Maternità anticipata e congedo matrimoniale

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Il congedo matrimoniale viene "assorbito" dalla maternità anticipata o può essere usufruito entro un anno dalla celebrazione delle nozze?

Buongiorno, ho un delicato quesito da porre e provo ad esporlo. Sono una capotreno NTV assunta con contratto a tempo indeterminato, dal 4 settembre scorso sono stata messa dalla ginecologa della ASL in maternità anticipata per alcuni problemi insorti nel corso del terzo mese di gravidanza.

Prima della gravidanza stessa avevo già informato l’azienda che mi sarei sposata il 14 settembre, come è stato, e che avrei desiderato usufruire dei 15 giorni di congedo matrimoniale a partire dal 20 settembre. Consultando diverse fonti ufficiali trovo notizie discordanti.

Vorrei sapere:

  • il congedo matrimoniale viene “assorbito” dalla maternità anticipata o può essere usufruito (io ne avevo fatto regolare richiesta all’azienda) entro un anno dalla celebrazione delle nozze?
  • se il congedo viene assorbito dalla maternità, nei quindici giorni in questione il mio trattamento economico sarà comunque quello dell’assegno matrimoniale, che va a superare il normale trattamento economico della maternità anticipata giusto?Però sta a me rivolgere entro 60 giorni dalla celebrazione delle nozze la richiesta dell’effettuazione di ciò al’azienda?

Rimango in fiduciosa attesa di una celere risposta da parte vostra e vi ringrazio molto.

Cordiali saluti.

Gentile Signora,

non posso che confermarLe l’incumulabilità dell’assegno per il congedo matrimoniale con le prestazioni di maternità. In questi casi viene corrisposto l’assegno per il congedo matrimoniale, in quanto più favorevole. Sul punto è chiara la circolare INPS n.248 del 1992.

Per usufruire dell’assegno matrimoniale si deve presentare domanda al datore di lavoro alla fine del congedo e non oltre 60 giorni dal matrimonio, allegando il certificato di matrimonio o stato di famiglia con i dati del matrimonio rilasciato dall’Autorità Comunale. Se non è possibile produrre la certificazione nei termini citati, si può presentare un certificato rilasciato dall’Autorità religiosa ovvero una dichiarazione sostitutiva autenticata, purché successivamente si provveda a consegnare la documentazione prescritta.

Il lavoratore deve usufruire del congedo entro il termine di 30 giorni (non un anno come mi scrive) dalla celebrazione del matrimonio.

Spero di essere stato chiaro.

Saluti.

Avv. Pietro Cotellessa

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Sull'Autore

Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna nel 2000. Dal 2005 è convenzionato con primaria Organizzazione Sindacale presso la quale svolge attività di consulenza. Nel 2007 consegue il Master di II° livello in « Diritto e Processo del Lavoro » presso l’Università La Sapienza di Roma. Convenzionato con l'avvocatura INPS e INAIL dal 2011 al 2013. Attento alla formazione ed all’aggiornamento professionale, ha frequentato diversi corsi di specializzazione soprattutto in ambito giuslavoristico. Svolge l’attività di avvocato su tutto il territorio nazionale.

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