Pacchetto anti evasione fiscale 2022: le possibili misure in arrivo contro i furbetti delle tasse

All'orizzonte un pacchetto anti evasione che si combina con il dl semplificazioni e che vuole favorire l'ottenimento degli obiettivi del PNRR


Non solo riforma del catasto e riforma IRPEF, sempre in materia fiscale il Governo è al lavoro per elaborare nuove norme mirate a contrastare in modo massiccio l’evasione fiscale in quello che è stato ribattezzato il nuovo “Pacchetto anti-evasione”. La finalità è duplice: individuare tutti coloro che preferiscono aggirare le regole invece che rispettarle e portare all’emersione delle tasse non pagate al Fisco.

Il Governo Draghi intende infatti ridurre l’evasione fiscale di almeno il 40% entro il 2026. In particolare gli addetti ai lavori sono all’opera per elaborare un vero e proprio pacchetto di norme per combattere l’evasione fiscale, da inquadrare nell’ambito del dl semplificazioni, che prende di mira i furbetti delle tasse e tutte le condotte che integrano elusione ed evasione fiscale. Tante le misure che entrano in gioco per stringere le maglie contro chi non rispetta le regole: ad es. quelle per chi rifiuta le transazioni con il POS e le regole in tema di lotteria scontrini. Ecco qualche dettaglio in proposito.

Pacchetto anti-evasione fiscale 2022: quali sono le principali misure allo studio

Come appena accennato, il pacchetto anti evasione intende intervenire su più fronti, in modo da contrastare in modo ancora più efficace l’evasione fiscale e recuperare ingenti somme di denaro da imposte, tasse e tributi per redditi nascosti e compravendite di beni e servizi non dichiarati. Ecco i punti clou del citato pacchetto.

Leggi anche: nuovo cashback fiscale in arrivo? Rimborsi immediati delle spese detraibili

Giro di vite su POS e carte di credito

Per contrastare elusione e evasione fiscale il Governo punta molto sui pagamenti tracciati ovvero effettuati tramite POS, carte di credito, assegni, bonifici ecc. Ebbene, i tecnici del Governo stanno elaborando norme che disporranno sanzioni per coloro che dicono no ad una transazione con POS. In arrivo infatti una multa fissa di 30 euro oltre al 4% del valore della transazione negata.

Nessun dubbio a riguardo: al fine di diffondere i pagamenti elettronici, l’obiettivo è intervenire sull’utilizzo del POS. Vero è che l’obbligo per esercenti e professionisti è in vigore dal 2014, ma non la sanzione. Quest’ultima però dovrebbe divenire realtà non più da primo gennaio 2023, ma in anticipo dal 30 giugno. Ciò emerge in questi giorni dai lavori sul pacchetto antievasione.

Per quanto riguarda invece la mappatura delle carte di credito, si fa strada la linea dell’invio al Fisco dei dati di tutti i pagamenti digitali che, incrociati con le fatture elettroniche, potrebbero consentire di aver più chiarezza in merito ai soggetti che effettivamente violano gli obblighi di natura fiscale.

Lotteria scontrini: regole più snelle e più spazio agli strumenti digitali

Il pacchetto anti evasione include altresì novità in materia di lotteria degli scontrini, in maniera da rendere più facile la partecipazione alle varie estrazioni ed allargare il numero dei concorrenti.

Meno burocrazia e niente più codice a barre: piuttosto un Qr-code nello scontrino, che potrà essere inquadrato dall’utente con app ad hoc, per scoprire molto velocemente l’eventuale vincita. Ma nel Governo si sta anche discutendo di introdurre in futuro premi più frequenti ma di importo minore.

Partita Iva, regime forfettario e Superbonus: la linea nel pacchetto antievasione

Non solo. Nell’ambito delle misure in discussione negli ambienti del Governo c’è anche la possibilità di rendere obbligatoria la fatturazione elettronica per le p. IVA che ricadono nel regime forfettario ed ora pagano una flat tax corrispondente al 15% fino a 65mila euro di reddito lordo. I numeri ci dicono che si tratta di una platea di poco meno di 2 milioni di soggetti, che potrebbero trovarsi costretti ad utilizzare l’e-fattura, per rispettare le nuove norme antievasione.

Per quanto riguarda invece il Superbonus 110% e al fine di evitare aggiramenti delle regole il Governo sta pensando di rendere obbligatorio l’invio iniziale della pratica all’Enea (comunicazione preventiva). Si tratta dello stesso obbligo valevole per l’ecobonus. Ciò consentirebbe di valutare con più precisione l’applicazione della misura, incentivando al rispetto delle regole e dando una risposta concreta ai tentativi di frode.

Leggi anche: nuovo Sito ENEA, novità per invio dati online di ecobonus e bonus casa

Pacchetto antievasione: qual è la finalità

Concludendo, come accennato all’inizio, l’obiettivo del Governo è reagire ad un’evasione fiscale più viva che mai e che è stata stimata in circa 80-100 miliardi l’anno.

Al fine di sburocratizzare e cogliere i 45 obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza previsti entro fine giugno, in Consiglio dei Ministri mercoledì 13 aprile è in calendario un incontro sul tema del pacchetto di norme all’insegna delle semplificazioni (ad es. in tema di appalti), che include altresì le citate misure di contrasto all’evasione fiscale.

Lo ribadiamo: la finalità del pacchetto antievasione è far calare l’evasione del 40% entro quattro anni. Infatti proprio nel 2026 sarà l’anno in cui si chiuderà il PNRR, e nel quale si farà il punto sui risultati e i target conseguiti.

Argomenti

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News, Facebook, Twitter o via email