Irpef 2021: scaglioni, aliquote e calcolo imponibile e tassazione. Ecco una breve guida pratica

Irpef 2021, scaglioni, aliquote e calcolo. Come si calcolano imponibile, ritenute (o trattenute)? Come fare calcolo IRPEF in busta paga?


Irpef 2021: scaglioni, aliquote e calcolo imponibile e tassazione. Partiamo dalla definizione: l’ Irpef è un’imposta diretta, personale e progressiva ed è l’acronimo di Imposta sul Reddito Persone Fisiche. Partendo quindi dal significato passiamo poi a vedere qual è la base di reddito imponibile IRPEF, quali sono aliquote, scaglioni, calcolo e come si fa il calcolo dell’imposta lorda e netta in busta paga, pensione e dichiarazione dei redditi (730 o UNICO).

La definizione di Irpef su indicata ne sottintende altre, necessarie alla piena comprensione dell’argomento. Andando con ordine, un’imposta si definisce diretta quando colpisce, appunto, direttamente la ricchezza, quindi il reddito, ed è altresì personale essendo dovuta da tutti i soggetti (che producono reddito) residenti in Italia.

Ma la caratteristica che contraddistingue questa imposta è la progressività: la quota percentuale di reddito assorbita dall’imposta aumenta in proporzione al reddito stesso. Vediamo ora qual è il presupposto per la tassazione IRPEF.

IRPEF 2021: il presupposto

Presupposto fondamentale perché si applichi il meccanismo dell’IRPEF è che vi sia un reddito, prodotto in una delle seguenti categorie:

  • redditi fondiari;
  • di capitale;
  • da lavoro dipendente;
  • redditi di lavoro autonomo;
  • di impresa;
  • redditi diversi.

Uniche possibilità perché non vi sia applicazione di IRPEF, è che il reddito sia corrispondente ad un valore al di sotto del quale la persona fisica è esente da imposizione fiscale. In tal caso si parla dei cosiddetti incapienti ovvero con redditi nella “No Tax Area”:

  • pensionati al di sopra dei 75 anni che abbiano un reddito complessivo inferiore agli 8.000 euro;
  • lavoratori dipendenti o pensionati con reddito complessivo inferiore agli 8.174 euro all’anno.

Leggi anche: IRPEF pensione

L’azzeramento dell’Irpef porta con sé quello della relativa addizionale regionale e comunale.

Abbiamo a questo punto definito l’IRPEF, individuato i soggetti coinvolti ed esclusi e la tipologia di reddito, prima di analizzare il meccanismo dell’imposta è necessario fare un’ulteriore precisazione: il fisco, infatti, consente ai contribuenti di ottenere “sconti” sulle imposte.

Cosa sono le deduzioni e le detrazioni fiscali

Gli “sconti” sull’Irpef si dividono in due categorie:

  • deduzioni: abbattono la base imponibile, ovvero si sottraggono dal reddito lordo prima di calcolare l’imposta da pagare, diminuendo quindi la base imponibile su cui viene calcolata l’imposta;
  • detrazioni: le cosiddette detrazioni fiscali possono essere sottratte direttamente alle imposte da pagare, diminuendo così l’importo delle stesse.

Se stringiamo il campo al reddito da lavoro dipendente, possiamo semplificare il concetto per meglio comprendere la differenza tra le due categorie.

Imponibile IRPEF: cos’è e come si calcola

Passiamo ora a vedere cos’è e come si calcola la base imponibile IRPEF. Ipotizziamo un lavoratore dipendente con uno stipendio mensile di 2.000 euro:

  1. questo soggetto si vedrà calcolare l’imposta IRPEF al netto dei contributi previdenziali (corrispondenti al 9,19% del suo importo), quindi il suo imponibile fiscale sarà pari ad euro 1.816,20 (2.000 – 183,80);
  2. a questo punto si potrà procedere al calcolo dell’imposta su cui verranno applicate le detrazioni per lavoro dipendente; e se in possesso dei requisiti anche per coniuge e figli a carico.

scaglioni irpef

È evidente che se non fossero intervenuti questi “sconti” il nostro lavoratore dipendente avrebbe avuto una tassazione maggiore, in quanto avremmo considerato innanzitutto la sua base imponibile IRPEF di 2.000 euro.

A questo punto non resta che specificare il meccanismo proprio dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche, individuando gli scaglioni di reddito imponibile IRPEF e le relative aliquote di applicazione; ricordiamo che nulla è dovuto se il reddito è inferiore a euro 8.174.

Leggi anche: Conguaglio IRPEF di fine anno: occhio alla busta paga di dicembre

Scaglioni IRPEF 2021

Gli scaglioni IRPEF da applicare al reddito imponibile sono cinque:

  1. 1° scaglione: riguarda tutti i contribuenti che hanno un reddito compreso tra 0 e 15.000 euro;
  2. 2° scaglione: comprende tutti cittadini con reddito tra 15.001 e 28.000 euro;
  3. 3° scaglione: riguarda i redditi compresi tra 28.001 e 55.000 euro;
  4. 4° scaglione: coinvolge il reddito da 55.001 a 75.000 euro;
  5. 5° scaglione: interessa i soggetti con reddito oltre i 75.000 euro.

Aliquote IRPEF 2021

Le aliquote IRPEF da applicare agli scaglioni su indicati nello stesso ordine sono:

  1. aliquota Irpef 23%;
  2. in questo caso l’aliquota Irpef prevista è pari al 27%;
  3. aliquota Irpef è pari al 38% ;
  4. l’aliquota da corrispondere sulla parte eccedente la quota di 55.000 euro è pari al 41%;
  5. l’aliquota applicata è del 43%.

aliquote irpef

Va ricordato che a partire dal secondo scaglione Irpef in poi, ossia in caso di reddito superiore a quello con aliquota Irpef base, le aliquote successive vengono applicate solo per la parte di reddito eccedente.

Pubblichiamo una tabella aggiornata e molto chiara sulle aliquote e gli scaglioni di reddito imponibile IRPEF valide per il 2021.

Tabella aliquote, scaglioni e imposta dovuta IRPEF 2021

Scaglione Aliquota
1. fino € 15.000 23%
2. da € 15.001 a € 28.000 27%
3. da € 28.001 a € 55.000 38%
4. da € 55.001 a € 75.000 41%
5. oltre € 75.000 43%

Come si calcola l’IRPEF

Per fare un esempio di calcolo IRPEF: un soggetto con reddito pari a 20.000 euro dovrà corrispondere un’imposta pari a 3.450 euro (su 15.000 si applica l’aliquota del 23%) + il 27% della parte eccedente i 15.000 euro (in questo caso 1.350 euro ovvero il 27% di 5.000).

All’IRPEF si vanno ad aggiungere poi le addizionali Regionali e Comunali che variano in base alla propria residenza.

IRPEF lorda e netta

Una volta trovata l’imposta lorda si dovranno poi sottrarre (in busta paga, nel cedolino pensione o nella dichiarazione dei redditi) le relative detrazioni e deduzioni per ottenere così l’IRPEF netta da pagare all’erario.

Calcolo IRPEF busta paga: liquidazione dell’imposta

Una volta fatto il calcolo dell’imposta netta si passerà al calcolo IRPEF in busta paga o cedolino pensione. Nel caso del lavoratore dipendente questi infatti non pagherà direttamente l’IRPEF (tramite F24 per intenderci); ma sarà il datore di lavoro (o l’INPS per i pensionati), quale sostituto d’imposta, che provvederà:

  1. al calcolo mensile dell’IRPEF,
  2. alle relative trattenute (o ritenute) fiscali in busta paga o cedolino pensione;
  3. alla liquidazione dell’imposta, ovvero al versamento dell’IRPEF tramite delega F24.

A fine anno si provvederà al conguaglio IRPEF in busta paga. Se neanche dopo il conguaglio si è ottenuto il calcolo IRPEF definitivo, il conguaglio si farà dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF).

Lavoratori autonomi, imprese, persone giuridiche e tutti coloro che non hanno sostituto d’imposta, dovranno invece provvedere autonomamente al calcolo e alla liquidazione dell’IRPEF.

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