È stato pubblicato qualche giorno fa il bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare nei progetti di Servizio Civile Universale che saranno realizzati tra il 2026 e il 2027. I giovani interessati hanno tempo fino alle ore 14:00 dell’8 aprile 2026 per presentare la domanda e candidarsi a uno dei progetti disponibili.
Si tratta di una delle principali opportunità rivolte ai ragazzi tra i 18 e i 28 anni, che possono così partecipare a iniziative di utilità sociale, acquisire competenze utili per il futuro professionale e ricevere anche un assegno mensile.
Vediamo come funziona il bando, quanti posti sono disponibili, quali sono i requisiti richiesti e come inviare la domanda.
Bando Servizio Civile Universale: oltre 65 mila posti disponibili
Il bando prevede complessivamente 65.964 posti per operatori volontari, distribuiti tra progetti da svolgere in Italia e all’estero.
Nel dettaglio:
- 64.479 volontari saranno impegnati in 2.635 progetti in Italia, inseriti in 548 programmi di intervento;
- 1.485 volontari parteciperanno a 204 progetti all’estero, inseriti in 54 programmi.
Le attività riguardano diversi ambiti di intervento, tra cui:
- assistenza alle persone fragili
- educazione e promozione culturale
- tutela dell’ambiente
- protezione del patrimonio artistico
- cooperazione internazionale.
Ogni progetto fa parte di un programma più ampio collegato agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Quanto dura il Servizio Civile
I progetti hanno una durata variabile tra 8 e 12 mesi.
L’impegno richiesto è generalmente di 25 ore settimanali, oppure di un monte ore complessivo annuale proporzionato alla durata del progetto.
Indicativamente il totale delle ore può essere:
- 1.145 ore per i progetti di 12 mesi
- 1.049 ore per 11 mesi
- 954 ore per 10 mesi
- 859 ore per 9 mesi
- 765 ore per 8 mesi.
Le attività vengono normalmente distribuite su 5 o 6 giorni a settimana, a seconda del progetto.
Quanto si guadagna con il Servizio Civile
Chi viene selezionato sottoscrive un contratto con il Dipartimento del Servizio Civile Universale.
È previsto un assegno mensile pari a 519,47 euro, che può essere aggiornato nel tempo in base alle variazioni dell’indice dei prezzi rilevate dall’ISTAT.
Oltre al compenso economico, il Servizio Civile offre anche diversi vantaggi:
- almeno 80 ore di formazione
- attestato finale di partecipazione
- riconoscimento delle competenze acquisite
- eventuali crediti formativi
- percorsi di tutoraggio per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro.
La riserva del 15% nei concorsi pubblici
Uno dei benefici più rilevanti riguarda l’accesso ai concorsi pubblici.
La normativa prevede infatti una riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per il personale non dirigenziale a favore di chi ha concluso il Servizio Civile Universale senza demerito.
La misura, rafforzata negli ultimi anni, è stata estesa anche a chi ha svolto il precedente Servizio civile nazionale, ampliando così la platea dei beneficiari.
Questo significa che l’esperienza può rappresentare anche un vantaggio concreto per chi intende lavorare nella Pubblica amministrazione.
Chi può partecipare al Servizio Civile
Possono presentare domanda i giovani tra i 18 e i 28 anni compiuti che soddisfano alcuni requisiti.
In particolare possono partecipare:
- cittadini italiani
- cittadini dell’Unione europea
- cittadini di Paesi extra UE regolarmente soggiornanti in Italia.
È necessario inoltre:
- non avere condanne penali gravi;
- possedere tutti i requisiti richiesti dal progetto scelto.
Non possono invece presentare domanda, ad esempio:
- i membri delle forze armate o delle forze di polizia;
- chi ha rapporti di lavoro o collaborazione con l’ente che realizza il progetto;
- chi ha già svolto il Servizio Civile Universale, salvo alcune eccezioni previste dalla normativa.
Come scegliere il progetto
Prima di presentare la domanda è necessario individuare il progetto di Servizio Civile a cui si intende partecipare.
Sul portale dedicato al Servizio Civile è disponibile un motore di ricerca che permette di consultare:
- tutti i progetti disponibili in Italia
- le opportunità all’estero
- i progetti per area geografica o ambito di intervento.
Per ogni progetto sono indicati anche il numero di posti disponibili e le principali attività previste.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line) del Servizio Civile Universale.
Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi tramite:
- SPID di livello 2, oppure
- Carta d’Identità Elettronica (CIE).
I cittadini stranieri che non possono ottenere SPID possono richiedere credenziali specifiche direttamente al Dipartimento del Servizio Civile.
La candidatura deve essere inviata entro le ore 14:00 dell’8 aprile 2026.
Perché fare il Servizio Civile
Il Servizio Civile Universale rappresenta per molti giovani un’esperienza formativa e professionale molto importante.
Partecipare a un progetto significa:
- contribuire al benessere della comunità
- acquisire competenze utili per il lavoro
- conoscere nuove realtà sociali e culturali
- fare un primo passo verso l’autonomia economica.
Per molti ragazzi, inoltre, può diventare un’opportunità concreta per avvicinarsi al mondo del lavoro o alla Pubblica amministrazione, grazie alla valorizzazione dell’esperienza nei concorsi pubblici.
FAQ utili sul servizio civile universale
Quando inizierà il Servizio Civile per chi viene selezionato nel bando 2026?
L’avvio dei progetti di Servizio Civile Universale non è uguale per tutti. Dopo la selezione dei candidati da parte degli enti, i volontari vengono avviati al servizio secondo un calendario stabilito dal Dipartimento del Servizio Civile. In genere i progetti partono nei mesi successivi alla pubblicazione delle graduatorie.
È possibile fare il Servizio Civile fuori dalla propria regione?
Sì. I candidati possono scegliere liberamente il progetto a cui partecipare, anche in una regione diversa da quella di residenza. È quindi possibile svolgere il Servizio Civile in qualsiasi parte d’Italia oppure, in alcuni casi, all’estero.
Cosa succede dopo aver inviato la domanda per il Servizio Civile?
Dopo la presentazione della domanda online, l’ente titolare del progetto contatta i candidati per partecipare alla selezione. Questa può prevedere colloqui, valutazione dei titoli o altre modalità stabilite dall’ente. Al termine viene pubblicata una graduatoria dei candidati idonei.
Si può rinunciare al Servizio Civile dopo essere stati selezionati?
Sì, è possibile rinunciare al Servizio Civile prima dell’avvio del progetto oppure durante lo svolgimento del servizio. In caso di rinuncia, però, il candidato perde il posto e non potrà proseguire nel progetto per cui era stato selezionato.
Il Servizio Civile è compatibile con lo studio o l’università?
Sì. Molti volontari svolgono il Servizio Civile mentre frequentano l’università o altri percorsi di formazione. L’impegno medio di circa 25 ore settimanali consente spesso di conciliare l’attività con lo studio, anche se dipende dall’organizzazione del singolo progetto.
