con più di 50 anni assunti nel sud Italia), quindi credo che tu debba seguire le regole della mobilità che hai seguito in precedenza e a questo punto non credo ci sia bisogno dello stacco. Solo non so se si debba fare la proroga o un nuovo contratto, per questo penso che tu possa telefonare al numero verde INPS, di solito si trovano persone abbastanza preparate, soprattutto in questi argomenti num. verde 803.164. Magari facci sapere come è andata.
settembre 2nd, 2009 at 10:11
Buongiorno
mi chiamo Valeria avrei un aiuto da chiederVi. Lavoro presso la stessa azienda utilizzatrice dal 2004. mi cambiano continuamente agenzia interinale. desideravo sapere se con le nuove normative per il lavoratore c’è la possibilità di essere assunto a tempo indeterminato dalla ditta utilizzatrice visto che da 5 anni mi cambiano sempre ditta interinale proprio per non farlo.
Grazie
Valeria
settembre 4th, 2009 at 10:05
Buongiorna Valeria,
mi scusa per il ritardo; ora cercherò di rispondere alla tua domanda.
Non so che lavoro tu svolga, ma il contratto di somministrazione (come nel tuo caso) può essere stipulato a tempo indeterminato solo per particolari attività previste dalla legge (art. 20 D.Lgs 276/03).In tutti gli altri casi è considerato irregolare e quindi (se questo fosse il tuo caso) potresti ottenere l’assunzione direttamente alle dipendenze della ditta per cui lavori.
Invece, per il contratto di somministrazione a termine (come il tuo ), l’unico limite è appunto quello termporale (e credo sia questo il motivo per cui continui a cambiare agenzia interinale)cioè, deve avere una scadenza.
Dai un occhio a quello che stabilisce al proposito il tuo CCNL di categoria, perchè potrebbe indicare dei limiti quantitativi di utilizzazione del contratto di somministrazione.
Ti consiglio comunque, di consultare un sindacato o un patronato, loro sapranno aiutarti.
Nel frattempo puoi approfondire la conoscenza sul contratto interinale sul nostro sito: http://www.lavoroediritti.com/2009/07/contratto-di-somministrazione-lavoro-ex-lavorointerinale/.
Grazie e magari tienici aggiornati sull’evolversi della situazione.
settembre 5th, 2009 at 05:34
salve ho una domanda, l’anno scorso ossia a fine settembre 2007 sono stato assunto da una azienda di trasporto pubblico che lavora per la regione, con un contratto a termine di un anno, dopo il suddetto anno mi è stato comunicato 3 giorni prima che non mi veniva rinnovato il suddetto mentre a tutti i miei colleghi assunti alla mia stessa data con igual contratto e stato rinnovato a termine per ancora un anno, e la settimana scorsa anno firmato il contratto a tempo indeterminato, nel frattempo l’azienda dopo che non mi rinnovò il contratto ha assunto ancora delle persone e le persone che ha assunto dopo di me sono tuttora in forza. la domanda e questa tutto cio e possibile? e legale ? se no cosa posso fare a data di oggi per rivalermi e ottenere un contratto indeterminato ? le sarei grato se potesse aiutarmi grazie
cordialmente massimo
settembre 5th, 2009 at 05:42
dimenticavo in più tutto mi e stato comunicato verbalmente senza niente di scritto oltre tutto io ho famiglia e una figlia di all’ epoca 2 anni mentre gli altri che sono stati prorogati e poi assunti non sono ne sposati ne hanno figli, ed anno la mia età
grazie infinite aspetto una risposta
settembre 5th, 2009 at 22:16
Salve,
ho una domanda.
Ho iniziato pochi giorni fa un nuovo lavoro e ho letto su questo sito che una copia del contratto dev essere data al lavoratore entro 5 giorni dall’ inizio del rapporto di lavoro.
Cinque giorni sono già passati ma Il contratto non l ‘ho ancora firmato.So che è un contratto agidae a tempo determinato poichè così è stato concordato verbalmente quando ho accettato questo lavoro.Ho anche già fornito al datore tutti i documenti necessari all’ assunzione.
Mi chiedevo:è normale che il contratto non mi sia ancora stato fatto firmare?Non ho ancora chiesto nulla al datore perchè non voglio infastidire nessuno,ma mi sembra strano che non mi sia ancora stato dato,considerando soprattutto che lavoro coi minori.
Devo aspettare o chiedere di poterlo firmare al più presto?
Inoltre,quando mi sarà dato,la data di inizio del lavoro sarà la data in cui ho effettivamente iniziato a lavorare lì mentre la data della sottoscrizione del contratto sarà quella del giorno in cui effettivamente lo firmo,o verrà messa la data del mio primo giorno lavorativo?
E se dovessi ammalarmi prima della firma del contratto,o farmi male sul luogo di lavoro,ho diritto alla malattia retribuita oppure no dato che non l’ ho ancora firmato?
Ho i fogli firma che testimoniano la mia data di inizio lavoro.
Grazie
Grazie
settembre 6th, 2009 at 17:46
il mio ginecologo causa ferie mi ha fatto il certificato di gravidanza il 318 indicando la data del parto il 20 ottobre (taglio ces). è corretto ai fini dei 2 + 3 mesi di congedo di maternità. il fatto che è stato inviato all’inps con ritardo pregiudica la prestazione? grazie dell’eventuale cortese risposta
settembre 7th, 2009 at 09:37
@ Massimo: a meno che ci siano condizioni particolari penso che tu possa far valere il diritto di precedenza sulla riassunzione; quello che consiglio sempre in questi casi è di rivolgersi ad un sindacato di categoria, oppure ad un buon avvocato specializzato in lavoro… nel caso tu vincessi una eventuale causa saresti riassunto a tempo indeterminato dal giorno in cui è terminato il primo contratto! Però non aspettare oltre!!
settembre 7th, 2009 at 09:45
@ Maria: di regola il contratto andrebbe firmato prima di essere assunti, comunque sono ammessi 5 giorni, ma passati questi puoi chiedere senza problemi di voler firmare il contratto… è un tuo diritto. La data dovrebbe coincidere con il tuo primo giorno di lavoro. In caso di malattia o infortunio quello che conta non è tanto il contratto, ma la comunicazione obbligatoria di assunzione che deve aver effettuato il datore di lavoro
@ Lara: ti consiglio di rivolgerti ad uno sportello INPS, loro dovrebbero darti tutte le risposte…
settembre 9th, 2009 at 12:59
salve sono riuscito ad avere un contratto con la stessa azienda di trasporto pubblico x cui lavoravo, domani ho un appuntamento con un legale come mi ha consigliato lei, venerdi 11 cm devo fare la visita medica x l’assunzione pero non so ancora k tipo di contratto mi faranno se full time o part time essendo al secondo contratto con la stessa azienda anche se a distanza di 1 anno posso avere possibilità di passare a td ? possono ancora licenziarmi o non rinnovarmelo essendo il 2 contratto? cosa mi consiglia ?
grazie mille
settembre 9th, 2009 at 16:51
@ massimo: io le avevo consigliato il legale nel caso in cui non l’avessero riassunto; nel caso di riassunzione l’azienda è rimasta nella regola, comunque può andare dal legale visto che ha già un appuntamento e farsi consigliare sul contratto e sul dopo contratto.
settembre 10th, 2009 at 14:17
Allora, tempo fa vi avevo scritto per chiedervi se avevo diritto all’indennità di disoccupazione in caso di licenziamento a scadenza del contratto a termine per sostituzione di maternità. Ribadisco che sto effettuando un lavoro DIVERSO dalla collega in maternità; infatti la stessa – web designer – ha chiesto una prosecuzione della maternità facoltativa fino al 18/09, ma siccome l’azienda non ha ancora trovato chi invece sostituisca ME – impiegata amministrativa – il titolare mi ha paventato la possibilità che io debba restare al lavoro oltre il termine del 18/09.
Secondo me invece, una volta che la collega rientrerà dalla maternità, io non sono obbligata a restare; indipendentemente dal fatto che l’azienda abbia trovato o meno chi sostituisca me, sono due cose diverse. Temo però di avere bisogno di una lettera di LICENZIAMENTO per ottenere la disoccupazione, lettera che il datore di lavoro potrebbe non volermi fornire, in quanto con il mio rifiuto a prorogare il contratto (ma cosa prorogo se lei rientra??) rompo loro le uova nel paniere…
Chiedo ovviamente consiglio e strategie da effettuare per non perdere i miei diritti! Non ho ancora trovato altra occupazione, ma ho preso degli impegni familiari contando sul fatto di non essere più ocupata in quel periodo…
settembre 11th, 2009 at 12:31
Scusate, nuova puntata della telenovela… la collega ha chiesto un’ulteriore settimana di astensione facoltativa, quindi ora il mio termine slitta al 25/09. Considerando che ha avuto due gemelle, e quindi ha ancora circa 3 mesi a disposizione, potrebbe teoricamente continuare ad aggiungere una settimana alla volta, lasciandomi nel limbo e nell’impossibilità di trovarmi un nuovo lavoro, visto che non si sa mai con certezza quando sarà il termine di questo contratto??
Tutto questo è possibile e legalmente accettabile?
Ormai l’atmosfera sul posto di lavoro è bollente, entrambi vorremmo concludere al più presto, ma il datore di lavoro ovviamente aspetta di trovare chi sostituisca me, per cui è ben felice di queste proroghe…
Chiedo aiuto, conferme e consigli… Grazie!!
settembre 11th, 2009 at 12:53
@ Grazia: ciao, scusa per il ritardo, nessuno ti può obbligare ad andare oltre il termine del contratto… il datore dovrà proporti una proroga, ma ambo le parti devono essere d’accordo!! Tutti i giorni che lavorerai in più oltre il termine prestabilito inizialmente dovranno essere retribuiti con una paga maggiorata, come ho scritto sopra… per quanto riguarda la disoccupazione, se hai tutti i requisiti ti spetta perchè la scadenza del contratto a termine è valida per ottenere l’indennizzo.
settembre 11th, 2009 at 13:22
“Tutti i giorni che lavorerai in più oltre il termine prestabilito inizialmente dovranno essere retribuiti con una paga maggiorata, come ho scritto sopra…”
Cosa intende per termine prestabilito inizialmente? Se la collega chiede astensione facoltativa prima fino all’11/09 poi al 18/09 e poi ancora al 25/09, qual’è questo temine iniziale??
Grazie molte per questo chiarimento sostanziale!
settembre 13th, 2009 at 19:05
volevo porre una domanda.
sono dirigente medico di chirurgia generale presso una a. o. di Napoli, assunto per avviso pubblico nel marzo 2004con questa formula: 8 mesi +8mesi+8 mesi sospensione 20 giorni, nuovo contratto 12 mesi + 12 mesi sospensione 30 giorni nuovo contratto e tutt’ora in servizio con sczdenza 7 nov. 2009. ho, praticamente, firmato 8 contratti, impiegato nella stessa struttura complessa di pronto soccorso.
ho diritto al tempo indeterminato? quali diritti posso avanzare?
giuseppe napolitano
settembre 13th, 2009 at 22:05
@ Giuseppe: salve dott. Napolitano, il contratto a tempo determinato per i dirigenti medici della PA è diverso dal contratto a tempo determinato tradizionale, io le consiglio di provare a dare un’occhiata alla normativa, la trova qui: http://www.clubdirigentipa.it/dirigenza_sanitaria_e_delle_autonomie/dirigenza_sanitaria.asp
Tra l’altro sul sito c’è un forum, magari provi ad esporre il suo caso li.
@ Grazia: la questione principale è se sul suo contratto c’è scritto che l’assunzione è per sostituzione o no! Nel caso non si tratti di sostituzione vale la prima scadenza, a meno che non ci sia una proroga scritta. ps in caso di assunzione per sostituzione le regole cambiano.
settembre 13th, 2009 at 22:10
@ Grazia: prova a leggerti questo articolo, mi sembra molto pertinente alla tua situazione http://www.portalavoro.regione.lazio.it/portalavoro/quesiti/?id=dettaglio-quesito_875_dettaglioQuesito
settembre 14th, 2009 at 17:27
Salve, volevo sapere nel caso in cui il mio datore di lavoro non dovesse propormi un nuovo contratto lavorativo, dopo 18 mesi di contratti a termine e dovesse assumere nuovo personale con le stesse mansioni e stessa qualifica, potrei appellarmi in qualche modo? Eventualmente che articolo di Legge potrei consultare? So che questa ditta è solita usare quest’ escamotage con i dipendenti che hanno 35 mesi di anzianità.
Grazie
settembre 14th, 2009 at 17:54
@ Michela: la legge la puoi trovare nella guida che hai appena commentato, sitratta del D. Lgs. 368/2001 che regolamenta il contratto di lavoro a tempo determinato. Nel caso specifico il lavoratore assunto a tempo determinato ha il diritto di precedenza su una eventuale riassunzione per la stessa posiozione lavorativa al termine del proprio contratto, quindi ci sarebbero gli estrem9i per una azione legale volta alla riuassunzione, sempre che tu riesca a dimostrare che si tratta dello stesso posto di lavoro.
settembre 18th, 2009 at 23:42
Buonasera, volevo porle una domanda:
ho lavorto da maggio 2008 al 16 settembre 2008 presso una agenzia interinale con un contratto di somministrazione per una nota compagnia telefonica italiana (operatore call center inbound). a quella data, quella agenzia interinale aveva terminato la commessa con la compagnia telefonica: per non perdermi come operatore, l’impresa utilizzatrice(la compagnia telefonica), passò il mio nominativo ad un’altra agenzia interinale, con la quale ho sottoscritto un nuovo contratto partente dal 16 settembre (lo stesso giorno in cui ho terminato il contratto con la precedente), fino a gennaio 2009, dopo di che non me lo hanno più rinnovato.
La domanda è: non dovevano trascorrere almeno 10 gg tra un contratto ed un altro, essendo l’impresa utilizzatrice sempre la stessa? e quindi, non ci sono i presupposti per chiedre un’assunzione a tempo indeterminato.
nll’attesa, La ringrazio anticipatamente per la risposta.
settembre 19th, 2009 at 01:33
@ Massimiliano: ciao Massimiliano, purtroppo penso che l’azienda si trovi nella regola, in quanto è vero che ci sarebbe dovuto essere il salto, fra un contratto all’altro, ma siccome è cambiata la ditta “fornitrice” è venuta a mancare la continuità fra i due contratti. Se vuoi provare a chiedere un parere ad un legale di fiducia, a patto che sia esperto in Lavoro; comunque per approfondire puoi leggere la nostra guida al contratto di somministrazione http://www.lavoroediritti.com/2009/07/contratto-di-somministrazione-lavoro-ex-lavorointerinale/
settembre 21st, 2009 at 16:26
Salve
ho bisogno di un vostro aiuto
sono stato assunto in un’azienda commercio il 1/03/09 con contratto a termine il 30/06/09. Il contratto è stato poi prorogato fino al 30/09/09. Mi hanno appena comunicato che firmerò un nuovo contratto che parte dal 20/10/09 fino al 30/01/10. In pratica ritornerò a lavorare il 20 ottobre dopo uno stacco di 19 giorni! se la legge doveva essere rispettata in pieno non dovrei riprendere il 21 di ottobre rispettando cosi i 20 giorni? nel caso che succede?
Grazie
settembre 22nd, 2009 at 00:05
@ Giuseppe: in questo caso bisognerebbe ad interpretare la norma, personalmente avrei fatto ripartire il contratto il 21 (anche se con il programmino che uso io aggiungendo 20 giorni al 30/09 esce fuori il 20/10), ma penso che il consulente abbia una buona ragione per farlo ripartire il 20! (non avrebbe senso rischiare per un giorno!!).
Comunque a te non succede nulla; nel caso invece decidessi a fine rapporto di lavoro di intentare una causa, il giudice potrebbe darti ragione e trasformare il tuo contratto in contratto a tempo indeterminato.
settembre 23rd, 2009 at 22:15
buongiorno….volevo porvi un quesito…
lavoro in un’azienda con contratto a tempo determinato…..
la mia azienda mi chiede tutii i tipi di flessibilià…..straordinario ecc….ma non riesco a capire perchè quando cè poco lavoro mi manda a casa…!!
ma secondo voi non ho diritto alle 40 ore settimanali..???
la cosa strana è che poi se un giorno che cè poco lavoro e mi mandano a casa…le ore di lavoro straordinario che ho fatto i giornii prima servono a coprire le ore di quel giorno….
in definitiva la mia domanda è….
ma essendo a tempo determinato non mi dovrebbero garantire le 40 ore settimanali ordinarie come i miei colleghi a tempo indeterminato??????? grazie
settembre 24th, 2009 at 12:02
@ Luca: ciao Luca, quello che ti chiede la tua azienda non è del tutto lecito… mi sembra una via di mezzo fra lavoro subordinato e parasubordinato!!
Controlla bene cosa c’è scritto sul tuo contratto, è il primo documento a cui devono fare riferimento i lavoratori. Poi valuta bene la convenienza di questo tipo di rapoorto di lavoro. Magari preparati un bel calendario dove annoterai giornalemente le tue presenze.
Tienimi aggiornato!
settembre 24th, 2009 at 18:45
buongiorno…..nel mio contratto c’è scritto solamente la durata del mio contratto ma non parla di orario di lavoro…a parte mi viene consegnata una fotocopia con lo specchietto dell’orario settimanale di 40 ore… poi come và và come le ho già raccontato precedentemente…!!grazie ancora…
settembre 26th, 2009 at 16:27
ciao a tutti!lavoro tramite agenzia interinale dal gennaio 2006!la prossima scadenza è prevista per l aprile 2010!!!!!a questa data avro collezionato ben 51 mesi di lavoro o 48 se si sottraggono i 3 mesi non continuativi che ho dovuto farmeli a casa tra una scadenza e l altra!!!!!io vorrei solo sapere questo:ma per quanto tempo ancora posso lavorare tramite agenzia interinale prima di avere un c.indet.???grazie ciao
settembre 28th, 2009 at 15:44
tra qualche settimana dovrei firmare il mio primo contratto a tempo determinato. vorrei sapere:
qnt è la paga sindacale per un’estista apprendista?
avro’ diritto a ferie, tredicesima, quattordicesima ecc?
settembre 28th, 2009 at 18:39
@ Luca: se nel tuo contratto non ci sono scritte le ore comunque non puoi fare turni tanto dissimili fra di loro; cioè anche se non lavori tutti i giorni 8 ore, comunque dovrai avere una certa regolarità e comunque quando superi le 8 ore si tratterà di straordinario! Fermo restando il tetto delle 40 ore settimanali.
@ Francesco: ciao, per prima cosa devi controllare se i contratti sono stati fatti tutti dalla stessa agenzia interinale; in ogni caso ti consiglio di portare tutta la documentazione (immagino che avrai una cartellina piena) da un sindacato o da un avvocato specializzaqto in lavoro. LOro sapranno consigliarti al meglio, in quanto probabilmente si potrebbe agire per pretendere un contratto a tempo determinato.
@ Manu: per quanto riguarda la paga dipenderà dal tipo di apprendistato, dalla qualifica da raggiungere e da altri fattori; per gli emolumenti invece avrai certamente diritto a ferie, permessi, 13a, 14a e tutto il resto come da CCNL e rapportato al tuo contratto.
settembre 30th, 2009 at 11:39
Buongiorno, ho un dubbio: dipendente con contratto a tempo detrminato da maggio 2008 al 31.07.2009. L’azienda in cui ho lavorato ha cessato l’attività in data 17.07.2009, ha messo in CIGS straordinaria tutti i 44 dipendenti a termine per 12 mesi con la possibilità di licenziamento e iscrizione nelle liste di mobilità in caso di nuovo lavoro.
Io ho cessato di lavorare il 31.07.2009, però ho impugnato il contratto a termine poichè non era indicata la motivazione e sto chiedendo la trasformazione a tempo indeterminato per poter essere iscritta nelle liste di mobilità.
L’azienda dice chè è una procedura rischiosa poichè deve dimostrare che si trattava di un contratto ind. e deve modificare le comunicazioni che ha inviato al centro impiego, L’inps poi dovrà decidere se inserirmi o no.
Mi potete dire se è fattibile la pratica?
Cordiali saluti.
Chiara
settembre 30th, 2009 at 14:27
grazie tante..
settembre 30th, 2009 at 21:38
ti posso chiedere cosa significa 3 livello?
grazieeeeeeeee
ottobre 1st, 2009 at 09:26
@ Chiara: secondo me tu avevi tutto il diritto di impugnare il contratto, almeno ci provi; il fatto è che gli enti con cui avrai a che fare sono molto rigidi e difficilmente riuscirai a far valere le tue ragioni senza fare una causa. Forse è questo quello che intende la tua azienda; comunque penso che un buon avvocato di fiducia ti possa sostenere se intravede uno spiraglio di buon fine.
@ Manu: probabilmente il terzo livello è quello che raggiungerai al termine del tuo apprendistato, quindi dall’assunzione riceverai salario e via dicendo in base ad esso. Devi tener presente che si partirà da una base del 60% circa e ogni 6 mesi scatterà un aumneto progressivo fino ad arrivare alla qualifica di 3° livello.
ottobre 3rd, 2009 at 15:48
In data 12 settembre ho terminato un contratto a 18 mese e successivamente dal 1 ottobre mi è stato fatto un contratto a 42 mesi, sempre a tempo determinato. Quest’ultimo contrattoa 42 mesi non va oltre i 3 anni complessivi?
Grazie per la risposta
ottobre 5th, 2009 at 10:22
@ Luigi: mi sembra abbastanza evidente la cosa!! Però non possiamo fermarci all’apparenza, dovresti spiegarti un po’ meglio, prima cosa si tratta di un ente pubblico? Secondo, non è che sei inquadrato come apprendista?
ottobre 6th, 2009 at 21:49
Bnene, finalmente si è conclusa parte della mia odissea, la collega è rentrata dalla maternità. io sono a casa e ho fatto domanda tranquillamente per la disoccupazione. Ora il datore di lavoro – visto che mi aveva assunto per fare un lavoro diverso dalla collega in maternità! – mi chiede se posso andare saltuariamente ad occuparmi dell’amministrazione, secondo le mie esigenze e necessità. Mi pagherebbe come prestazione occasionale. Questa – che sicuramente rimarrebbe entro i limiti di € 4.800 per anno – sospenderebbe la mia indennità di disoccupazione? Devo comunicare al centro per l’impiego questa nuova saltuaria attività . che magari durerà solo un paio di mesi – oppure no??
Grazie mille!
ottobre 8th, 2009 at 11:40
Alla mia ragazza, in un negozio di abbigliamento, gli hanno stipulato un contratto a termine per 3 mesi ed alla scadenza ulteriore contratto a termine per 6 mesi. Poi è rimasta un mese ferma perchè altrimenti avrebbero dovuto assumerla a tempo indeterminato e dopo un mese di stop, gli hanno rifatto un contratto a tempo determinato per 8 mesi! ma a questo punto mi domando, se un contratto inferiore ai 6 mesi diventa a tempo indeterminato se rinnovato entro i 10 giorni successivi alla scadenza… il suo secondo contratto che ormai è terminato, non doveva essere a tempo indeterminato? come previsto dall’art. 5, 3° comma. Grazie
ottobre 8th, 2009 at 12:32
Salve vorrei porre una domanda. La mia ragazza ha iniziato un rapporto di lavoro con una azienda il 6/11/2006 in sostituzione di maternita’. Poi ha passato attraverso un contratto interinale, sempre determinato e poi una successiva sostituzione di maternita’ che scadra’ il prossimo 13/11/2009. Per un totale di 36 mesi. In questi 36 mesi e’ stata lasciata a casa per circa 30gg. Inoltre le sue mansioni non sono mai state variate durante tutto il periodo. Volevo chiedere…ci sono gli estremi per considerare tale rapporto a tempo indeterminato?
Grazie per il vostro aiuto,
Davide
ottobre 10th, 2009 at 18:58
@ Grazia: mi fa piacere che sia riuscita finalmente a risolvere la tua situazione; per il lavoro occasionale non sei tenuta a comunicare nulla all’inps, il problema sorge solo se vieni iscritta alla gestione separata, come co.co.pro. per intenderci. Per il reddito non dovrebbero esserci problemi, perchè comunque è su base annuale, quindi conta fino al 31/12.
@ Orazio: la situazione mi sembra un po’ ingarbugliata, però mi pare di capire che il datore di lavoro si sia mosso nei termini di legge, perchè il secondo contratto, quello di 6 mesi per intenderci, dovrebbe essere una proroga del primo a quanto ho capito. Poi c’è stato il salto ed infine un nuovo contratto a termine.
@ Davide: per i contratti interinali la situazione è più complessa di quanto possa apparire, ti consiglio di portare tutte le carte da un sindacato se ritieni che qualcosa non vada, in modo che loro possano aiutarti a capire se hai ragione oppure no.
ottobre 23rd, 2009 at 07:49
ma un dipendente pubblico con contratto a tempo indeterminato ha più diritto di me se c è un posto da ricoprire in Azienda?
ottobre 23rd, 2009 at 11:09
@ Raffaella: ciao, puoi spiegarti meglio per favore, questa mi suona nuova…
ottobre 23rd, 2009 at 19:00
Avete ragione così non si capisce niente..
sono una dipendente di una pubblica amministrazione con contratto a tempo indeterminato,attulamente lavoro a 80km da casa, e ho chiesto di essere trasferita in un Ospedale a pochi km da casa,per motivi economici. (sono 5 anni che invio domande)
sono stata inserita in una graduatoria interna,ma l unica a non essere trasferita sono stata io.
durante il epriodo di validità della graduatoria,nella sede in cui volevo essere trasferita sono stati assunti 20 dipendenti a tempo determinato e quindi hanno riempito i posti vacanti.
ma cmunque c è personale che viene continuamente trasferito presso questa sede.
Ora ho deciso di intrapendere vie legali,ma prima di muovermi, volevo sapere se io come dipendente con contratto a tempo indetrminato potevo chiedere il diritto di prelazione rispetto ad un dipendente a contratto.
(non voglio discriminare nessuno,ma ho fatto per 5 anni la pendolare e sono stanca,mentre tanti ragazzi appena laureati si trovano a lavorare sotto casa,un pò per uno…)
grazie
ottobre 24th, 2009 at 00:05
Salve
Volevo informazioni riguardo la mia posizione ex lavorativa
“Ho lavorato presso una ditta con contratto a termine di 18 mesi +altri 18 mesi continuativi su 3 turni con produzione a ciclo continuo (settore ceramico) per un totale di 36 mesi
Alle fine dei 36 mesi mi hanno licenziato, l’accordo era che dopo i 36 mesi mi avrebbero assunto a tempo indeterminato (un accordo fatto a voce). Le scuse dell’azienda sono state :per colpa della crisi non possiamo assumere altro personale a tempo indeterminato, dopo il mio licenziamento l’azienda ha assunto altre 2 persone a contratto determinato, uno è stato messo a svolgere la mia mansione.
Vi chiedo:
1) L’azienda poteva lasciarmi a casa e assumere altro personale?
2) E’ vero che avrei la precedenza rispetto al nuovo personale assunto?
3) E’ vero che dopo i 36 mesi continuativi ho diritto al contratto indeterminato, poiché non c’è stata l’interruzione di 20 giorni fra i due contratti determinati?
4) E’ vero che un’azienda dopo aver fatto 3 mesi di cassa integrazione non può assumere personale?
P.S.
Da premettere che in questi 36 mesi non ho mai avuto un richiamo, sono stato sempre a disposizione dell’azienda ,sia negli straordinari che nei cambi turni.
Grazie
ottobre 26th, 2009 at 19:27
@ raffaella: scusatemi per il ritardo, per il personale dipendente da enti pubblici non puoi prendere in considerazione la legge che regolamente i contratti privati, in quanto essa è regolata da leggi diverse. Se la struttura ospedaliera assume personale a tempo determinato forse ha bisogno solo di quelle specifiche figure, tuttavia se hai deciso di passare alle vie legali avrai le tue buone ragioni, quello che ti posso consilgiare è di rivolgerti ad un avvocato esperto di lavoro… in bocca al lupo
@ dino: una domanda, ma il secondo periodo è stato una proroga?
1. l’azienda poteva lasciarti a casa, però non poteva assumere altro personale con le tue stesse mansioni
2. tu hai il diritto di precedenza su una eventuale riassunzione, a patto che il lavoratore assunto svolga le tue stesse mansioni
3. lo stacco di 20 giorni non è obbligatorio se si è trattata di una proroga!
4. per quanto riguarda la cassa integrazione, non credo ci sia una regola del genere, ma potrei anche sbagliare.
ottobre 30th, 2009 at 17:17
Questa è la mia situazione: sono al secondo contratto td con la stessa azienda, fra un contratto e l’altro c’è stata la famosa pausa di 20 giorni. Nel ccnl di categoria è specificato che, nel caso di nuove assunzioni, l’azienda deve dare priorità ai lavoratori con cui ha già stipulato 2 contratti td.
Qualora l’azienda si rivolgesse ad un’agenzia di lavoro per le prossime selezioni del personale, è possibile che il mio diritto di precedenza venga meno?
ottobre 30th, 2009 at 18:22
@ Daniela: molte volte le aziende si affidano alle agenzie interinali proprio per “uscire” da casi come il tuo… purtroppo la legge presenta delle crepe e chi vuole approfittare ha i mezzi per farlo. Il lavoratore potrebbe intentare una causa di lavoro per questo, ma sta a lui l’onere della prova!
ottobre 30th, 2009 at 18:36
posso approfittare della tua disponibilità per chiederti se un’azienda con un processo di mobilità in corso può fare delle assunzioni td/ti durante lo stesso processo o, eventualemnte se ci sono dei tempi che deve rispettare prima di procedere alle nuove assunzioni?
novembre 1st, 2009 at 16:26
Salve, vorrei approfittare della sua competenza e cortesia per chiederle aiuto.
Ho un contratto part-time (20 ore settimanali) a tempo determinato (6 mesi) nel settore turistico-alberghiero scadente il 25/11/2009. Il mio datore di lavoro mi ha comunicato che, visto il calo di lavoro, non mi sarà rinnovato, e contestualmente mi ha posto in ferie….fino alla scadenza del contratto medesimo!
Mi domando:lo può fare?
Cioè, so che l’azienda può decidere 15 giorni di ferie…ma qui i giorni sono 25!
Ho diritto a non accettare questa imposizione o non ho altra scelta?
La ringrazio in anticipo per avermi ascoltata.
Samantha
novembre 2nd, 2009 at 18:45
@ Daniela: se l’azienda ha processi di mobilità non può assumere nuovo personale, o almeno nel caso volesse riassumere dovrebbe riassumere il personale messo in mobilità; nel caso voglia riassumere personale non potrà beneficiare degli sgravi di cui alla legge prima di sei mesi dal licenziamento.
@ Samantha: l’azienda può decidere le ferie collettive, non individuali; ad esempio una grossa fabbrica mette in ferie il personale a turno per non fermare la produzione… quindi a meno che l’azienda in cui lavori è chiusa per ferie non può obbligarti a prenderle, soprattutto in vista del licenziamento per fine contratto!
novembre 3rd, 2009 at 13:07
Salve vorrei porre alla vostra attenzione la mia situazione.
Lavoro in un negozio come commesso part-time(4 ore a giorno 6 gg la settimana) e il mio contratto(a tempo determinato di un anno)è scaduto il 14/9/09.Mi è stata comunicata l’intenzione di rinnovare il contratto e continuo regolarmente a lavorare, tuttavia (ad oggi) tale intenzione è rimasta lettera morta.Dunque:
1)a livello retributivo per i giorni che ho lavorato(e lavorerò) fino al sospirato rinnovo valgono anche per me le maggiorazioni del 20%(nei primi 10 gg)e del 40%(nei successivi 20)
2)se il rinnovo giunge dopo 30 gg dalla data di scadnza del precedente contratto esso è da intendersi a tempo indeterminato?
novembre 3rd, 2009 at 13:32
@ Andrea: a meno che tu abbia un tipo particolare di contratto, per il contratto a tempo determinato valgono queste regole. Puoi chiedere al tuo datore di lavoro, facendo il “finto tonto” a che punto si trova il tuo rinnovo, può essere che la proroga è stata effettuata, ma non ti hanno fatto firmare il contratto. Fammi sapere come è andata.
novembre 3rd, 2009 at 13:55
ma la proroga o il rinnovo possono prescindere dalla mia firma?
ho chiesto un paio volte al mio datore di lavoro ma la risposta è sempre stata la stessa(cioè che il commercialista lo stava preparando)
approfitto inoltre della tua cortesia per porti un paio di quesiti extra:
1)i giorni di cui sopra(i famosi 30 gg) sono da intendersi come giorni lavorativi?
2)sul mio contratto non è riportata da nessuna parte la ragione che ha portato alla stipula di un contratto a tempo determinato questa mancanza lo vizia?
3)essendo il mio un part time orizontale quanti giori di ferie meturo al mese?
novembre 3rd, 2009 at 14:11
@ Andrea: no, non possono prescindere dalla tua firma (secondo me questi giorni li stai facendo in nero); sono 30 giorni di calendario; questa mancanza vizia sicuramente il contratto; il tuo contratto matura gli stessi giorni di un lavoratore a tempo pieno, ma in proporzione (24/40= 60%). Tieni presente che in una ipotetica vertenza, dovrai dimostrare tu tutte queste cose, quindi dovrai avere tutta la documentazione possibile. Infine prima di arrivare ad una causa, prova a ragionare con il tuo datore di lavoro!
novembre 3rd, 2009 at 14:26
non ho ancora valutato l’ipotesi di una vertenza,tuttavia la situazione è nata dopo il mio diniego ad accettare il passaggio a partita IVA come “consulente”(proposta a me e ad altri iei colleghi con relativo rifiuto di tutti)a 3 gg dalla scadenza del mio contratto.Sono poi venuto a sapere che la sua intenzione sarebbe stata di non rinnovare ma poi ha dovuto cambiare idea a causa dell’assoluta carenza di organico che si sarebbe così generata(in questo mese una mia collega si è licenziata e si sarebbe trovato con 2 unità in meno a dover mandare avanti 2 negozi)
novembre 3rd, 2009 at 17:53
@ Andrea: tutto questo avvalora la mia tesi… comunque non dare per scontato nulla e cerca di andare in fondo alla cosa. Hai il diritto di conoscere qual è la tua situazione. Basta chiedere molto civilmente.
novembre 8th, 2009 at 11:52
Gentile Antonio, sono stato assunto da un’azienda metalmeccanica srl con contratto a termine di un anno a partire dall’11.11.2008; con un inquadramento di impiegato di 7° livello. Ai primi di novembre mi è stata fatta una lettera di proroga di un’altro anno, quindi fino a tutto il 10.11.2010. Volevo sapere se alla fine del secondo contrattto (10.11.2010) sono automaticamente assunto a tempo indeterminato ?? Oppure se al termine di questo secondo contratto possono lasciarmi a casa ?? Se si, devono farlo con una comunicazione a me scritta prima dei termini di scadenza prossimi ?? Se non riceverò nulla di scritto prima della fine di questo ultimo contratto, sono automaticamente assunto a tempo indeterminato ??
Grazie guerrino
novembre 9th, 2009 at 12:30
Ciao Guerrino, non è un po’ presto per iniziare a preoccuparti? Scherzo, meglio prevenire che curare… di automatico ormai non c’è più nulla nel lavoro!! Se torni un po’ sopra, nella guida si capisce bene il meccanismo, nella tua situazione l’azienda al 10/11/2010 potrebbe tenerti a casa per 20 gg di calendario e riproporti un contratto a termine fino al 10/11/2011. Solo allora si potrebbe iniziare a parlare di contratto a tempo indeterminato automatico…
novembre 9th, 2009 at 17:14
Salve, vorrei una precisazione sui contratti determinato. Una persona, scaduti i 36 mesi con una società X, viene assunto per 6 mesi da un’altra società Y, ma dello stesso gruppo. Al termine può essere riassunto a tempo determinato di nuovo dalla X? E se si, quante volte può andare avanti questo giochetto? Gradirei avere anche un riferimento normativo. Grazie e complimenti
novembre 10th, 2009 at 03:11
caro antonio,la mia situazione si è risolta con la proroga(per un anno)del contratto(che scadrà il 14/10/10)tuttavia una domanda sorge spontanea:dato per assodato che il contratto può essere prorogato una sola volta,alla sua scadenza quali sono le prospettive che si aprono?
novembre 10th, 2009 at 11:39
salve,su questo argomento forse ci lasciano un po’ al buio su certe cose.
ti spiego la mia situazione:
lavoro per un’azienda dal settembre del 2007.fino ad oggi mi hanno assunto rispettando i dieci giorni di calendario e sommando i mesi di lavoro ho lavorato per quest’azienda quasi 20 mesi.
quando si parla di 36 mesi……significa che a settembre del 2010 l’azienda e’ costretta a passarmi a tempo indeterminato?oppure i 36 mesi devono essere di lavoro effettivo?
grazie
novembre 10th, 2009 at 13:34
@ Francesco: tecnicamente è possibile, la legge ha delle lacune in questo senso, tuttavia la giurisprudenza ci insegna che attraverso una causa di lavoratore potrebbe dimostrare la continuità di lavoro, mansioni, trattamento economico ecc., a quel punto il contratto si trasformerebbe a tempo indeterminato; dovresti affidarti ad un buon avvocato specializzato in lavoro e magari valutare con lui la situazione.
@ Andrea: come spiegato già prima, dopo la prima proroga il contratto può essere rinnovato (quindi con un nuovo contratto), dopo una pausa di 20 giorni. La durata complessiva del contratto (compreso proroghe e pause obbligatorie) non deve superare i 36 mesi di calendario, altrimenti si trasformerebbe a tempo indeterminato…
@ Enrico: nessuno può essere “costretto”, l’impresa potrebbe decidere di lasciare il lavoratore a casa allo scadere esatto dei 36 mesi (di calendario), ma non potrebbe riassumere altri lavoratori per ricoprire lo stesso lavoro, proprio per il diritto di precedenza. Ti rimando alla scheda ai punti dove si parla di proroghe rinnovi e diritto di precedenza.
novembre 10th, 2009 at 13:55
Grazie Antonio. Ti spiego meglio. Lavoro in un gruppo di imprese edilizie, come addetto al personale, cui fanno capo anche dei ristoranti. La persona interessata, dopo aver esaurito i 36 mesi, è stato inquadrato presso un’altra società di ristorazione per 6 mesi. Alla scadenza il titolare vorrebbe riportarlo nella vecchia società sempre a tempo determinato. Faccio presente che il dipendente è comunque d’accordo. Dunque mi confermi che possiamo procedere? Grazie ancora
novembre 10th, 2009 at 13:59
Ciao Francesco, messa così sembra tutto ok, certo di certezze non ne potrai mai avere, proprio perchè in giudizio il lavoratore ha quasi sempre ragione. Magari fallo presente al tuo datore di lavoro, non dargli la certezza e lascia decidere lui
novembre 10th, 2009 at 15:18
Ciao a tutti, io lavoro in un azienda a tempo determinato, che adesso effettuerà dei licenziamenti, io entronel piano licenziamenti, la questione però è questa :
lavoro qui da luglio 2007 e il mio contratto scade a gennaio 2010, cercano di mandarmi via a fine novembre.cosa devo fare?Una curiosità, non ho capito bene i tempi tra un contratto e l’altro, io non sono stato a casa tra un contratto e l’altro mi hanno rinnovato il contratto credo 2 volte….Attendo vostre notizie grazieeee
novembre 10th, 2009 at 17:14
@ Antonio: potresti spiegarti un po’ meglio? Il secondo contratto era una proroga o no? Non possiamo consigliarti se non sei sicuro! Per i tempi il contratto a tempo determinato prevede espressamente che non può essere rescisso anticipatamente, se non per giusta causa.
novembre 10th, 2009 at 17:18
Intanto grazie per la risposta…domani saprò essere più preciso, con contratti alla mano…grazie..
novembre 11th, 2009 at 10:45
“purtroppo, è una proroga di contratto, quindi non è un nuovo contratto, e non supera i 36 mesi,(il primo di 45gg di prova , poi 6 mesi TD poi 22,5 mesi TD) credo non ci sia molto da farea questo punto, bisogna appellarsi alla loro clemenza in un riconoscimento….almeno credo…graziee
novembre 11th, 2009 at 10:51
@ Antonio: scusa, ma ti hanno fatto un contratto per la prova? Di solito la prova è inclusa nel primo contratto… anche se potrebbe essere il cosiddetto “patto di prova”.
novembre 11th, 2009 at 11:06
non saprei dirti, ma a queste condizioni, secondo te, potrei spingere su qualcosa oltre a richiedere da novembre (ipotetica data che vogliono rescindere il contratto) a gennaio fine naturale del contratto)?Poi non so se può servire, ma sono categoria protetta, l’azienda è molto grande, è una multinazionale, licenzieranno oltre 100 dipendenti con un bel pò di mensilità di buonuscita.Grazie.
novembre 11th, 2009 at 16:46
@ Antonio: purtroppo rimane il fatto che il tuo è un contratto a termine, quindi di regola sei stato assunto per far fronte ad un aumento di produzione o motivi simili, quindi puoi ben capire che quando viene a mancare tale presupposto… certo ci sono state comunque sentenze favorevoli in passato, in cui il lavoratore è riuscito a dimostrare che la sua assunzione non serviva a far fronte ad una condizione passeggera del mercato, ma sono casi sporadici; comunque non mollare la presa, magari rimani in contatto con qualche collega, oppure con il sindacato (che immagino sarà dentro l’azienda, viste le dimensioni) e al primo passo falso fai sentire la tua voce.
Per maggiore chiarezza e sicurezza ti consiglio comunque di rivolgerti ad un sindacato, oppure ad un avvocato specializzato in lavoro, che carte alla mano potrà assisterti al meglio. In bocca al lupo, Antonio
novembre 11th, 2009 at 17:28
Grazie per la tua risposta, si c’è un sindacato, ma i contratti a termine sono troppi difficili da trattare, oggi ho chiamato il sindacato e mi sono fatto sentire un po, spero sia servito a qualche cosa…vedremo…ti farò sapere.Ciao
novembre 15th, 2009 at 08:03
Una persona assunta con contratto a tempo determinato alla scadenza dello stesso puo’ chiedere domanda di disoccupazione? Grazie anticipato e tanti saluti.
novembre 17th, 2009 at 13:52
Scusatemi, ho una domanda:
Se un individuo sottoscrive un contratto a tempo determinato, contemporaneamente può sottoscrivere un cocopro da un’altra parte?
novembre 17th, 2009 at 16:13
Ciao Raffa, la legge non ti vieta di firmare più contratti contemporaneamente, calcola che poi dovrai fare i conti in dichiarazione dei redditi. Ti consiglio di chiedere a chi ti fa la dichiarazione dei redditi come è la tua situazione attuale e cosa cambierebbe con un cocopro aggiuntivo, per non rischiare di dover ritirar fuori i guadagni in tasse!!
novembre 17th, 2009 at 21:17
Salve Dr. Maroscia,
io ho un contratto a tempo determinato (bancario) che scade il 31 Dicembre 2009.
L’azienda mi ha convocato circa un mese e mezzo fa per dirmi che il mio contratto sarà rinnovato (o prorogato, non so) per tutto il 2010.
Tuttavia, dato che l’azienda nella quale lavoro (che non è una banca) ha cambiato di proprietà, è in corso una trattativa sindacale al fine di gestore il passaggio e la relativa armonizzazione dal contratto bancario a quello del commercio.
La mia domanda è la seguente: l’azienda potrebbe propormi un contratto a delle condizioni economiche più svantaggiose?In altre parole, possono abbassarmi lo stipendio?
Nella prassi dell’azienda non è mai successo niente del genere ma il fatto che vi sia stato un passaggio di proprietà mi fa sorgere il dubbio.
Grazie
novembre 18th, 2009 at 10:45
@ Stefano: a primo acchito mi verrebbe da dire che il nuovo contratto sarà sicuramente più svantaggioso, per il semplice fatto che è risaputo che quello del credito è uno dei contratti migliori in assoluto; però è difficile così su due piedi dare una risposta definitiva, calcola che con i cambi aziendali, se c’è di mezzo anche un sindacato ci sarà sicuramente una trattativa fra le parti, quindi è ovvio che più il sindacato è forte e più avrete buone possibilità di spuntare un’offerta vantaggiosa. Tieni presente che nel caso in cui il nuovo contratto sia più svantaggioso esso dovrà essere vistato dalla direzione provinciale del lavoro.
novembre 18th, 2009 at 11:37
Gentile Dr. Maroscia,
innanzitutto grazie per la risposta. Tuttavia vorrei rendere un pò più precisa la mia domanda.
Siamo daccordo che è probabile che il passaggio dal contratto bancario a quello commerciale porti degli svantaggi per tutti i dipendenti dell’azienda. Per tutti appunto. Ma per quello c’è il sindacato che gestisce la trattativa sull’armonizzazione dei contratti. Inoltre la legge credo preveda che lo stipendio non possa essere abbassato.
La mia preoccupazione tuttavia è leggermente diversa. Ipotizziamo che la trattativa per l’armonizzazione si concluda con un sostanziale mantenimento dello stipendio per i dipendenti. A rigor di logica le condizioni dovrebbero essere le stesse sia per i dipendenti con contratto a tempo indeterminato, che per quelli a tempo determinato a cui venga rinnovato il contratto.
Allora la mia domanda è: è possibile che l’azienda offra ai dipendenti a tempo determinato un rinnovo (o proroga) a condizioni economiche più svantaggiose rispetto ai dipendenti con contratto a tempo indeterminato, inquadrati allo stesso livello?
Può l’azienda offrirmi un contratto basato sulle stesse mansioni e lo stesso livello ed allo stesso tempo abbassarmi lo stipendio rispetto ai miei colleghi a tempo indeterminato?
E’ chiaro che si tratterebbe di un comportamento ingiusto e scorretto da parte dell’azienda, ma la mia preoccupazione è quella di capire se questo possa verificarsi o se la legge mi tutela in qualche modo da questo tipo di comportamenti poco ortodossi.
Grazie ancora
novembre 18th, 2009 at 12:01
In realtà lo stipendio può essere abbassato, ma ci dev’essere l’accordo fra le parti, vistato dalla Direzione Provinciale del Lavoro, così come tutti i cambi di contratto più svantaggiosi per i dipendenti.
Per quanto riguarda invece le differenze fra T.D. e T. Ind. queste sono proprio da escludere, in quanto la legge prevede proprio che l’unica differenza fra i due tipi di contratto è l’apposizione del termine. Per il resto a parità di livelli vi dovranno essere parità di retribuzione e spettanze varie (in proporzione ovviamente alla durata del contratto).
novembre 22nd, 2009 at 18:12
Ciao,
dopo un primo contratto a tempo det di 18 mesi ed una proroga di 10 mesi l’azienda dove lavoro come impiegato commerciale terzo livello ha deciso di non rinnovare il mio contratto e nemmeno di trasformarlo in indet, mi lasceranno a casa dall’1/1.
Mi è stato proposto di firmare un accordo alla presenza di un rappresentante sindacale e offerta una buonauscita di 2-3 mensilità oltre al tfr e a tutte le altre voci previste dai contratti a tempo det.
La domanda che vorrei farle è: a che titolo un’azienda propone una buonauscita del genere ad un dipendente a tempo det?
Forse il requisito necessario di straordinarietà per l’avvio del contratto a tempo det. è difficile da dimostrare? Il contratto in totale è durato 28 mesi.
Oppure vogliono cautelarsi contro ogni mia pretesa nel caso in cui nei prossimi mesi decidano di assumere nuovi dipendenti con una mansione similie o identica?
Grazie in anticipo
Franco Gelmetti
novembre 23rd, 2009 at 11:38
Ciao Franco, secondo me si tratta di un “mix” delle due cause, l’azienda per tutelarsi da eventuali vertenze future, ti chiede in anticipo di rinunciarvi bonariamente e ti offre un compenso nel farlo. Questo è legittimo e tu sei libero di accettare o rifiutare. Magari prima firmare prova a portare tutte le tue carte da un avvocato terzo specializzato in lavoro, anche solo per curiosità. Poi valuta quale sarà la scelta più conveniente!
novembre 24th, 2009 at 04:28
Ciao sono Mauro, di 49 anni
volevo un chiarimento se possibile,
lavoravo con una ditta di telecomunicazioni a contratto tramite agenzia Adecco, tengo 8 rinnovi di contratto senza mai staccato un giorno ora finito dopo quasi tre anni ci vogliono lasciare a casa per la crisi che ci circonda tutti.
La mi domanda se pur banale non riesco a dare una risposta
come devo considerare il tutto, spetta il posto fisso e mi devo rivolgere a qualche sindacato o devo ritenere tutto lecito 8 contratti a fila senza stacco e per picco di lavoro.
grazie e mi scuso per l’italiano
novembre 25th, 2009 at 12:31
Ciao Mauro, i contratti interinali non rispondono completamente alla normativa dei contratti a tempo determinato, quindi non devi tener conto di ciò che è scritto in questa scheda. Se hai conservato tutta la documentazione relativa a questo periodo di lavoro, portala da un sindacato e loro sapranno chiarirti ogni dubbio!
novembre 26th, 2009 at 12:17
Buongiorno,
c’è la possibilità di sapere se un’azienda è inscritta alla cassa integrazione guadagni?
Grazie
novembre 26th, 2009 at 15:48
Ciao Cristina, il criterio universale è che l’impresa deve avere alle sue dipendenze mediamente più di 15 dipendenti negli ultimi 6 mesi, ma nell’ultimo periodo ci sono state deroghe alla legge anche di caso in caso per via della crisi.
novembre 26th, 2009 at 20:40
buona sera, sono stata assunta c/o l’asl nel maggio 2007 per un totale di 36 mesi con un solo rinnovo dopo i primi 8 mesi.
come posso sapere se vi è una possibilità di essere assunta a tempo indeterminato con o senza concorso? io sono stata assunta tramite il centro per l’impiego del mio comune e dovrei essere l’unica da “stabilizzare”. mi puoi aiutare a capire qualche cosa di più. grazie in anticipo. rosa
novembre 28th, 2009 at 11:21
Salve, sono stata assunta con ccnl credito (due contratti a tempo det con relative proroghe e sospensione di 20 g tra un contratto e l’altro) per un totale di 18 mesi e poi lasciata a casa allo scadere dell’ultimo. Venuta a conoscenza che, nello stesso mese in cui scadeva il mio contratto, l’azienda di credito (che è un spa) assumeva a tempo indeterminato, grazie ad un accordo con tutte le sigle sindacali, i figli dei dipendenti che si dimettono, posso esercitare il diritto di precedenza??? Nel ccnl non ho trovato nulla a riguardo, e se si il diritto è ad un risarcimento danno o alla riassunzione? Grazie
novembre 28th, 2009 at 16:30
Ho 34 anni e sono stato assunto dalla regione Emilia Romagna come istruttore tecnico cat. C dal 15 maggio 2003 con contratto a t.d. fino al 14 febbraio 2004; ai primi di febbraio mi hanno prorogato questo contratto fino al 14/11/2004. Successivamente sono stato riassunto il 3/01/2005 sempre con le stesse mansioni e nel medesimo servizio con contratto a t.d. fino al 2/10/2005, ma ho dato le dimissioni volontarie dall’ 01/09/2005. Attualmente sono stato riassunto dalla Regione Emilia Romagna con contratto a tempo det. dal 9/11/2009 fino all’ 8/8/2010. Secondo voi ce la faccio a rientrare nel computo dei 36 mesi di lavoro presso lo stesso datore, nel mio caso la regione Emilia Romagna, sebbene di fatto siano 35 mesi reali di lavoro, ovvero il tempo decorso dal 15/11/04 al 2/01/2005 può essere conteggiato come tempo trascorso dalla scadenza di un contratto al rinnovo di un contratto ugualissimo al precedente? Grazie.
novembre 30th, 2009 at 07:48
Al 1 febbraio 2007 sono stato assunto con contratto di stageperla durata di 3 mesi. Il 19 Maggio 2007, il mio contratto si è trasformato in contratto a tempo determinato, con durata di 24 mesi. A Gennatio 2008, sono stato volutamente licenziato e riassunto con cotnratto estero, sempre determinato, con scadenza maggio 2009. Alla data suddetta, mi viene rinnovato il contratto, sempre a tempo determinato impiego estero, con scadenza maggio 2010.
Mi viene però firmata una lettera che attesta che una volta rientrato i Italia, entro e non oltre maggio 2010, il mio contratto passerà ad indeterminato. DOMANDA: io dipendente, posso decidere di licenziarmi prima del maggio 2010? da qualche parte ho letto che in tal caso la società potrebbe richiedermi i danni, è vero?
grazie
novembre 30th, 2009 at 19:00
Chiedo scusa a tutti per il ritardo, ma sono stato fuori regione per un po’ di giorni…
@rosa: per le ASL come per tutto il pubblico impiego non valgono le norme per il contratto a tempo determinato, è ben specificato nella guida…
@Grazia: se i neo-assunti non avevano contratti a tempo determinato in precedenza dovresti poter esercitare il diritto di precedenza, però dovresti vedere il contenuto dell’accordo sindacale; in caso di causa vincente avresti diritto alla riassunzione a tempo indeterminato dalla data dell’ultima scadenza di contratto e quindi al pagamento di tutte le mensilità arretrate. Vista la posta in palio ti consiglio vivamente di rivolgerti ad un buon avvocato esperto di lavoro…
@Michele S.: come sopra, il lavoro pubblico non segue la normativa del privato…
@andrea: se dai il preavviso nei termini previsti dal tuo CCNL di categoria nessuno può obbligarti a rimanere, ne tantomeno a pagare danni…
dicembre 3rd, 2009 at 17:47
Buona sera,
mi chiedevo se era possibile avere un chiarimento:
sono un lavoratore a tempo determinato, è possibile sapere se ho diritto di precedenza sulle assunzioni a tempo indeterminato di personale (con la mia stessa qualifica) effettuate dalla mia azienda dopo la mia assunzione?
Grazie
dicembre 3rd, 2009 at 21:43
Salve, avrei bisogno un chiarimento.
Sono dipendente di una casa di cura con contratto aiop non medici. dove posso trovare riferimenti (se ci sono) in cui si evinca che anche per noi se veniamo richiamati in servizio durante il periodo di ferie sbbiamo diritto al rimborso economico?
Il problema è che spesso ci richiamano dalle ferie e non sappiamo se abbiamo qualche diritto in merito.
Grazie in anticipo
dicembre 7th, 2009 at 14:29
@Gio: di regola dovresti avere la precedenza, ma dipende da un po’ di fattori, si dovrebbe studiare bene il caso.
@rosita: ciao dovresti cercare un po’ in giro il ccnl di categoria, oppure puoi chidere ad un sindacato che sicuramente ne avrà una copia. Fai sempre riferimento a quello per ogni dubbio..
dicembre 21st, 2009 at 21:25
Salve a tutti, il 31 dicembre pv. mi scade l’ennesima PROROGA (NON RINNOVO) di un contratto a tempo DETERMINATO iniziato 25 mesi or sono.
Ora sono stato avvisato che il rapporto avrà fine appunto alla scadenza di quest’ultima proroga (l’ennesima la 6° o 7°…)
Preciso che non ho mai fatto i cosiddetti STOP & GO (lasciato a casa per periodi per poi essere ripreso) e che sono state sempre PROROGHE e non RINNOVI (il contratto è uno solo quindi, il primo).
Ho qualche speranza di convertire il tutto in un contratto a tempo indeterminato???
La ditta è privata, non è un ente pubblico quindi.
dicembre 22nd, 2009 at 13:01
Ciao Fired, se le cose stanno come dici tu sicuramente il tuo contratto è diventato a tempo indeterminato, puoi rivolgerti ad un avvocato esperto in lavoro oppure ad un sindacato per far valere le tue ragioni; però questo è più difficile da dimostrare se eri assunto tramite un’agenzia interinale, che come abbiamo già visto segue una regolamentazione un po’ particolare.
dicembre 27th, 2009 at 21:17
Salve,
dopo 28 mesi di tempo det l’azienda per cui lavoro come impiegato commerciale ha deciso di lasciarmi a casa.
Ho avuto un primo contratto a tempo det di 18 mesi e poi una proroga di 10 mesi.
Qualche settimana fà mi è stato proposto un nuovo contratto a tempo det in un nuovo team e con una diversa mansione, per i 7 mesi mancanti al raggiungimento dei 36 mesi massimi di tempo det.
Ho dato la mia piena disponibilità al nuovo contratto ma l’azienda mi ha imposto come condizione inderogabile per il nuovo contratto la firma di un verbale di conciliazione presso l’associazione industriali con la presenza di un rappresentante sindacale. Il verbale prevedeva, sulla base dei precedenti contratti durati 28 mesi, la rinuncia da parte mia all’assunzione a tempo indet. in cambio di una somma.
Non ho firmato il verbale in quanto ho ritenuto questo modo di procedere inaccettabile e ricattatorio.
Intendo valutare con un legale qual’è la situazione contrattuale e se è possibile richiedere un inserimento definitivo.
Secondo lei perchè l’azienda si è comportata in questo modo?
Sono stato forse io che ho iperreagito?
Quanto può durare una procedura di conciliazione e una eventuale vertenza?
Avviando una conciliazione c’è il rischio di ridurre le proprie chance di reimpiego presso nuove aziende?
Grazie in anticipo
Franco Gelmetti
dicembre 28th, 2009 at 09:42
Ciao Franco, penso che la firma davanti al delegato sindacale servisse proprio a scongiurare una eventuale futura vertenza sindacale.. il fatto che tu abbia deciso di non firmare ha di fatto legittimato l’azienda a cercare “altrove”. La sottoscrizione della loro proposta ti avrebbe garantito altri mesi di lavoro, ma avrebbe tutelato loro da tue future rivalse. Se tu hai deciso di non firmare hai avuto sicuramente le tue buone ragioni.
Penso che allo stato dei fatti l’unico appiglio potrebbe essere la mancata apposizione nel contratto iniziale delle motivazioni per cui sei stato assunto a tempo determinato, oppure se ci fossero, con l’avvocato o il sindacato potresti provare a smentirle.. es. sei stato assunto a termine perchè c’era un’aumento temporaneo del fatturato, però tu ritieni che non sia vero.
La causa di conciliazione non ha una durata fissa, dipende da molte variabili, diaciamo almeno 2 anni, ma potrebbe concludersi anche in fase di conciliazione, quindi dopo un paio di mesi.
Per eventuali nuove assunzioni non dovrebbe essere una discriminante, a meno che tu non lo scriva nel curriculum o non lo dica a colloquio, c’è sempre il diritto alla privacy!
Facci sapere cosa deciderai,
saluti Antonio
dicembre 28th, 2009 at 13:20
mi piacerebbe capire se con un contratto di lavoro a tempo determinato presso un azienda sanitaria si può avere nello stesso tempo un contratto di lavoro occasionale
dicembre 28th, 2009 at 13:50
Per Anonimo delle 13.20,
non sono molto esperto in contratti del pubblico impiego, però da quello che so i lavoratori del pubblico impiego possono avere altri contratti di collaborazione solo se autorizzati dal proprio dirigente…
dicembre 28th, 2009 at 16:44
Salve,
Ho iniziato a lavorare non appena laureato con uno stage di 3 mesi con una Azienda che indicherò con A.
Dopo lo stage fine gennaio 2006, ho avuto il contratto a tempo determinato per un anno, poi rinnovato fino alla fine del 2007. Quindi non sono riuscito a maturare 24 mesi ma 23 e qualcosa.
Alla fine del 2007 ho lavorato a nero per un mese e mezzo, in modo che loro potessero assumermi con un altro contratto a termine. Il nuovo contratto a termine è stato di un anno quindi altri 12 mesi. A febbraio 2009 è scaduto anche il terzo rinnovo e per non essere “licenziato”, mi hanno assunto sotto un’altra azienda B con contratto a progetto scandeza fine 2009, ma ho sempre lavorato per l’azienda A. Nel frattempo quest’anno la ditta A ha assunto alcuni lavoratori a tempo indeterminato, nonostante la Cassa Integrazione Ordinaria. Al rinnovo, per l’inizio del 2010, la ditta A mi ha riproposto un contratto a tempo determinato per altri 12 mesi, cosa che a me non va giù.
Può farlo?
Posso rivalermi contro l’azienda A, chiedendo che il prossimo contratto sia a tempo indeterminato?
Posso rivalemi contro l’azienda B, perchè non ho lavorato sul progetto indicato nel contratto, ma su altro che interessava all’azienda A?
Avete qualche idea su come devo muovermi, salvaguardando il mio posto di lavoro!
Saluti.
Leonardo.
dicembre 28th, 2009 at 17:00
Ciao Leonardo,
la tua situazione è identica a quella di altre centinaia di lavoratori in tutta Italia. Purtroppo la legge così com’è è facicilemente aggirabile con questi escamotage che ogni “buon” consulente conosce. Quindi far valere i propri diritti in questi casi è molto difficile, ma non impossibile! Le aziende giocano molto sul fattore crisi e quindi si capisce bene che da questo punto di vista siamo tutti ricattabili. Tieni presente però che se hai tutti i contratti a portata di mano qualsiasi giudice ti darebbe ragione e potrebbe trasformare il tuo contratto a tempo indeterminato, ma poi? Se posso consigliarti, resisti un altro po’ e cerca di far finta di niente, ma nel frattempo cerca lavoro presso un’azienda più seria… o almeno più vincolata!!
dicembre 28th, 2009 at 20:54
Ho letto questa piccola discussione e sono rimasto davvero sconvolto dalla sua risposta signor Maroscia.
Non so sinceramente chi sia lei.Ho visto ora per la prima volta il vostro sito internet. Forse un sindacalista non lo so.
Sono triste per la sua risposta e soprattutto per la nostra situazione di semi povertà. Ma incazzato per la ricattabilità sempre più frequente ed alta dei nostri datori di lavoro che giocano con le nostre vite.
Io ho sempre aspettato, come ha detto lei per trovare una situazione migliore con una ditta vincolante, ma cio che non ha detto a questo ragazzo è che la situazione non cambierà mai sia per lui che per gli altri.Sino a che le cose non cambino ai vertici governativi e soprattutto sindacali.
Che tutelano, più che i lavoratori le loro panze.
dicembre 29th, 2009 at 00:13
Salve signor Jacopo, non sa quanto ha ragione. Se prova a tornare un po’ indietro nella discussione potrà constatare che ho sempre incoraggiato tutti a far valere i propri diritti, però potrà convenire con me che questa legge è veramente fatta male. Proprio a causa della scarsa attenzione (chiamiamola così) dei sindacati, di cui non faccio parte..
purtroppo anch’io faccio parte dei ricattabili e pur conoscendo benino la materia mi rendo conto che ci siamo infilati in una situazione da cui è difficile, ma non impossibile uscire. Basterebbero poche accortezze, per colmare le lacune di questa legge, che secondo me è stata sottovalutata dal legislatore e dai sindacati, che più che cani da guardia mi sembrano più cagnolini da compagnia!
Con questo non voglio dire di arrendersi, infatti quando intravedo una buona chance consiglio sempre di andare avanti, però a volte penso sia cosa buona valutare bene tutte le ipotesi prima di agire e magari anche svincolarsi da certe situazioni…
dicembre 29th, 2009 at 22:08
Salve, scrivo a nome di un’amica che si trova in una situazione spiacevole che vi spiegherò brevemente: Titolare di un contratto a tempo determinato part-time con scadenza 31/12/2009 in una ditta in cassa integrazione straordinaria.
A oggi 29/12 essa non conosce quali saranno le sue sorti per il futuro pur avendola chiesta più e più volte.. possono per legge riassumerla anche se l’azienda è in cassa integrazione? ci tengo a precisare che svolge una mansione non sostituibile da altri impiegati perchè molto specifica (grafica)…
Vi ringrazio anticipatamente per la Vs risposta
dicembre 30th, 2009 at 09:46
Ciao Erica, alla tua amica possono rinnovarle il contratto se la CIGS è per un’altro reparto, ma ovviamente non è sempre così automatica la cosa.. dipende da molti fattori interni all’azienda, quindi penso che dovrebbe discuterne direttamente con il datore di lavoro o il responsabile del personale. Fatemi sapere come andrà a finire.
dicembre 30th, 2009 at 11:37
Buongiorno sig Maroscia! Sono una precaria come il 99% dei miei coetanei ( ho quasi 35 anni). Attualmente sono disoccupata, ma ho ricevuto un’offerta di lavoro per una posizione che non mi dispiacerebbe… durante il colloquio, mi è stato detto che l’azienda utilizzerà tutte le possibilità di tenermi a tempo determinato… in seguito a questi contratti td, ci sarà quello a tempo indeterminato… Cosa posso aspettarmi considerando questa premessa?
Sempre tenendo presente quanto sopra, relativamente al tipo di contratto, mi è stato detto che il CCNL dovrebbe essere COMMERCIO, però non ci sarebbero problemi se preferissi utilizzare il CCNL di altro genere… allora mi chiedo:
- considerato che si tratta di un’azienda che vende collegamenti satellitari tv/internet etc e che la posizione propostami è amministrativa/commerciale/di supervisione del personale, che tipo di CCNL potrei valutare?
- Esiste un CCNL che tuteli maggiormente il lavoratore dal punto di vista dell’impegno dell’azienda ad assumere il personale già utilizzato con contratti TD?
Grazie mille per l’aiuto.
dicembre 30th, 2009 at 12:07
Ciao Maria, il discorso dell’azienda è più che chiaro… prova a tornare un po’ più su e capirai il comportamento di buona parte delle aziende! Però se posso consigliarti accetta l’offerta, se tutto va bene per 3 anni sei coperta, poi si vedrà! Con un contratto subordinato, anche se a tempo determinato hai molte più tutele rispetto al parasubordinato: ferie, malattia, tfr, 13 e 14 per il commercio… tieni presente che il commercio è uno dei migliori contratti, però non esiste un contratto che potrebbe tutelarti di più per il T.D.
dicembre 30th, 2009 at 18:44
Gentile Sig. Maroscia,
la ringrazio per la pronta risposta al post precedente.
Lei scrive che l’unico appiglio potrebbe essere la mancata apposizione delle motivazioni al contratto.
Nel caso in cui il contratto a tempo det, durata complessiva di 28 mesi, abbia come motivazione la seguente formula: “L’esigenza di tale contratto a termine è dovuta a motivi organizzativi/produttivi, giustificati da una intensificazione temporanea dell’attività”
Ritiene che ci siano i margini per richiedere la nullità della clausola di apposizione del termine al contratto?
La ringrazio in anticipo
Franco
dicembre 30th, 2009 at 19:13
Ciao Franco, come ti dicevo prima è difficile che il consulente sbagli il contratto, però questo non significa che poi il rapporto di lavoro corrisponda effettivamente a quello che avviene in azienda. Bene, questo si potrebbe dimostrare solo in tribunale e ti assicuro che se hai ragione, è l’avvocato a dirti di andare avanti e spesso il giudice da ragione al lavoratore. Cioè voglio dire, ma possibile che questa intensificazione temporanea dell’attività sia durata 28 mesi??
dicembre 31st, 2009 at 16:24
Buongiorno
io lavoro da 7 anni sotto Manpower per una grande azienda. Non ho mai fatto 1 solo giorno di stop…il mio lavoro a differenza di altri utenti è continuativo da 7 anni tramite rinnovi, e nuovi contratti. Il mio luogo di lavoro sempre lo stesso, e quello che faccio idem….
Dovrei avere già un contratto a tempo indeterminato? Se facessi causa verrei assunto dall'azienda per cui lavoro o da Manpower?
Grazie mille!!
gennaio 4th, 2010 at 08:39
Ciao Fabio, scusa per il ritardo, ma sono rientrato solo stamane in ufficio… come abbiamo già detto in precedenza il contratto di lavoro interinale non segue esattamente la legge sui contratti a tempo determinato, ma ha delle leggi specifiche che lo riguardano. In effetti la tua situazione è davvero particolare e penso che ormai si possa definire a tempo indeterminato, ma vedi io non consiglio mai di intentare causa all'azienda per cui si lavora, a meno che ci sia in previsione un licenziamento, in quel caso ti potresti rivolgere ad un avvocato specializzato in lavoro oppure ad un sindacato e tentare di far valere tutti i tuoi diritti.
gennaio 15th, 2010 at 08:53
Gentile sig Maroscia,
mi sta accadendo una cosa molto spiacevole: ho un contratto “commercio” a tempo indeterminato. Ora la piccola impresa per la quale lavoro, a causa di vari motivi, sta cessando l’attività e riaprirà con altra ragione sociale. Attualmente io lavoro full time su turno unico. Ora mi chiedono di firmare un foglio in cui dichiaro di voler essere assunta part time dalla nuova società, svolgendo l’orario spezzato ( 2 ore la mattina e 2 la sera). Forse non hanno digerito la mia maternità a rischio o il part time nel primo anno del bambino, che si è concluso a dicembre. Nel foglio che dovrei firmare è scritto che il discorso del part time è legato a un calo del lavoro “al fine di evitare provvedimenti più drastici”. La mia domanda è: posso rifiutarmi di firmare questo foglio? possono davvero licenziarmi perchè non lo firmo( sono la dipendente più anziana quindi quella che ha precedenza su tutte le assunzioni)? ( il sindacato dice che è tutto legale… a me sembra un pò strano….)
Grazie se vorrà aiutarmi anche se forse sono andata o.t.
Stella
gennaio 15th, 2010 at 10:18
Purtroppo la tua situazione è molto frequente nelle piccole e medie imprese, a volte queste “ristrutturazioni” aziendali avvengono proprio per questo scopo e la legge lo permette! Il licenziamento avverrà sicuramente per cessata attività e quindi con la nuova azienda si tratterà di una nuova assunzione, quindi loro sono del tutto legittimati a proporti un part-time, che in questo caso non può definirsi sfavorevole per il lavoratore, in quanto appunto nuovo contratto. Quindi cerca di arrivare ad un compromesso con loro, almeno da trarne qualche vantaggio in più… nel caso tu non voglia accettare le nuove condizioni, sinceramente non conosco sentenze passate che riguardano questi casi, però un buon avvocato specializzato in lavoro potrebbe aiutarti
gennaio 15th, 2010 at 20:54
Salve Sig. Maroscia,
volevo avere informazioni in merito alla tassazione per i contratti a tempo determinato. E’ diversa dai contratti a tempo indeterminato? Premetto che lavoro da ormai quasi 4 anni in un’azienda, sono laureata in economia e sono inquadrata al 3 livello del CCLN legno e arredo. Ma qualche mese fa è stata assunta una persona, che mi hanno detto è stata inquadrata con un livello inferiore al mio, 2° livello, ma la sua retribuzione è superiore alla mia. Da quando sono stata assunta, nè il mio livello nè la retribuzione , sono cambiate, nonostante mi sono impegnata sempre di più, svolgendo anche compiti che non rientravano nelle mie mansioni. Dopo quanto tempo, di regola, è previsto un aumento di livello o anche solo retributivo?
La ringrazio in anticipo per una risposta.
Saluti
gennaio 16th, 2010 at 11:24
Ciao Pina, la tassazione fra T.D. e T. Ind. è uguale, non possono esserci differenze. Non credo che la tua collega assunta con un livello inferiore al tuo possa guadagnare più di te, comunque ti invito a cercare su internet il tuo CCNL di riferimento, lì troverai le retribuzioni e gli scatti di anzianità.
gennaio 17th, 2010 at 03:13
buon giorno , avrei una domanda da fare: se un contratto a tempo detterminato finisce ad esempio il giorno 22 gennaio ed è in corso un infortunio che scade il 28 marzo, la domanda di disoccupazione parte dal 22 gennaio o dal 28 marzo? ringrazio anticipatamente per il vostro sicuro interesse.
febbraio 6th, 2010 at 12:37
Buongiorno! Ho lavorato per 6 mesi in un ente pubblico, partecipando a una selezione dell’ufficio di collocamento(art. 16 L. 56/87). Non ho accettato la proroga in quanto lavorando per un anno intero avrei perso l’anzianità d’iscrizione al CPI. Ho finito a novembre, ma con il nuovo anno potrei lavorare ancora 6 mesi, mica posso esercitare il diritto di essere riassunta dal momento che non sono trascorsi tre mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro? La graduatoria nella quale sono inserita sarà ancora valida per qualche mese e attualmente sta lavorando una ragazza che sta dopo di me in graduatoria. Eventualmente come devo fare per esercitare questo diritto di precedenza? Leggendo con attenzione il mio contratto ho notato poi che non sono riportati i motivi in base ai quali è stata fatta la mia assunzione. Potrei fare qualcosa per questo? Nel caso a cosa avrei diritto?
In attesa di una risposta, saluto cordialmente.
febbraio 6th, 2010 at 13:34
Ciao Mina, come puoi vedere dalla guida il pubblico impiego non segue le regole del contratto a tempo determinato. L’unica cosa che posso consigliarti e’ di rivolgerti a un legale che si occupa di lavoro, forse ti potra’ dire qualcosa in piu’
febbraio 8th, 2010 at 18:48
Ho una richiesta urgente!!!!Lavoro con un cococo presso un ente locale. Lo stesso ente, ma un altro settore, mi sta proponendo un contratto a tempo determinato. E'possibile svolgere entrambi i lavori?Ovviamente facendo un part-time con il tempo determinato (18 ore +18 ). Fatemi sapere!!!Grazie!!
febbraio 8th, 2010 at 20:35
Un dipendente pubblico di regola non può lavorare anche alle dipendenze di in privato, però non penso ci siano vincoli per il tuo caso. in ogni caso la risposta definitiva può dartela il tuo dirigente, prova a chiedere a lui.
febbraio 10th, 2010 at 14:38
ho lavorato in una azienda per due anni ed il mio contratto dopo 1 anno è passato automaticamente a tempo indetrminato, poi la crisi, tutti licenziati,io ed altre 2 persone riassunti dalla stessa ditta con denominazione e p.iva diversa con contratto a termine, mi hanno comunicata che alla fine del contratto solo il rapporto cessa! perchè solo e proprio io? si poteva fare? possono riassumere altre persone o ho la precedenza?
febbraio 10th, 2010 at 14:51
Ciao Rita, è opinione comune ormai che gran parte delle aziende hanno approfittato della "crisi" per fare un po' quello che gli pareva. Purtroppo il comportamento della tua azienda è nei termini di legge, proprio perchè cambiando società, anche se fittiziamente, il tuo rapporto di lavoro è stato riazzerato. Ciò non toglie però che un giudice, in una eventuale causa di lavoro, possa riconoscere la nuova azienda, non come nuova appunto, ma frutto di una trasformazione aziendale e così costringerli a reintegrarti. Appunto però può essere solo un giudice a stabilirlo, quindi dovresti intentare una causa di lavoro per far valere le tue ragioni. Il mio consiglio è di rivolgerti ad un buon avvocato di lavoro, oppure ad un sindacato per vedere il da farsi se hai intenzione di non dargliela vinta. A te la decisione!
febbraio 16th, 2010 at 10:13
Ciao, quale è la penale per chi non cumpri 30 giorni di preavviso? Ho fatto 20 giorni di preavviso e mi hanno tratennuto 343 euro
febbraio 16th, 2010 at 12:11
Dipende dal tuo contratto, ad esempio se erano previsti 30 gg e tu ne hai dati solo 20, il datore di lavoro può trattenerti 10gg. Salvo diverse indicazioni la penale si calcola in giorni.
febbraio 16th, 2010 at 12:35
Grazie per chiarimento
febbraio 17th, 2010 at 10:58
Ciao a tutti,
ho bisogno di aiuto perchè nell azienda in cui lavoro mi hanno proposto una cosa non del tutto regolare.
Lavoro in questa azienda da Maggio 2007 con questi contratti:
1. con agenzia interinale con durata di 3 mesi fino al 31/08/2007
2. ho stipulato il contratto a tempo determinato direttamente con l’azienda di durata di 1 anno : dal 1/09/2007 al 01/09/2008
3. l’azienda ha deciso di prorogare il contratto di 1 anno e mezzo: dal 01/09/2008 al 28/02/2010
adesso l’azienda mi propone di stracciare l’ultimo contratto e fare in modo che quest ultimo risulti di 2 anni …ma praticamente falsificano il documento.
In tal modo tra 6 mesi mi possono lasciare a casa perchè raggiungo i 36 mesi di lavoro nell’azienda.
Io non so veramnete come comportarmi…anche perchè questa volta immaginavo che mi avrebbero confermata a tempo indeterminato.
Cosa dite?
Grazie tante
febbraio 17th, 2010 at 11:25
E' davvero strana come situazione, anche perchè è vero che il contratto può essere stracciato (anche se non è del tutto legale), ma dalla comunicazione al centro per l'impiego risulta comunque la proroga di 1 e mezzo… loro credo che stiano cercando di tutelarsi in ogni modo, ma a te chi ti tutela? Io sinceramente proverei a parlarci per vedere di chiarire bene la cosa e chiedere che la tua posizione sia chiarita. Del resto se questo lavoro deve durare per altri 6 mesi e poi terminare definitivamente, io mi giocherei l'ultima carta che ho in mano, cioè proporgli un contratto a tempo indeterminato o nulla! Tanto loro a quanto pare hanno ancora bisogno di te. Prima però fai una capatina all'INPS, sportello disoccupazioni, e chiedi se possono vedere se alla data del 1 marzo avrai i requisiti per la disoccupazione ordinaria. In quel modo starai tranquilla per 8 mesi e nel frattempo cerchi lavoro da un'altra parte… questo sempre se l'azienda non vuole farti il contratto a tempo indeterminato, che a quasto punto è un tuo diritto!
febbraio 18th, 2010 at 16:08
sono stato assunto con contratto a tempo determinato da ente pubblico. Ho iniziato a lavorare di fatto senza avere firmato alcun contratto di lavoro. Purtroppo mi sono infortunato il primo giorno di lavoro, con ricovero ed intervento chirurgico. Dopo qualche giorno dal ricovero, si presentano in ospedale dei dirigenti di qs ente i quali mi fanno sottoscrivere il contratto di lavoro (a tempo determinato) retrodatando il contratto al giorno di effettivo inizio lavoro. Io ero prossimo all'intervento, dolorante, sotto l'effetto di farmaci, .. ed ho firmato. DOMANDA: ci sono testimoni (genitori) che il contratto l'ho sottoscritto effettivamente in ospedale successivamente alla data di inizio lavoro, è possibile che qs contratto diventi a TEMPO INDETERMINATO? GRAZIE
febbraio 18th, 2010 at 21:43
Purtroppo i tuoi genitori non potrebbero testimoniare in una eventuale causa di lavoro. Comunque non vedo come tu possa convertire un contratto a tempo determinato in indeterminato per questa motivazione.
febbraio 21st, 2010 at 18:59
Salve, vorrei un informazione, ho letto la legge che disciplina i contratti a termo determinato ma non riesco a comprendere bene una cosa, io sono stato assunto presso una società privata (con capitale pubblico) con contratto a 6 mesi, alla scadenza senza nessuna interruzione mi fu rinnovato per ulteriori 3 mesi e alla scadenza di questi ulteriori 3 mesi mi è stato di nuovo rinnovato per altri 3 mesi, la mia domanda e la seguente: il 3° rinnovo non doveva essere a tempo indeterminato (almeno da quello che ho capito io leggendo la legge)? Se si è il caso che lo faccia presente alla ditta dove lavoro? (Il contratto nazionale al quale appartengo io e il Federambiente in quanto operatore ecologico).
Grazie in anticipo per la risposta.
febbraio 22nd, 2010 at 10:27
Credo che la tua categoria faccia parte delle cosiddette aziende partecipate, quindi il contratto è riferibile al pubblico impiego. Quindi non valgono le regole del contratto a tempo determinato.
febbraio 25th, 2010 at 19:50
salve, mi chiamo salvatore. il 2 marzo 2010 mi scade il contratto a tempo determinato. ho trovato una azienda che mi assumerebbe, ma preferiscono se mi iscrivo alla mobilità. la domanda è la seguente: posso iscrivermi?
febbraio 25th, 2010 at 20:58
KAREN.
Io ho un contratto a tempo determinato come logopedista da gennaio 2009 di 6mesi rinnovato dalla stessa azienda publica per altri sei mesi fino al 31 dicembre 2009 senza rispettare l'astensione obbligatoria di 20 giorni…. MA ALLORA SONO AUTOMATICAMENTE ASSUNTA A TEMPO INDETERMINATO, POSSO RIVENDICARE QUESTO MIO DIRITTO?
Altro quesito: successivamente dal 1 gennaio del 2010 mi è stato fatto un altro contratto a tempo determinato presso ALTRA azienda pubblica, e anche QUESTA volta non si è rispettata la sospensione di 20 giorni. POSSO RIVENDICARE ANCHE IN QUESTO CASO IL DIRITTO AL TEMPO INDETERMINATO?
Cordiali saluti Karen
febbraio 25th, 2010 at 21:47
La Corte Europea di Giustizia ha stabilito che è lecito l’utilizzo di più contratti a termine con lo stesso lavoratore nel rapporto di lavoro pubblico, in deroga alla previsione che dispone la trasformazione a tempo indeterminato.
Come ho ripetuto più volte il contratto per il pubblico impiego non segue le stesse regole del privato. A riguardo puoi leggere l'articolo presente sul nostro sito che riguarda proprio il contratto a tempo determinato nella P.A.
http://www.lavoroediritti.com/2010/02/il-contratt...
febbraio 25th, 2010 at 21:47
La Corte Europea di Giustizia ha stabilito che è lecito l’utilizzo di più contratti a termine con lo stesso lavoratore nel rapporto di lavoro pubblico, in deroga alla previsione che dispone la trasformazione a tempo indeterminato.
Come ho ripetuto più volte il contratto per il pubblico impiego non segue le stesse regole del privato. A riguardo puoi leggere l'articolo presente sul nostro sito che riguarda proprio il contratto a tempo determinato nella P.A.
http://www.lavoroediritti.com/2010/02/il-contratt...
febbraio 25th, 2010 at 22:01
Ciao Salvatore, l'iscrizione alle liste di mobilità può avvenire solo in caso di licenziamento per riduzione di personale. Quindi non rientrano in questa categoria i licenziamenti per fine contratto. Tuttavia non so se è il tuo caso, ma vi è la possibilità che tu possa avere i requisiti di cui alla 407/90, e per l'azienda potrebbe essere più o meno equivalente in termini di benefici. Però la certificazione la rilascia solo il centro per l'impiego al momento della tua reiscrizione. Se hai la possibilità al centro per l'impiego e chiedi a loro se rientri in questa categoria.
marzo 1st, 2010 at 10:54
Buon giorno ,avrei bisogno di un consiglio, lavoro come commesso in un grande magazzino con contratto part-time di 4 ore per 6 giorni,mi hanno chiamato per un full-time in un altro centro commerciale, sarei molto interessato sennonchè,mi propongono un periodo di 3 mesi di prova ,e poi eventuale assunzione senza certezza di tempo indeterminato.Non vorrei sbagliare a rinunciare al lavoro attuale sicuro e sono indeciso sul da farsi ,ho provato a chiedere ai miei superiori un periodo di aspettativa ma mi dicono impossibile per un problema di concorrenza sleale,non so come fare ,se poteste darmi un consiglio vi ringrazio fin d'ora .Un saluto
marzo 1st, 2010 at 13:12
Purtroppo hanno ragione i tuoi superiori, queste sono scelte molto difficili da affrontare quindi tocca solo a te valutare. Tieni presente che al termine dei tre mesi di prova l'altra azinda potrebbe decidere di non proseguire il rapporto di lavoro e licenziarti per mancato superamento del periodo di prova, senza darti nessuna spiegazione.
marzo 3rd, 2010 at 17:58
lavoro con inarico a tempo determinato che scade il prossimo 31 marzo. il ginecologo mi ha prescritto 180 giorni di riposo asoluto per minacce di aborto. ho diritto al mantenimento del posto di lavoro e alla indennità di maternità. grazie.
marzo 3rd, 2010 at 18:29
Non hai diritto al mantenimento del posto di lavoro purtroppo, ma all'indennità di maternità si, fino a fine contratto ti verrà pagata dal datore di lavoro, poi direttamente dall'INPS. Ti conviene andare subito all'INPS perchè ci sono un po' di carte da riempire…
Controlla che il certificato sia stato rilasciato da un medico iscritto al servizio sanitario nazionale.
marzo 5th, 2010 at 15:13
La tassazione è uguale ma l'abbattimento determinato dalle detrazioni fiscali è differente: 1380 annue per i rapporti a tempo determinato,690 per i rapporti a tempo indeterminato, se il reddito non supera gli 8.000 euro annui (vedi circolare n.15 agenzia entrate del 16/03/2007).
ciao,francesco
marzo 5th, 2010 at 15:15
ci può essere una proroga del tempo determinato di ulteriori sei mesi.
ciao,francesco
marzo 5th, 2010 at 15:24
La legge è chiara, il contratto a termine tra proroghe e rinnovi non può superare i trentasei mesi.
La legge prevede che in caso di primo contratto a termine è ammessa la proroga della stessa durata del contratto precedente, poi devono trascorrere 10 o 20 giorni a seconda se il primo contratto a termine (comprensivo della proroga) era inferiore o superiore ai sei mesi.
Nel secondo e nuovo contratto a termine è ammessa la proroga della stessa durata del nuovo contratto a termine e così via fino al massimo previsto dei 36 mesi (un ulteriore contratto a termine dopi i 36 mesi deve essere depositato per l'autorizzazione in DPL, in mancanza di queste condizioni si ha diritto alla conversione del contratto in contratto a tempo indeterminato dalla data dwel primo contratto.
CIAO
marzo 5th, 2010 at 15:24
ciao Francesco, grazie per la precisazione, davvero molto utile e puntuale…
marzo 5th, 2010 at 15:30
si può fare domanda di disoccupazione con requisiti ridotti, purchè si sia stati licenziati e non dimessi, si possano avere almeno due anni di assicurazione alla data, avere prestato almeno 78 giorni di attività lavorativa, per cui siano stati versati i contributi (Modello DL 87/88 bis).
Ti saluto
marzo 5th, 2010 at 15:41
il contratto a termine può cessare anticipatamente, rispetto alla sua scadenza in presenza di questi eventi:
giusta causa determinata da un comportamento di gravità tale da non consentire la prosecuzione del rapporto (art.2119 del codice civile), non il fallimento o la liquidazione coatta amministrativa;
superamento del periodo di comporto nella malattia;
licenziamento intimato per motivi disciplinari;
al di fuori di queste casistiche il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto, fino alla scadenza del suo contratto.
ciao
marzo 8th, 2010 at 10:19
Ciao volevo chiedere a voi i mie diritti visto che sento sempre pareri contrastanti
io ho lavorato con contratto a temp determinato per un'azienda partecipata ( capitale dell'azienda interamente publico).
Il primo contratto della durata di 6 mesi 01/07/2008 – 31/12/2008 rinnovo cantratto
15/01/2009 – 31/05/2009
chiedo ho diritto ad un'assunzione a tempo Indeterminato?
marzo 8th, 2010 at 12:17
Ciao Opinel, ti consiglio di leggere la guida preparata da noi di lavoro e diritti che riguarda proprio il contratto a tempo determinato nella PA in maniera tale da comprendere meglio il suo meccanismo:
http://www.lavoroediritti.com/2010/02/il-contratt...
marzo 9th, 2010 at 13:31
Salve,
ho un quesito da porvi. Io lavoro come apprendista per un'azienda nel settore chimico. Per motivi di mercato l'azienda ha avviato la cassa integrazione ordinaria per alcuni dipendenti. Tra un mese scade il mio contratto di apprendista. La mia mansione nel tempo è diventata strategica; posso essere assunto dall'azienda a tempo determinato o indeterminato anche se ci sono dipendenti in CIGO?
Grazie per la risposta
Francesco
marzo 9th, 2010 at 18:04
Buonasera a tutti,
il 26 febbraio mi è scaduto un contratto a termine di 4 mesi, a voce il mio capo mi ha detto che mi è stato rinnovato fino a luglio (si ma fino a che giorno???) Non mi ha fatto firmare nulla e quando ho chiesto esplicitamente se avrei dovuto firmare mi è stato detto "non è necessario perché è una proroga del contratto in essere". Secondo voi è normale?
grazie a tutti
marzo 10th, 2010 at 08:59
ciao, dopo 3 contratti di 1 anno a tempo determinato in diverse società MA DELLO STESSO GRUPPO AZIENDALE, mi è stato risposto che non è possibile fare altre proroghe… è vero? anche se ho ricevuto buste paghe da 3 società diverse?
grazie!
marzo 10th, 2010 at 11:05
Ciao Francesco, tu sei già in forza presso l'azienda, quindi la conferma a tempo indeterminato del tuo rapporto di apprendistato non va ad influire direttamente sul personale alle dipendenze dell'azienda. Quindi il tuo contratto può essere trasformato tranquillamente secondo me.
marzo 10th, 2010 at 11:06
Ciao Tania, per la proroga del contratto c'è bisogno dell'accettazione del dipendente, quindi va fatta per iscritto.
marzo 10th, 2010 at 11:07
Se le società fanno capo tutte allo stesso gruppo, è come se tu fossi stato alle dipendenze sempre della stessa ditta, quindi hanno ragione.