Pace fiscale, proroga rottamazione-ter e saldo e stralcio al 9 dicembre

In fase di conversione in legge del Dl fiscale, approvati numerosi emendamenti: fra cui la proroga al 9 dicembre della rottamazione-ter.


Proroga nell’ambito della Pace Fiscale: le rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio passano dal 30 novembre al 9 dicembre. Lo slittamento arriva in fase di conversione in legge del D.L. 146/2021 decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022, con uno degli emendamenti approvati dalle commissioni Finanze e Lavoro del Senato nella seduta del 30 novembre 2021.

Ulteriori novità riguardano la rimessione in bonis per i pagamenti degli avvisi bonari sospesi per Covid dal Dl 34/2020, decreto Rilancio, l’allungamento del termine di pagamento delle cartelle esattoriali e l’IMU. Con altri emendamenti, si interviene anche sui contratti di amministrazione e sugli assegni di invalidità.

Ecco in chiaro tutte le principali novità del Decreto Fiscale in fase di conversione in legge.

Pace fiscale: mini-proroga per rottamazione-ter e saldo e stralcio

La prima novità approvata in fase di conversione in legge del decreto Fiscale è la proroga della rottamazione-ter e del saldo e stralcio. Non c’è tanto da essere contenti però. Infatti, la proroga è solo di 9 giorni. Dunque si passa dal termine del 30 novembre a quello del 9 dicembre.

Entro tale data andranno pagate:

  • le rate della “Rottamazione-ter” e della “Definizione agevolata delle risorse UE” scadute il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre del 2020 e 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre del 2021;
  • le rate del “Saldo e stralcio” scadute il 31 marzo, 31 luglio del 2020 e 31 marzo, 31 luglio del 2021.

Anche per il pagamento entro questo nuovo termine, sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. Pertanto, il pagamento potrà essere effettuato entro mercoledì 15  dicembre 2021.

Avvisi bonari

Il decreto interviene anche in materia di avvisi bonari. In particolare riprende la previsione di cui all’art.144 del D.L. 34/2020, in base alla quale, è stata disposta una rimessione in termini dei versamenti da effettuare tra l’8 marzo e il 18 maggio (giorno antecedente l’entrata in vigore del Dl “Rilancio”) sia una sospensione di quelli dovuti tra il 19 e il 31 maggio. Tali versamenti sarebbero dovuti essere essere eseguiti, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica soluzione entro il 16 settembre 2020. Ovvero in quattro rate mensili di pari importo con scadenza nei giorni 16 settembre, 16 ottobre, 16 novembre e 16 dicembre.

Grazie al D.L. fiscale, post conversione in legge, i suddetti versamenti potranno essere effettuati entro il 16 dicembre 2021. Senza l’applicazione di sanzioni ed interessi. I versamenti possono essere effettuati anche a rate. In quattro rate mensili di pari importo a decorrere da gennaio 2022 con scadenza il 16 di ciascun mese. Non si procede al rimborso di quanto già versato.

Pagamento cartelle esattoriali

Il decreto fiscale prevedeva che per le cartelle notificate dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021, il pagamento degli importi richiesti dall’Agente delle riscossione, potesse essere effettuato entro 150 giorni dalla notifica. Uno specifico emendamento già approvato, porta il termine a 180 giorni.

Attenzione, dal 1° gennaio 2022, si ritorna al termine ordinario di 60 giorni.

IMU

Il decreto fiscale interviene anche in materia di IMU; nello specifico, i coniugi che hanno due case in due comuni diversi potranno scegliere per quale dei due immobili far valere l’esenzione prevista per l’abitazione principale.

IRAP

Sono prorogati dal 30 novembre 2021 al 31 gennaio 2022, i termini di pagamento senza sanzioni e interessi, dell’Irap non versata causa errata applicazione dell’esonero, previsto dall’articolo 24 del decreto legge n. 34/2020. Errata applicazione derivante dalla superamento dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” e successive modifiche.

L’esonero riguardava saldo Irap 2019 e primo acconto Irap 2020

Assegno di invalidità

L’assegno di invalidità è riconosciuto anche a chi svolge un’attività lavorativa dalla quale deriva un reddito annuale uguale o inferiore a 4.931,29 euro.

Contratti di somministrazione

Un emendamento interviene anche sull’art.11 del D.L. fiscale in materia di contratti di somministrazione. In particolare, l’art.11, comma 15, prevede a regime, che qualora il contratto tra agenzia di somministrazione e lavoratore sia a tempo indeterminato, non trovano applicazione i limiti di durata complessiva di 24 mesi della missione (o delle missioni) a tempo determinato presso un soggetto utilizzatore. Senza che cio’ determini in capo all’utilizzatore stesso la costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il lavoratore somministrato.

L’esclusione di tali limiti di durata, è subordinata alla condizione che l’agenzia abbia comunicato all’utilizzatore la sussistenza del rapporto a tempo indeterminato tra la medesima agenzia e il lavoratore.

L’emendamento in esame dovrebbe dare operatività alla deroga del termine dei 24 mesi fino al 30 settembre 2022. Eliminando dunque il carattere di permanenza alla norma introdotta con il testo pre-conversione in legge del D.L. fiscale.

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