Atti della Pubblica Amministrazione, in arrivo la notifica digitale online

La nuova piattaforma consentirà alla P.A. di notificare atti e provvedimenti riducendo costi e tempi di consegna.


Una piattaforma telematica alla quale possono accedere privati e imprese per prendere visione degli atti emessi dalla Pubblica Amministrazione nei loro confronti, senza che sia più necessario l’invio della raccomandata cartacea. E’ quanto prevede la legge di bilancio 2020 (articolo 1, comma 402, legge n. 160/2019) nonchè l ’articolo 26 del Dl n. 76/2020.

Con un po’ di ritardo la Piattaforma a breve sarà pienamente operativa grazie al Dpcm numero 58 del 2022 pubblicato pochi giorni fa in Gazzetta Ufficiale che ha definito le regole operative della piattaforma.

L’adesione alla piattaforma è facoltativo sia per la P.A. che per il cittadino o l’impresa e riguarderà anche gli atti tributari, accertamenti, avvisi, ecc.

Atti della Pubblica Amministrazione: piattaforma telematica per la notifica online

Tramite la nuova piattaforma, cittadini e imprese possono consultare gli atti, i provvedimenti, gli avvisi, emessi dalla PA, che li vede come destinatari. Anziché ricevere la classica raccomodata con ricevuta di ritorno, il contribuente riceverà un avviso sulla PEC con il quale viene informato dell’esistenza dell’atto; nell’avviso sono riportati altresì  le modalità di accesso alla piattaforma e di acquisizione del documento.

Il cittadino potrà accedere alla piattaforma grazie alle credenziali Spid o CIE.

La notifica verrà effettuata su una delle PEC del destinatario così individuate:

  • in prima battuta presso il domicilio digitale eletto dal destinatario;
  • in seconda battuta, presso il suo domicilio digitale speciale, qualora eletto;
  • in ultima istanza, presso il “domicilio digitale generale” (ossia l’indirizzo inserito in uno degli elenchi delle Pec di professionisti, Pa o cittadini previsti dal Codice dell’Amministrazione digitale).

L’accesso alla piattaforma può avvenire anche tramite soggetto delegato, ad esclusione per gli atti giudiziari.

Laddove il contribuente non abbia comunicato PEC alcuna, l’avviso viene notificato a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento dal gestore della piattaforma (PagoPa).

L’avviso di avvenuta ricezione indica:

  • il mittente,
  • l’identificativo univoco della notificazione (IUN),
  • le modalità con le quali è possibile accedere alla piattaforma,
  • nonchè le modalità attraverso cui il destinatario può ottenere la copia cartacea degli atti oggetto di notificazione.

Attenzione, per chi non è in possesso di credenziali SPID o CIE,  sono previste delle modalità di accesso semplificate alla piattaforma:  attraverso link, bar code, QR code o altra tecnologia equivalente.

L’accesso semplificato può essere utilizzato per un numero limitato di volte e per un lasso temporale prestabilito espressamente indicati nell’avviso di avvenuta ricezione.

Gli avvisi cortesia inviati anche sull’APP IO

Gli stessi destinatari sprovvisti di PEC, ricevono un avviso di cortesia laddove abbiano comunicato un indirizzo e-mail non certificato, un numero di telefono o un altro analogo recapito digitale.  L’avviso di cortesia contiene le stesse informazioni dell’avviso di avvenuta ricezione.

L’avviso di cortesia è inviato anche in caso di PEC satura o non valida.

Attenzione, l’avviso cortesia è messo a disposizione anche sull’app IO, se l’utente ha attivato il relativo servizio di messaggistica.

Quali sono gli atti esclusi dalla notifica online

Sono espressamente esclusi dalla notifica tramite la piattaforma, ad esempio: gli atti del processo civile, penale, per l’applicazione di misure di prevenzione, amministrativo, tributario e contabile e i provvedimenti e le comunicazioni ad essi connessi; gli atti della procedura di espropriazione forzata (Dpr n. 602/1973); ecc.

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