Manovra finanziaria, decreto fiscale e semplificazioni: novità lavoro e fisco

Pace fiscale, flat tax, reddito di cittadinanza, abolizione libro unico e altro. Novità dalla manovra finanziaria 2019, decreto fiscale e semplificazioni.

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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta numero 23 del 15 ottobre 2018, ha approvato la manovra finanziaria 2019, il collegato fiscale e il decreto semplificazioni. Sono numerose le novità in materia di fisco, lavoro e pensioni. Si va dalla pace fiscale al reddito di cittadinanza, la Flat tax per partite Iva e PMI, la nuova rottamazione cartelle 2019, la conferma dell’inizio della fatturazione elettronica tra privati e lo scontrino elettronico fino ad arrivare all’abolizione del libro unico del lavoro (novità da confermare).

Ma andiamo con ordine e vediamo, dal comunicato stampa rilasciato al termine del Consiglio dei Ministri del 15 ottobre, cosa prevedono il Disegno di Legge di Bilancio 2019, il Decreto fiscale e il decreto semplificazioni, in tema di lavoro e fisco.

Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019: novità in materia di Fisco

Il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre, su proposta del PdC Giuseppe Conte e del Ministro Giovanni Tria, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale, cosiddetto Decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2019.

Ecco l’elenco delle novità per la pace fiscale dal comunicato stampa del Governo:

  • Rottamazione Ter (rottamazione delle cartelle 2019): si prevede, per chi aveva già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate.
  • Stralcio dei debiti fino a 1000 euro: si prevede la cancellazione automatica dei debiti con il fisco per il periodo 2000/2010 per un importo residuo fino a 1000 euro.
  • Definizione agevolata liti con il Fisco: previste varie ipotesi di definizione agevolata per le controversie tra i contribuenti e il fisco.
  • Fatturazione elettronica tra privati: salta la proroga dell’entrata in vigore della fattura elettronica tra privati. Si mantiene l’entrata in vigore dal primo gennaio 2019; si riducono però le sanzioni per i primi 6 mesi per chi non si riesce ad adeguare per tempo.
  • Semplificazione emissione fatture: possibilità di fare le fatture entro 10 giorni dalla operazione alla quale si riferiscono. Inoltre, si prevede che le fatture si potranno annotare nel registro entro il giorno 15 del mese successivo alla loro emissione.
  • IVA: previsto lo slittamento del pagamento dell’IVA al momento dell’incasso della fattura.
  • Digitalizzazione giustizia tributaria: favorimento del processo telematico anche per la giustizia tributaria.
  • trasmissione dei corrispettivi telematica (scontrino elettronico): oltre alla fattura elettronica tra privati, si introduce l’obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Si eliminerà quindi l’obbligo di tenuta dei registri e la conservazione di fatture e scontrini; si avrà inoltre un maggiore controllo dell’Agenzia delle entrate il cui operato sarà anche meno invasivo. Questo obbligo partirà da chi ha un volume d’affari superiore a 400 mila euro dal primo luglio 2019. Per gli altri la partenza è prevista dal primo gennaio 2020.

Decreto semplificazioni collegato alla Legge di Bilancio 2019: novità in materia di lavoro

Oltre al collegato fiscale il CdM del 15 ottobre ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni per la deburocratizzazione (semplificazione), la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili. Qui di seguito l’elenco delle misure per il lavoro così come proposto nel comunicato stampa del Governo:

  • CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale: proroga della CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale per il 2018 e 2019 per imprese con più di 100 dipendenti con problemi occupazionali. La cassa integrazione può essere concessa per 12 mesi per riorganizzazione aziendale e sei mesi per il caso di crisi;
  • mobilità in deroga: mobilità in deroga concessa per 12 mesi per i lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018; unica condizione è che a questi lavoratori siano applicate misure di politica attiva. Misura che si applica anche ai lavoratori dell’area di Termini Imerese e Gela in mobilità dal 2016.
  • Riforma dell’Agenzia nazionale per il lavoro (Anpal);
  • abolizione del libro unico del lavoro;
  • semplificazione
    • del rapporto biennale del personale;
    • in materia di imprese dello spettacolo;
    • del deposito dei contratti collettivi;
    • in materia di appalti;
    • della gestione separata.

Al momento si tratta di un semplice elenco, non è possibile quindi scendere nel dettaglio, ma saltano all’occhio alcuni provvedimenti tipo quello sull’abolizione del LUL, che meritano sicuramente nuovi approfondimenti.

Il Decreto semplificazioni contiene inoltre misure per lo sviluppo (riduzioni oneri start-up, semplificazione costituzione società di capitali, RC auto equa sul territorio nazionale ecc.) e altre misure per la Salute, taglio sprechi e costi politica ecc.

Legge di Bilancio 2019: novità in materia di lavoro, fisco e pensioni

Infine il CdM ha varato il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e al bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021; ovvero la legge di bilancio (ex manovra finanziaria o legge di stabilità).

Leggi anche: Novità pensioni nella legge di bilancio 2019: ecco tutte le misure approvate

Le misure di rilievo sono tantissime e riguardano il fisco, il lavoro e le pensioni; ecco di seguito un breve elenco così come riportato dal comunicato stampa:

  • Reddito di cittadinanza: introduzione della misura di sostegno al reddito, che dovrebbe portare un reddito fino a 780 euro in base al numero dei componenti della famiglia;
  • Pensione di cittadinanza: aumento delle pensioni minime con determinate caratteristiche fino a 780 euro;
  • Flat tax per partite Iva e PMI: regime forfettario fino a 65 mila euro, prevedendo un’aliquota piatta al 15%;
  • Ires al 15%: taglia dal 24% al 15% dell’Ires sugli utili reinvestiti per ricerca e sviluppo, macchinari e per garantire assunzioni stabili;
  • Flat tax al 21% sui nuovi affitti: cedolare fissa al 21% sui nuovi contratti di affitto degli immobili commerciali, come i capannoni;
  • Quot 100 e superamento della Fornero: abrogazione dei limiti di età per l’uscita dal lavoro previsti dalla legge Fornero e introduzione della quota 100;
  • Proroga opzione donna: prevista la proroga della opzione donna per lavoratrici dipendenti con 58 anni, o autonome con 59 anni e 35 anni di contributi;
  • Ires verde: incentivi fiscali per le imprese che riducono l’inquinamento;
  • Risarcimento vittime crisi bancarie: stanziati 1,5 miliardi per risarcire tutte le vittime delle crisi bancarie;
  • Rilancio degli investimenti pubblici: stanziai 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici (infrastrutture, adeguamento antisismico, efficientamento energetico, intelligenza artificiale e nuove tecnologie);
  • Pensioni d’oro: taglio alle pensioni d’oro, sopra i 4.500 euro mensili.

Fra le altre misure in tema economico troviamo lo stop al finanziamento pubblico per l’editoria, la riduzione delle spese militari, aumento fondi per scuola e istituti tecnici e professionali, sgravi per assunzioni di manager innovativi, potenziamento del fondo per il microcredito PMI. Infine si prevede l’abolizione del numero chiuso per Medicina.

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