Dagli ANF all’Assegno Unico: le tappe verso il nuovo assegno per i figli

Il 31 dicembre 2021 tramonteranno gli ANF a beneficio del nuovo assegno unico per i figli. Come avverrà il passaggio? Cosa prevede la misura?


Dagli ANF all’assegno unico: con il recente messaggio INPS numero 2331 del 17 giugno 2021 l’Istituto ha fornito quelle che saranno probabilmente le ultime tabelle ANF 2021 – 2022 con i nuovi importi degli assegni per il nucleo familiare spettanti ai lavoratori dipendenti dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022. In realtà, la data di fine erogazione sarà probabilmente anticipata al 31 dicembre 2021, coincidente con il definitivo passaggio all’assegno unico, misura che, in mancanza dei decreti attuativi, ha ad oggi visto delinearsi i suoi principi fondamentali grazie alla Legge delega numero 46 del 1° aprile 2021.

Sino al 31 dicembre, il Governo ha introdotto con il Decreto legge numero 79 dell’8 giugno 2021 alcune misure temporanee, in attesa dell’avvio dell’assegno unico. Stiamo parlando di:

  • Un assegno ponte o Assegno temporaneo figli minori destinato ai nuclei non beneficiari degli ANF;
  • Una maggiorazione degli ANF dal 1° luglio al 31 dicembre 2021.

Quest’ultima previsione è stata peraltro recepita dall’INPS nel definire i nuovi importi degli ANF per il periodo 1° luglio – 31 dicembre 2021 (salvo ulteriori proroghe).

Analizziamo nel dettaglio le tappe del passaggio dagli ANF all’assegno unico.

Dagli ANF all’assegno unico: la Legge delega

E’ entrata in vigore il 21 aprile scorso la Legge 1° aprile 2021 numero 46 con cui si delega il Governo ad adottare (entro dodici mesi) uno o più decreti legislativi con lo scopo di riordinare, semplificare e potenziare le misure di sostegno alle famiglie con figli a carico, grazie all’introduzione di un assegno unico e universale.

Come espressamente previsto all’articolo 3, il nuovo sussidio porterà al graduale superamento o alla soppressione di una serie di misure fiscali o economiche di favore, attualmente in vigore, tra cui figurano gli assegni per il nucleo familiare.

Assegno ponte per disoccupati e partite IVA

In attesa della partenza ufficiale dell’assegno unico, il 9 giugno scorso è entrato in vigore il Decreto legge 8 giugno 2021 numero 79 con cui è stato introdotto un cosiddetto “assegno – ponte”, dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021, a beneficio dei nuclei con figli minori attualmente esclusi dagli ANF, in possesso di un ISEE non superiore a 50 mila euro.

L’importo mensile del sussidio, erogato dall’INPS in funzione dell’ISEE e del numero di figli minori, dovrà essere richiesto previa domanda da inoltrare all’Istituto, secondo le modalità indicate con apposita circolare da pubblicare entro il 30 giugno.

Maggiorazione degli ANF 2021 – 2022

In parallelo rispetto all’introduzione dell’assegno – ponte, il D.l. n. 79 prevede, sempre dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, una maggiorazione degli importi a titolo di assegni per il nucleo familiare già in vigore.

L’aumento in questione è quantificato:

  • In 37,5 euro per ciascun figlio, a beneficio dei nuclei familiari fino a due figli;
  • In 55 euro per ciascun figlio, se il nucleo familiare comprende almeno tre figli.

Passaggio dagli ANF all’assegno unico dal 1° gennaio 2022

Considerando che la maggiorazione temporanea è stata riconosciuta dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, così come l’assegno – ponte, è ipotizzabile, a meno di proroghe, il passaggio dagli ANF all’assegno unico a decorrere dal 1° gennaio 2022.

La modifica sarà senz’altro proceduta da uno o più decreti legislativi, oltre che da una circolare INPS esplicativa delle modalità di inoltro delle istanze ed altri aspetti operativi.

A chi spetterà l’assegno unico?

Destinatari dell’assegno unico saranno i nuclei familiari con figli minorenni a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza.

Eccezionalmente, la prestazione è estesa sino al ventunesimo anno di età del figlio a condizione che:

  • Sia studente di un percorso di formazione scolastica, professionale ovvero un corso di laurea;
  • Svolga un tirocinio o un’attività lavorativa con un reddito complessivo eccedente una determinata soglia, da definirsi in sede di attuazione dell’assegno;
  • Sia disoccupato ed in cerca di lavoro o svolga il servizio civile universale.

Importo dell’assegno unico figli a carico

Le anticipazioni contenute nella legge delega prevedono il calcolo dell’assegno unico in base all’ISEE ed al numero dei figli a carico. Vengono peraltro riconosciute maggiorazioni per:

  • Figli successivi al secondo;
  • Figli con disabilità, secondo un aumento compreso tra il 30 ed il 50%;
  • Madri di età inferiore a 21 anni.

Per i figli maggiorenni, al contrario, spetterà un ammontare inferiore rispetto agli under 18.

Il sussidio sarà ripartito in egual misura tra i genitori o, in loro assenza, a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale.

Nei casi:

  • Separazione legale ed effettiva;
  • Annullamento;
  • Scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

la prestazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore che ha in affidamento i figli. Se l’affidamento è congiunto o condiviso, il sussidio è ripartito equamente tra i genitori.

Modalità di erogazione dell’assegno unico

Stando a quanto riportato nella legge delega l’assegno unico sarà erogato attraverso:

  • Il riconoscimento di un credito d’imposta;
  • In alternativa a mezzo pagamento diretto al beneficiario, attraverso bonifico su conto corrente o domiciliato.

Per i figli maggiorenni a carico, sino al ventunesimo anno di età, il pagamento può avvenire direttamente in favore degli stessi (previa loro richiesta), in luogo dei genitori, al fine di favorirne l’autonomia personale.

Rilevanza contributiva e fiscale

Le somme corrisposte a titolo di assegno unico non subiranno alcuna trattenuta per contributi INPS o tassazione IRPEF. Le stesse non entreranno peraltro nel calcolo del reddito complessivo ai fini fiscali del beneficiario.

Quali altre misure saranno sostituite dall’assegno unico?

Il già citato articolo 3 della Legge delega dispone, oltre agli ANF, la soppressione o il graduale superamento di:

  • Assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
  • Assegno di natalità;
  • Premio alla nascita;
  • Fondo di sostegno alla natalità;
  • Detrazioni fiscali per figli a carico, compresa l’ulteriore detrazione che chi ha almeno quattro figli.

Saranno invece mantenute le detrazioni per coniuge ed altri familiari a carico.

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Compatibilità dell’assegno unico con altri sostegni al reddito

Eccezion fatta per le misure che andrà a sostituire progressivamente, l’assegno unico sarà pienamente compatibile, così la legge delega articolo 1 comma h), altre “misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali”.

Prevista inoltre la cumulabilità con il Reddito di cittadinanza (articolo 1 comma d). Non solo, le due misure saranno erogate congiuntamente. Sul punto è opportuno precisare che la corresponsione del Reddito avviene a mezzo di ricarica mensile di una carta di pagamento elettronica (cosiddetta “Carta RdC”). Considerando le diverse modalità di pagamento dell’assegno unico, i futuri chiarimenti normativi o di prassi forniranno indicazioni anche su questo aspetto.