Pace fiscale: novità in arrivo per rottamazione-ter e stralcio dei debiti fino a 1.000 euro

Il Governo Meloni introdurrà una nuova pace fiscale, novità sulla rottamazione ter e per lo stralcio delle cartelle fino a 1.000 euro.


Il Governo Meloni si prepara a mettere in atto una nuova pace fiscale per aiutare imprese e famiglie. Si partirà con lo stralcio dei debiti fino a 1000 euro per poi allargare la portata con la rottamazione delle cartelle esattoriali.  Il trattamento riservato ai contribuenti sarà diverso a secondo dell’entità del debito con il Fisco o con altre amministrazioni/Enti che si sono rivolti all’Agenzia delle entrate-riscossione (Ex Equitalia) per il recupero degli importi dovuti.

Di certo, il nuovo esecutivo sembra voler dare una mano ai contribuenti, imprese o private che siano, al contrario del Governo Draghi che sembrava essere molto più conservativo.

Dunque, il primo passo dovrebbe essere lo stralcio dei debiti fino a 1.000 euro.

Stralcio dei debiti fino a 1000 euro

Lo stralcio dei debiti fino a 1000 euro riguarderà con molta probabilità i debiti di questo importo per i quali l’Agenzia delle entrate-riscossione è stata incaricata per il recupero entro il 31 dicembre 2021.

Si può trattare di debiti Irpef, Iva, tributi locali, bollo auto, ecc. Difficile pensare che ci sia un allargamento anche ai debiti 2022. A ogni modo, il discarico sarà automatico, senza necessità di presentare alcuna richiesta. Il contribuente potrà prendere visione dei debiti annullati tramite la propria area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate-riscossione.

Pace fiscale, quali novità in arrivo

Oltra allo stralcio delle cartelle esattoriali, ci sarà una nuova rottamazione/saldo e stralcio delle cartelle. Qui il risparmio per il contribuente dipende dall’importo del debito.

In particolare, con molta probabilità, per le cartelle, avvisi, affidati all’Agenzia delle entrate-riscossione, di importo fino a 3.000 euro, il contribuente potrà chiudere il debito pagando solo il 10% del totale delle imposta dovuta, senza versare sanzioni e interessi. Restano dovute le spese per eventuali procedure esecutive e diritti di notifica. Per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Attenzione, per i debiti di importo superiore a 3.000 euro, il discorso si fa diverso. Il contribuente avrà comunque dei grossi vantaggi. Infatti, anche se ancora non c’è certezza alcuna, il debito potrà essere chiuso pagando tutta l’imposta dovuta senza però corrispondere interessi e sanzioni.

Dunque, un bel vantaggio per chi effettivamente ha interesse a chiudere la partita con il Fisco o altra amministrazione/Ente.

Così come avvenuto per le precedenti rottamazioni, con molta probabilità non saranno ammessi alla rottamazione, i debiti relativi a:

  • recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea;
  • crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

A ogni modo, nelle prossime settimane si saprà qualcosa di più sulla nuova pace fiscale.

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