Riforma Irpef 2022, da 5 a 4 aliquote e nuove detrazioni: ecco cosa cambia

Riforma Irpef 2022, da 5 a 4 aliquote e nuove detrazioni: il Governo mette nero su bianco la riforma nel maxi-emendamento alla Manovra 2022


Il Governo mette nero su bianco uno dei pilastri della Riforma IRPEF, ovvero il passaggio da 5 a 4 aliquote di calcolo dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche e le nuove detrazioni per categoria di reddito: da lavoro dipendente, da pensione e da autonomo. Lo scorso 17 dicembre ha infatti presentato il maxi-emendamento alla legge di bilancio 2022 con le novità in materia di IRPEF.

Confermate quindi le nuove quattro aliquote previste per il 2022 le quali saranno accompagnate dalle nuove detrazioni diverse per categorie di reddito.

Ecco i dettagli.

Riforma Irpef 2022: il contesto di riferimento

Il Governo Draghi ha deciso la linea da portare avanti. Si passerà da 5 a 4 aliquote Irpef nel 2022; cambieranno inoltre gli importi delle detrazioni diversificate in base alle tipologie di reddito prodotte: da lavoro dipendente, da pensione, da lavoro autonomo (e altri redditi). Ma di fatto qual è l’oggetto della importante riforma all’orizzonte? Ebbene, l’Irpef – la cd. imposta sul reddito delle persone fisiche – è un‘imposta progressiva. Ciò significa che la quota percentuale di reddito assorbita dall’imposta, cresce in proporzione al reddito stesso. Detto risultato è conseguito con l’applicazione di aliquote di crescente ‘peso’ sui diversi scaglioni di reddito e inoltre di deduzioni dal reddito e detrazioni d’imposta.

L’imposta sul reddito delle persone fisiche è stata introdotta a seguito della riforma tributaria del 1973 e si applica oggi a circa 40 milioni di contribuenti.

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Coloro che sono obbligati a pagare l’Irpef sono tutti coloro che hanno un reddito, e ci riferiamo sia ai dipendenti che agli autonomi. Da notare che l’obbligo di pagamento scatta laddove il contribuente sia residente in Italia o abbia ottenuto il reddito nel nostro paese.

In altre parole, sono tenuti al pagamento dell’Irpef le persone fisiche e in certi casi le società, che però la versano attraverso i soci. Chi vive e dunque risiede nella penisola paga sui redditi prodotti in patria o all’estero, mentre i non residenti pagano per i redditi prodotti nel territorio italiano.

Da notare che il gettito Irpef totale, per il 2020, è stato pari a 187.436 milioni di euro, ossia oltre un terzo del totale delle entrate tributarie.

Riforma aliquote Irpef: le nuove percentuali

Ci si potrebbe legittimamente domandare quali sarebbero le novità sostanziali dell’attesa riforma aliquote Irpef 2022, che si inserisce nel più ampio quadro della riforma fiscale. Ebbene, oggi la situazione prevede l’applicazione di 5 distinti scaglioni che si legano al reddito del contribuente, con 5 aliquote diverse. Nel dettaglio:

  • reddito tra 0 e 15 mila euro: aliquota Irpef pari al 23%;
  • reddito tra 15.001 e 28mila euro. In detta fascia, l’aliquota Irpef applicata ai contribuenti è del 27%;
  • tra 28.001 e 55mila euro. L’aliquota Irpef è pari al 38%;
  • tra 55.001 a 75 mila euro. In questo caso, l’aliquota Irpef di riferimento è 41%;
  • oltre i 75mila euro, l’aliquota Irpef è del 43%.

Come anticipato all’inizio – secondo il progetto – le nuove aliquote Irpef 2022 passeranno da 5 a 4. In sostanza, sarà eliminata l’aliquota Irpef al 41% e il taglio di tre punti di quella del 38% che scende al 35%. Nessuna novità invece per quanto attiene ai redditi fino a 15mila euro – confermata l’aliquota del 23%. Ecco dunque come saranno le aliquote Irpef 2022, in base al reddito:

  • redditi fino a 15mila euro: confermata l’aliquota al 23%;
  • tra 15.001 e 28mila euro: l’aliquota cala dal 27% al 25%;
  • tra 28.001 e 50mila: l’aliquota cala dal 38% al 35%;
  • sopra i 50mila euro di reddito, si passa direttamente alla trattenuta del 43%.

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IRPEF 2022: tabella nuove aliquote

Scaglioni IRPEF 2022 Aliquota IRPEF 2022
fino a 15.000 euro 23%
da 15.001 fino a 28.000 euro 25%
da 28.000 fino a 50.000 euro 35%
da 50.000 in poi 43%

Riforma IRPEF 2022: le nuove detrazioni

Ecco invece le nuove detrazioni inserite nel maxiemendamento alla legge di bilancio 2022 divise per categoria di reddito.

Detrazioni lavoratori dipendenti

REDDITO Importo della detrazione
Fino a 15mila 1.880 (non inferiore a 690 o se a tempo determinato non inferiore a 1.380)
Oltre 15.000 fino a 28.000 1.910+1.190*(28.000-reddito)/(28.000-15.000)
Oltre 28.000 fino a 50.000 1.910*(50.000-reddito)/(50.000-28.000)
Oltre 50.000 0

Detrazioni per redditi da pensione

REDDITO Importo della detrazione
Fino a 8.500 1.955 (non inferiore a 713 )
Oltre 8.500 fino a 28.000 700+(1.955-700)*(28.000-reddito)/(28.000-8.500)
Oltre 28.000 fino a 50.000 700 * (50.000-reddito)/50.000-28.000)
Oltre 50.000 0

Detrazioni per redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi 

REDDITO Importo della detrazione
Fino a 5.500 1.265
Oltre 5.500 fino a 28.000 500+(1.265-500)*(28.000-reddito)/(28.000-5.500)
Oltre 28.000 fino a 50.000 500 * (50.000-reddito)/(50.000-28.000)
Oltre 50.000 0

Riforma aliquote Irpef 2022: cosa cambia in pratica per i contribuenti?

La riforma del sistema di tassazione delle persone fisiche, e dunque dell’Irpef, ha la finalità da una parte di alleggerire una pressione fiscale piuttosto alta; e dall’altra di consentire di avere un più equo sistema di prelievo, sul piano delle distinte fasce di reddito.

I contribuenti che guadagnano di più reddito dovranno pagare al Fisco un’ammontare maggiore di tasse, mentre coloro che fanno parte del cd. ceto medio verseranno un po’ meno. Ecco la sintesi della riforma aliquote Irpef 2022, la quale potrebbe realmente concretizzarsi a breve.

Non solo. Il Governo ha in cantiere anche la revisione delle detrazioni, della no tax area e l’eliminazione dell’Irap per professionisti e imprese individuali.

Concludendo, la riforma Irpef inclusa nella prossima Legge di Bilancio, con uno stanziamento pari a circa 8 miliardi di euro, è fondata su una solida proposta della maggioranza in tema di aliquote. Secondo gli osservatori, queste novità condurrebbero ad uno stipendio netto maggiorato dai 100 ai quasi 1.000 euro ogni anno. Rimarchiamo comunque che la riforma aliquote Irpef è al momento ancora un’ipotesi: le prospettive lasciano però intravedere che detta imposta probabilmente assumerà queste nuove caratteristiche, a partire dal prossimo anno.

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