Mancato pagamento della retribuzione e minacce, cosa fare?

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Cosa fare in caso di mancato pagamento della retribuzione da parte del datore di lavoro che aggiunge inoltre minacce e offese?

Salve, ho 48 anni sono algerino residente in italia da 22 anni circa, regolare di tutto. Lavoro a presso una cooperativa da circa 5 anni. Sono un Rsa da qualche mese. La mia cooperativa lavora a presso una grossa catena commerciale nel Lazio. Io sono ricevitore e lavoro di notte. (controllo la merce in arrivo, data di scadenza lotto ecc… merce alimentari ed altro).

Questa mansione, non me stata mai notificata su la busta paga, neanche livello mi è stato dato. Comunque il problema è che questa coop non paga regolare, ogni mesi ci sono problemi di pagamento, sopratutto, la gente in ferie e per la gente che sta in malattia, non percepisce loro stipendio, una regola applicata per tutti noi.

Essendo quasi tutti lavoratori in questa cooperativa, come preparatori o agente di pulizia ecc, di nazionalità straniera indiani o pakistani. I responsabili della catena sono al corrente di questo fatto che, la cooperativa non paga regolare quindi ogni mesi ci sta un casino, ma come sappiamo tutti loro tengono la cooperativa perchè lavora a basso
prezzo.

Ci dicono se avete un problema di pagamento,venite da noi. Quello che mi è successo nel mese di luglio. Sono stato in ferie da 06/07 fino 21/07, alla data del pagamento che il 10 del mese. Il mio stipendio non è stato pagato. Dopo più chiamate al nostro ufficio del personale per avvisare il mio caso, nessuno non ha potuto informarmi del fatto. Tanto era previsto dalla legge loro, ero in ferie non dovevo prendere la mia paga.

Ho chiamato un responsabile della catena per avvisarlo del mancato pagamento della retribuzione. Nello stesso giorno lo stipendio mi è stato accreditato ma dopo una settimana al mio rientro a lavoro sono stato richiamato all’ufficio del personale nostro. Ho trovato nell’ufficio responsabile del personale in più un  responsabile della cooperativa. Qui sono stato umiliato e insultato.

In più mi hanno minacciato che prenderanno provvedimento nei miei confronti. Credetemi che io adesso sto andando a lavoro con la paura. Quando entro nel posto di lavoro mi sembra entrare dentro un carcere, mi tremano le gambe. Credetemi non so cosa fare. Le chiedo gentilmente un aiuto o un consiglio. Non so cosa fare.

 

Gentile Karim,

ho letto la Sua lettera accorata con molta attenzione e, per quanto possa esserLe di aiuto, ha tutta la mia solidarietà. Cercherò di rispondere brevemente ad ogni questione da Lei sollevata.

  1. In caso di differenze retributive dovute allo svolgimento di mansioni superiori o per altri crediti può intraprendere un’azione legale contro la società cooperativa anche al termine del rapporto di lavoro.
  2. Il mancato pagamento della mensilità da parte dell’azienda non è certo giustificato dal fatto che il lavoratore non sia presente fisicamente, perchè in ferie o in malattia. In questi casi, se il pagamento è irregolare per un certo periodo e se c’è mancato pagamento di mensilità, può rassegnare dimissioni per giusta causa, senza che ciò Le comporti alcuna perdita di indennità o altre conseguenze a Lei sfavorevoli.
  3. Per le ingiurie e le minacce ricevute è Suo diritto sporgere querela nei confronti dell’autore delle stesse, rivolgendosi anche personalmente presso la Stazione dei Carabinieri o il Commissariato di Polizia a Lei più vicino, ha 90 giorni per farlo, dal giorno in cui quelle frasi sono state pronunciate. In ogni caso la Sua situazione necessita di una assistenza legale e di valutazione più approfondita, Le consiglio, quindi, di recarsi al più presto presso una organizzazione sindacale nella Sua zona che possa tutalerLa al meglio.

Saluti.
Avv. Pietro Cotellessa

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Sull'Autore

Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna nel 2000. Dal 2005 è convenzionato con primaria Organizzazione Sindacale presso la quale svolge attività di consulenza. Nel 2007 consegue il Master di II° livello in « Diritto e Processo del Lavoro » presso l’Università La Sapienza di Roma. Convenzionato con l'avvocatura INPS e INAIL dal 2011 al 2013. Attento alla formazione ed all’aggiornamento professionale, ha frequentato diversi corsi di specializzazione soprattutto in ambito giuslavoristico. Svolge l’attività di avvocato su tutto il territorio nazionale.

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