Bonus mobili giovani coppie 2017, ecco cosa c’è da sapere

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Bonus mobili giovani coppie 2017, come funziona e quali sono i requisiti della detrazione per l’acquisto di mobili nuovi per l’abitazione principale

Le giovani coppie, anche conviventi di fatto da almeno 3 anni, in cui uno dei due componenti non ha più di 35 anni e hanno acquistato un immobile da adibire a propria abitazione principale l’anno scorso o nel 2015, possono godere del Bonus mobili giovani coppie 2017.

Il Bonus mobili giovani coppie 2017 è una detrazione fiscale, da portare in dichiarazione dei redditi, per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale nel limite del 50% delle spese sostenute, entro il limite di 16.000 euro.

Questa detrazione non è però cumulabile con il bonus mobili destinato all’arredo di immobili ristrutturati, quindi per la medesima abitazione non si può usufruire di entrambe; inoltre non si applica all’acquisto di grandi elettrodomestici.

Bonus mobili giovani coppie, requisiti

Innanzitutto i requisiti necessari per poter sfruttare questa detrazione è essere una coppia coniugata nell’anno 2016, oppure nel caso di una coppia di fatto essere convivente nel 2016 da almeno 3 anni: in questo caso è necessario fornire uno stato di famiglia in attestate la presenza di entrambi oppure produrre un’autocertificazione resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445.

La seconda caratteristica riguarda l’età anagrafica: almeno uno dei due componenti della coppia deve avere un’età non superiore ai 35 anni, requisito soddisfatto sempre al 31 dicembre dello scorso anno.

Leggi anche: detrazioni fiscali 2017

L’unità immobiliare, adibita ad abitazione principale della coppia, deve essere stata acquistata nel corso del 2015 o del 2016 a titolo oneroso o gratuito da entrambi i componenti della coppia, o anche da uno solo di essi, purché chi ha effettuato l’acquisto rispetti il limite anagrafico di cui sopra.

In ultimo, ma non meno importante, come già anticipato, l’unità immobiliare deve essere destinata ad abitazione principale della coppia.

Con la circolare n. 7/E del 31 marzo 2016 è stato chiarito che per consentire la fruizione del bonus mobili per le giovani coppie, ovvero della detrazione delle spese per arredo degli immobili delle giovani coppie, la destinazione ad abitazione principale dell’unità immobiliare acquistata deve sussistere al momento di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Bonus mobili, quanto spetta

La detrazione spetta per un ammontare massimo di euro 16.000 che verrà ripartita in dieci rate annuali di pari importi.

L’importo massimo di cui sopra è riferito alla coppia quindi se le spese sostenute superano quel totale, la detrazione deve essere calcolata sull’ammontare massimo consentito e ripartita fra i coniugi o i conviventi in base all’effettivo sostenimento della spesa da parte di ciascuno.

Bonus mobili, documenti necessari

Come tutte le detrazioni anche in questo caso per poterne usufruire è necessario presentare e conservare alcuni documenti: in questo caso è assolutamente indispensabile prestare attenzione al pagamento.

Il pagamento, infatti, deve essere effettuato mediante bonifico bancario o postale, senza utilizzare le apposite modalità previste per le spese di ristrutturazione edilizia.

La seconda modalità di pagamento autorizzata è attraverso carta di credito o di debito tenendo conto della data di pagamento che si evince dalla ricevuta telematica di acquisto.

Non sono consentiti metodi di pagamento differenti da quelli sopra elencati, quindi non si possono utilizzare ad esempio assegni bancari o contanti.

Come nel caso delle altre detrazioni occorre conservare la documentazione attestante l’effettivo pagamento e le fatture di acquisto in cui si viene evidenziata qualità, quantità e natura dei beni acquistati.

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Sull'Autore

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Pavia. Dopo aver maturato una pluriennale esperienza in gestione delle risorse umane, paghe e contributi, ho sostenuto l'esame di abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro e dal 2015 sono iscritta all'ordine provinciale di Pavia.

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