Voucher 2023: le novità su Lavoro Occasionale PrestO e Libretto Famiglia

In questo video corso un approfondimento del Dott. Luigi Ilardi sulle novità in tema di Voucher 2023 (Lavoro Occasionale e Libretto Famiglia)


La legge di bilancio per l’anno 2023, Legge 197 del 2022, introduce delle importanti modifiche all’articolo 54 bis del decreto-legge 50 del 2017 in tema di prestazioni di lavoro occasionale. Si tratta soltanto dell’ultimo di una serie di correttivi che passano per la legge 205 del 2017 (Manovra 2018) e per il decreto-legge 87 del 2018, meglio noto come decreto Dignità.

Interventi, questi, che senza modificare la struttura portante di questa nuova tipologia contrattuale che sostituiva i voucher da prestazioni di lavoro occasionale e accessorio, tuttavia hanno il merito di ampliare la platea dei destinatari. Pensiamo alle società sportive professionistiche e alle prestazioni degli steward e pensiamo ancora nell’ordinamento della soglia dimensionale da 5 a 8 dipendenti a tempo indeterminato nell’ultimo semestre per le aziende del settore turistico alberghiero.

In questo video corso un approfondimento del Dott. Luigi Ilardi sulle novità in tema di Voucher 2023 (Lavoro Occasionale e Libretto Famiglia).

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Voucher 2023: le novità nella Legge di Bilancio

Su questa scia, la legge di bilancio per il 2023 innalza a dieci dipendenti a tempo indeterminato nell’ultimo semestre e per tutti i settori di attività, la soglia dimensionale per il ricorso a prestazioni di lavoro occasionale, così come eleva a 10.000 € la soglia reddituale per ciascun singolo utilizzatore, con riguardo alla totalità dei prestatori utilizzati nel corso di un anno civile.

Al contempo, però, introduce un divieto importantissimo: il contratto di prestazioni occasionale non è più possibile nel settore agricolo. A fronte di questo divieto, però, nasce una vera e propria nuova tipologia contrattuale, ovvero la prestazione agricola di lavoro occasionale subordinato a tempo determinato.

Se ne occupano i commi 343 e 354 della legge 197 del 2022 e si tratta di un nuovo contratto improntato, dobbiamo dirlo, alla massima flessibilità, ma anche fortemente restrittivo, sia con riguardo alla durata non più di 45 giornate annue e sia con riguardo alle categorie di prestatori utilizzabili categorie cosiddette svantaggiate, disoccupati, percettori di prestazioni a sostegno del reddito, studenti di scuole secondarie o istituti universitari, detenuti, soggetti in stato di semilibertà, pensionati di vecchiaia e di anzianità.

Conclusioni ed approfondimenti

In questo video corso cercheremo di approfondire quello che è stato il contratto di prestazione occasionale attraverso la sua evoluzione normativa dal 2017 al 2022. Ci occuperemo di quelli che sono i limiti, i divieti, le tutele, ma anche di quella piattaforma telematica che non poche difficoltà ha determinato in capo sia ai prestatori che agli stessi utilizzatori. Non senza però trascurare quelle che sono le reazioni sanzionatorie previste dall’ordinamento a un utilizzo improprio delle prestazioni occasionali.

Dalla riqualificazione del contratto di prestazione occasionale nella comune forma del contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, alla sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro prevista in caso di violazione dei divieti, come anche degli obblighi adempimentali previsti in capo agli utilizzatori, fino ad arrivare ai casi in cui è possibile applicare la maxi-sanzione per il lavoro sommerso.

Per approfondimenti e conclusioni su questo argomento è possibile trovare il video corso completo a cura del Dott. Luigi Ilardi Ispettore del lavoro sul sito Informa360.

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