Pace fiscale: ecco lo stralcio cartelle fino a 1000 euro e rottamazione ter

Il Decreto Fiscale Dl 119/2018 è entrato in vigore; ecco cosa prevede la Pace Fiscale su stralcio delle cartelle sotto mille euro e rottamazione ter.

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Il tanto atteso decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2019 contenente fra le altre cose provvedimenti in materia di pace fiscale è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 ottobre ed è entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione, sarebbe a dire il 24/10/2018. Il Dl 119/2018 è stato un decreto sofferto e molto criticato e può ancora essere soggetto a delle modifiche in fase di conversione in legge nei prossimi 60 giorni, noi lo andremo ad analizzare sulla base del testo definitivo pubblicato in gazzetta.

La prima parte del Dl 119/2018 promette di riabilitare quei contribuenti che hanno delle pendenze con il fisco. Il Titolo 1, contiene le disposizioni in materia di pacificazione fiscale per la Definizione agevolata delle:

  • imposte sui redditi e relative addizionali,
  • contributi previdenziali, ritenute e imposte sostitutive,
  • IRAP,
  • imposta sul valore degli immobili all’estero,
  • imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero
  • IVA.

Le norme disciplinano una serie di definizione agevolate riguardanti:

  • processi verbali di constatazione (art.1)
  • atti del procedimento di accertamento (art.2)
  • i carichi affidati all’agente della riscossione (art.3)
  • stralcio dei debiti fino a 1000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010 (art.4)
  • carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie UE (art.5)
  • controversie tributarie (art.6)
  • regolarizzazione con versamento volontario di periodi d’imposta precedenti (art. 7)
  • delle imposte di consumo (art.8)

Ed altre disposizioni riguardanti le dichiarazioni integrative, la fatturazione elettronica, la semplificazione dell’iva e la giustizia tributaria digitale. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su come funziona e cosa prevede la normativa sulla rottamazione ter e lo stralcio delle cartelle fino a 1000 euro, art. 3 e 4 del Dl 119/2018 (testo del decreto fiscale in fondo alla pagina).

Art. 3 Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione (Rottamazione ter)

I debiti, già affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, possono essere estinti, senza pagare le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive.

Versando integralmente, in unica soluzione entro il 31 luglio 2019, o nel numero massimo di dieci rate consecutive di pari importo. Le rate previste scadono il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019. In caso di pagamento rateale, sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2019, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo.

Si potrà accedere nell’area riservata nel sito dell’agente di riscossione, e manifestare la sua volontà ad aderire entro il 30/04/2019, compilando un’apposita dichiarazione. Entro 20 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto l’agente di riscossione dovrà predisporre la modulistica necessaria nel proprio sito, il debitore potrà scegliere le rate e come effettuare il pagamento. Chi ha già pagato in passato non può richiedere rimborsi.

Sospensione dei termini

Dopo la dichiarazione si sospendono:

  1. i termini di prescrizione e decadenza;
  2. sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;
  3. non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla data di presentazione;
  4. non si possono essere avviate nuove procedure esecutive;
  5. vengono interrotte le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;
  6. il debitore non è considerato inadempiente ai fini di cui agli articoli 28-ter e 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. 11.

Di fatto nella rottamazione ter, rientra chi aveva aderito alla rottamazione bis e non ha completato il pagamento delle rate; questi può rateizzare il residuo in 10 rate consecutive di pari importo, con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019.

Cartelle escluse dalla rottamazione ter

Sono esclusi dalla definizione debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione recanti:

  1. le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;
  2. i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  3. le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  4. le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Art 4 Stralcio cartelle fino a 1000 euro per il periodo dal 2000 al 2010

Con questo articolo vengono “stralciati” i debiti verso gli agenti della riscossione di importo inferiore ai mille euro; attenzione però in quanto si parla di debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del decreto, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

Sono quindi debiti quasi in prescrizione e difficili da riscuotere. Le somme versate anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto restano definitivamente acquisite. Le somme versate dalla data di entrata in vigore del presente possono essere imputate alle rate da corrispondere per altri debiti, in mancanza di crediti possono essere richiesti a rimborso. L’annullamento, per motivi contabili si effettuerà alla data del 31 dicembre 2018.

Decreto fiscale, testo Gazzetta Ufficiale

Alleghiamo come anticipato in premessa il testo definitivo del Decreto-Legge 119 del 23 ottobre 2018 così come pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

DECRETO-LEGGE 23 ottobre 2018, n. 119
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