Quattordicesima pagata mensilmente: come funziona

E' possibile ottenere la quattordicesima pagata mensilmente? Quale sarà il suo importo e come deve comportarsi il dipendente? Ecco cosa sapere

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +

La quattordicesima nasce con la funzione di garantire una mensilità aggiuntiva ad alcuni lavoratori dipendenti in vista delle vacanze estive. In deroga a quelle che sono le previsioni dei contratti collettivi è possibile avere la quattordicesima pagata mensilmente in busta paga anziché in un importo unico? La risposta è sì, previa richiesta scritta del dipendente.

Di norma la sua erogazione non avviene ogni mese, ma in un’unica soluzione nei mesi di giugno o luglio a seconda di quello che prevede il contratto collettivo. L’intera disciplina della quattordicesima è demandata ai CCNL che stabiliscono se riconoscerla o meno, il periodo di maturazione e l’importo.

Vediamo nel dettaglio come funziona la quattordicesima a rate in busta paga.

Quattordicesima pagata mensilmente: fac-simile richiesta

L’erogazione mensile della quattordicesima è possibile solo previa richiesta scritta da parte del dipendente, firmata per ricevuta e accettazione dall’azienda. La richiesta è indispensabile dal momento che l’erogazione mensile della quattordicesima è una deroga rispetto a quanto prevede il CCNL.

Il documento può essere così redatto:

Cognome nome
e dati anagrafici del lavoratoreSpett.le
[ragione sociale dell’azienda]

Luogo e data

Oggetto: richiesta erogazione mensile quattordicesima mensilità

Con la presente in deroga a quanto previsto dal contratto collettivo [denominazione del CCNL]chiedo a decorrere dalla mensilità di [mese e anno]l’erogazione mensile di quanto maturato a titolo di quattordicesima mensilità.

Cordiali saluti

Firma dipendente

 

Per ricevuta e accettazione
Data ricevuta

Firma del datore di lavoro

Quattordicesima erogata mensilmente: importo

L’importo della quattordicesima è pari alla quota maturata nel singolo mese, determinata secondo quelle che sono le disposizioni del contratto collettivo. In mancanza di previsioni in tal senso si applicano le regole previste per la tredicesima mensilità: si prende in considerazione la quota complessiva e teoricamente spettante di quattordicesima e la si divide per 12. In questo modo si ottiene l’importo mensile cui il dipendente ha diritto per il mese lavorato.

Facciamo l’esempio di un dipendente con retribuzione lorda di euro 1.850,00 che richiede l’erogazione mensile della quattordicesima. Il CCNL applicato stabilisce che la quattordicesima corrisponde ad una mensilità di retribuzione. Questo significa che l’ammontare complessivo della quattordicesima che matura dal mese di luglio a quello di giugno dell’anno successivo ammonta a euro 1.850,00. Di conseguenza la quota mensile è pari ad euro 1.850,00 / 12 = 154,17. A seguito della richiesta di liquidazione la retribuzione mensile del dipendente sarà così composta (ipotizziamo un mese senza straordinari o particolari indennità):

  • Retribuzione ordinaria mensile               euro 1.850,00;
  • Quattordicesima mensile                          euro 154,17 +;
  • Totale                                                           euro 2.004,17.

In generale, se il mese non è interamente lavorato per effetto di assunzione / cessazione del rapporto ovvero di assenze non retribuite (sciopero, assenze ingiustificate, aspettativa o permessi non retribuiti), si eroga comunque l’intera quota mensile se la frazione di mese lavorata è superiore alle due settimane.

Quattordicesima a rate in busta paga: contributi e tasse

L’importo mensile della quattordicesima sarà interamente assoggettato a contributi INPS e tassazione IRPEF, al pari di quelli che sono gli altri elementi della retribuzione come:

  • Retribuzione ordinaria;
  • Straordinari;
  • Lavoro supplementare;
  • Maggiorazioni e indennità per particolari modalità di svolgimento della prestazione (lavoro festivo, notturno, in condizioni ambientali o di lavoro disagevoli, indennità di cassa);
  • Patto di non concorrenza.

Cosa accade alla tredicesima mensilità

In assenza di una specifica richiesta scritta del dipendente, la tredicesima dovrà continuare ad essere erogata secondo le disposizioni del contratto collettivo applicato. E’ tuttavia possibile chiedere all’azienda (contestualmente o in momenti diversi) la corresponsione mensile della tredicesima e della quattordicesima.

Al pari della quattordicesima, anche l’importo mensile a titolo di tredicesima è soggetto a contributi INPS e tassazione IRPEF.

Cos’è la quattordicesima mensilità

La quattordicesima mensilità è, al pari della tredicesima, una retribuzione mensile aggiuntiva rispetto alle 12 ordinarie erogate durante l’anno. Questo significa che oltre alle retribuzioni di competenza dei mesi da gennaio a dicembre si aggiungono altri due importi: la tredicesima di norma erogata a dicembre e la quattordicesima solitamente corrisposta a luglio (le tempistiche cambiano in base ai singoli contratti collettivi).

Leggi anche: la quattordicesima per i lavoratori: come si calcola e quando arriva

Mentre la generalità dei CCNL italiani prevede la tredicesima, non tutti riconoscono la quattordicesima. Un esempio su tutti il CCNL Metalmeccanica – Industria, il quale prevede le 12 mensilità ordinarie cui si aggiunge la tredicesima.

Se la tredicesima nasce con lo scopo di sostenere economicamente i dipendenti in vista delle festività natalizie, la quattordicesima è diretta a finanziare le vacanze estive.

Introduzione della quattordicesima

E’ il contratto collettivo a prevedere o meno la quattordicesima. In mancanza, può intervenire il contratto aziendale. Da escludere, per ragioni di parità di trattamento, l’introduzione della mensilità con contratto individuale. L’azienda che intende erogare un compenso aggiuntivo al dipendente può corrispondere somme a titolo di “una tantum” o “premio individuale”. Più vincolante (dal momento che dovrà essere erogato ogni mese perché entra a far parte della retribuzione lorda) il riconoscimento di superminimi.

Importo quattordicesima

Come anticipato sopra è il contratto collettivo a stabilire l’importo della quattordicesima, di norma pari a una mensilità di retribuzione. In questi casi si assume il compenso fisso mensile del dipendente, quello per intenderci che dev’essere comunque riconosciuto ogni mese e che va sotto il nome di “retribuzione lorda”, escludendo le voci variabili legate alla quantità di ore lavorate (straordinari o lavoro supplementare), alla collocazione temporale delle stesse (maggiorazioni per lavoro notturno o festivo) ovvero alle particolari modalità di svolgimento della prestazione (indennità di cassa, indennità di mensa, indennità per turni). Pensiamo ad un dipendente che in base al contratto collettivo applicato e a quello individuale ha diritto ad una retribuzione lorda mensile pari ad euro 2.040,00 così composta:

  • Paga base                        euro 1.250,00;
  • Contingenza                    euro 516,00;
  • Scatti d’anzianità           euro 25,00;
  • Superminimo                  euro 200,00;
  • Totale                               euro 1.991,00.

Assumendo che il CCNL riconosca un importo a titolo di quattordicesima mensilità erogabile con la busta paga di giugno e che questo sia pari ad una mensilità di retribuzione, l’importo lordo della mensilità aggiuntiva sarà pari ad euro 1.991,00.

Maturazione quattordicesima

E’ il contratto collettivo a disciplinare il periodo di maturazione della quattordicesima. Di norma, questo va dal mese di luglio a quello di giugno dell’anno successivo. Per ogni mese di lavoro matura una quota di quattordicesima che si va ad aggiungere a quella dei mesi precedenti e di quelli successivi. La somma algebrica viene erogata con la busta paga relativa al mese di fine maturazione, ad esempio giugno.

Ipotizziamo che il CCNL stabilisca che l’importo complessivo della quattordicesima sia pari ad una mensilità di retribuzione, ad esempio euro 1.850,00.

Per ogni mese di lavoro da luglio a giugno maturerà un dodicesimo di 1.850,00 euro equivalente ad euro 154,17. Se il mese di luglio è lavorato il dipendente avrà diritto a 154,17 euro a titolo di quattordicesima mensilità che non verranno immediatamente erogati ma corrisposti al termine del periodo di maturazione (giugno dell’anno successivo). La somma di luglio si aggiungerà a quelle dei mesi a seguire.

Come anticipato sopra, in caso di mesi parzialmente lavorati per effetto di assunzione o cessazione del rapporto o di assenze non retribuite (che non consentono la maturazione della quattordicesima), spetta comunque la quota mensile se la frazione lavorata è superiore alle due settimane.

Esistono poi una serie di assenze che vengono equiparate ai periodi lavorati per quanto riguarda la maturazione della quattordicesima. Si citano ad esempio:

  • Malattia;
  • Infortunio sul lavoro;
  • Permessi Legge n. 104/92;
  • Ferie e permessi;
  • Donazione sangue;
  • Festività.

Leggi l'informativa privacy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679

Condividi.