Certificazione Unica, niente sanzioni per ritardi sui redditi non da 730

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Certificazione unica 2015, niente sanzioni per gli invii tardivi della Certificazione Unica relativa ai redditi da lavoro autonomo

Per il primo anno, fermo restando che tutte le certificazioni uniche che contengono dati da utilizzare per il 730 precompilato devono essere inviate entro il 9 marzo 2015, le CU contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili mediante il modello 730, come ad esempio i redditi di lavoro autonomo non occasionale, ovvero quei redditi che fino allo scorso anno andavano attestati con la certificazione dei compensi in carta semplice, possono essere inviate anche dopo questa data, senza incorrere in sanzioni.

Lo ha stabilito l’Agenzia delle Entrate con comunicato stampa del 12 febbraio. Si è deciso quindi di alleggerire la posizione degli operatori, commercialisti e Consulenti del Lavoro in primis, che si trovano in questo periodo oberati di lavoro a causa della concomitanza delle scadenze di INAIL e ora anche della Certificazione Unica, introdotta come saprete con la Legge di Stabilità 2015.

E’ utile sottolineare quindi che rimane l’obbligo dell’invio entro il termine perentorio del 9 marzo per tutte le Certificazioni Uniche riguardanti redditi da lavoro dipendente e assimilati; tutta questa operazione, lo ricordiamo, è propedeutica al rilascio nel mese di aprile del 730 precompilato, che riguarderà secondo le stime del fisco, circa 20 milioni di contribuenti.

L’Agenzia delle Entrate ribadisce che al fine di semplificare ulteriormente la prima applicazione di questo invio, per il primo anno gli operatori potranno scegliere se compilare o meno la sezione dedicata ai dati assicurativi relativi all’Inail.

Sempre nel comunicato l’Agenzia informa che:

In relazione ad alcune notizie di stampa diffuse negli ultimi giorni, l’Agenzia precisa di aver pubblicato la versione definitiva della Certificazione unica (CU) il 15 gennaio 2015, nel pieno rispetto dei tempi previsti dal Dpr n. 322/1998. Inoltre, nella stessa data, ha reso disponibili le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati, con largo anticipo rispetto al termine ultimo del 15 febbraio 2015. Nell’ottica della collaborazione, le Entrate hanno organizzato diversi incontri con i professionisti del settore e messo a disposizione un software gratuito per la compilazione e l’invio delle certificazioni.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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