Rottamazione-quater: nuovo strumento di pace fiscale nella Legge di Bilancio 2023

Nella Legge di bilancio 2023, una nuova rottamazione delle cartelle, sanatoria per i debiti fino al 30 giugno 2022.


Nella Legge di bilancio 2023 trova posto la rottamazione-quater: una nuova edizione dello strumento di pace fiscale che prende il nome di rottamazione delle cartelle. Questa volta però il Governo ha deciso di dare più sostanza alla misura, ammettendo la definizione agevolata dei debiti affidati all’Agenzia delle entrate riscossione (ai tempi Equitalia), nel periodo che va dal 1° gennaio del 2000 al 30 giugno 2022. L’ultima rottamazione, art.3 del DL 119/2018, si fermava al 31 dicembre 2017.

La novità non è solo il diverso orizzonte temporale di riferimento, ma anche i vantaggi riservati a chi aderisce alla rottamazione in termini di importi da versare.

Vediamo cosa prevede nello specifico la nuova rottamazione 2023.

Rottamazione-quater: cosa prevede la Legge di Bilancio 2023

L’art. 46 dell’attuale bozza del Ddl Bilancio 2023, dispone quanto segue:

Fermo quanto previsto dall’articolo 45 della presente legge, i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 possono essere estinti senza corrispondere le somme affidate all’agente della riscossione a titolo di interessi e di sanzioni, gli interessi di mora (..) ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, e le somme maturate a titolo di aggio (.), versando le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.

Nei fatti, potranno essere oggetto di definizione agevolata non solo le imposte quali Irpef, Ires, IVA, ma anche i tributi locali (quali l’IMU, la TARI, la vecchia TARSU), il bollo auto, ecc. Naturalmente, si deve trattare di debiti, rispetto ai quali, l’ente creditore si è rivolto per il recupero all’Agente della riscossione, Ex Equitalia, ora ADER.

Sconto su sanzioni, interessi e aggio di riscossione

Grazie alla rottamazione- quater, il contribuente risparmierà non solo sulle sanzioni, ma anche sugli interessi; rispetto all’ultima finestra di rottamazione, infatti, non saranno dovuti neanche gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e neanche l’aggio della riscossione, prima invece da pagare rispetto al totale dovuto a titolo di imposta e interessi da ritardata iscrizione a ruolo.

Nei fatti, il contribuente dovrà pagare solo:

  • la maggiore imposta contestata;
  • le spese di rimborso per le procedure esecutive (vedi ad esempio pignoramenti);
  • le spese di notifica della cartella di pagamento;
  • gli interessi di dilazione al 2% in caso di richiesta di rateazione delle somme dovute in seguito alla sanatoria.

Carichi esclusi dalla rottamazione-quater

Sono esclusi dalla definizione i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione recanti:

  1. le risorse proprie tradizionali previste dall’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, e l’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione;
  2. le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;
  3. i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  4. le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  5. le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Come fare il calcolo delle cartelle rottamabili e fare domanda di rottamazione

L’agente della riscossione fornirà nell’area riservata del sito internet l’elenco dei carichi definibili tramite rottamazione. Si terrà conto delle precedenti rottamazioni, degli importi già versati a titolo di capitale compreso nei carichi affidati e a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.

Le somme relative ai debiti definibili, versate a qualsiasi titolo, anche anteriormente alla definizione, restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili.

Come optare per la definizione

A questo punto il debitore deve manifestare all’agente della riscossione la sua volontà di procedere alla definizione rendendo, entro il 30 aprile 2023, apposita dichiarazione.

La dichiarazione dovrà essere resa in modalità telematica tramite la procedura che lo stesso agente dovrà rendere nota entro 20 giorni dall’entrata in vigore di questa norma. In tale dichiarazione il debitore sceglie anche il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo di 18 rate. Entro il 30 aprile 2023 il debitore può anche integrare una dichiarazione presentata anteriormente a tale data.

Comunicazione dell’agente di riscossione

Entro il 30 giugno 2023, l’agente della riscossione comunicherà ai debitori che hanno presentato la dichiarazione di definizione agevolata il totale delle somme dovute, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.

Tale comunicazione è resa disponibile ai debitori anche nell’area riservata del sito internet dell’agente della riscossione.

Quali saranno le scadenze per i pagamenti: unica rata o 18 rate

Anche in tale occasione, sono ammessi pagamenti dilazionati del debito, con applicazione degli interessi nella misura del 2% annuo. In particolare, gli importo dovuti ai fini della rottamazione-quater, potranno essere versati in unica soluzione entro il 31 luglio 2023 oppure in un massimo di 18 rate, di cui le prime due, pari ognuna al 10% del totale dovuto, con scadenza 31 luglio 2023 e 30 novembre 2023.

Le rate rimanenti potranno essere versate in 4 anni; si tratterà di versare quattro rate annuali alle seguenti scadenze:

  • 28 febbraio,
  • 31 maggio,
  • 31 luglio e
  • 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024.

Si decade dalla rottamazione, in caso di tardivo, carente o omesso pagamento di una sola rata del piano di rateazione.

Come pagare le rate della rottamazione-quater

Il pagamento delle somme dovute per la definizione può essere effettuato:

  • mediante domiciliazione sul conto corrente eventualmente indicato dal debitore (come previsto nella comunicazione di adesione);
  • mediante moduli di pagamento precompilati, che l’agente della riscossione è tenuto ad allegare alla comunicazione di accettazione della adesione;
  • presso gli sportelli dell’agente della riscossione.

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