Rottamazione ter 2019: novità sulle rate e modello DA-2018 aggiornato

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha recepito la L. 136/2018 di conversione del Decreto Fiscale. Novità su rottamazione ter e nuovo modello DA-2018.

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La rottamazione ter fa parte della cosiddetta pace fiscale, ovvero un pacchetto di norme che il Governo ha varato, all’interno del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio. Lo scorso 13 dicembre il Parlamento ha definitivamente convertito in Legge numero 136/2018, il Decreto-Legge 23 ottobre 2018, n. 119, con entrata in vigore il 19 dicembre 2018 dopo la pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale.

Durante la conversione in Legge da parte di Camera e Senato, la maggioranza ha apportato diverse modifiche al testo del Decreto-Legge 119/2018; queste modifiche se da un lato non hanno stravolto il testo il testo iniziale, dall’altro hanno comunque cambiato alcune norme, prevedendo ad esempio l’aumento delle rate della rottamazione delle cartelle 2019 che passano da 10 a 18 in 5 anni. Vediamo in breve come funziona la nuova rottamazione, come aderire e le prossime scadenze.

Rottamazione ter, come funziona

Possono essere rottamati i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Queste cartelle esattoriali possono essere estinte, senza corrispondere:

  1. le sanzioni comprese in tali carichi,
  2. gli interessi di mora, le sanzioni e le somme aggiuntive

Il contribuente quindi potrà estinguere il debito versando integralmente le somme:

  • a titolo di capitale e i relativi interessi;
  • gli aggi maturati a favore dell’agente della riscossione comprensive rimborsi delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.

Per quanto concerne invece le multe stradali queste potranno essere estinte in forma agevolata senza pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Pagamento in un’unica rata o in 18 rate in 5 anni

Il pagamento della definizione agevolata potrà avvenire:

  • in unica soluzione, entro il 31 luglio 2019;
  • nel numero massimo di diciotto rate consecutive in 5 anni.

Per il pagamento rateale dovranno essere rispettate le seguenti date di pagamento:

  1. la prima e la seconda scadenti rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2019;
  2. le restanti scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020.

Con la prima e la seconda rata si dovrà saldare un importo per rata pari al 10% del debito complessivo. Il resto sarà pagato con le restanti rate di pari importo.

Altre agevolazioni rispetto alle precedenti rottamazioni

La legge prevede inoltre alcuni vantaggi rispetto al passato:

  1. maggiore flessibilità sulle date di scadenza, è previsto infatti un margine di tolleranza di 5 giorni;
  2. la richiesta di rottamazione ter non inficerà sull’esito positivo del DURC.

Rottamazione cartelle 2019, come aderire

Potevano aderire alla rottamazione ter coloro che pur trovandosi a pagare la rottamazione 2018, non si trovavano in regola con le rate (scadute a luglio, settembre e ottobre); a patto però di aver saldato le rate saltate entro il 7 dicembre 2018. In questo caso si rientra in automatico nei benefici della rottamazione della pace fiscale.

Possono inoltre aderire anche i decaduti dalla prima rottamazione, ma in questo caso le rate scadute non devono essere saldate, ma si partirà direttamente con una nuova rateizzazione del debito restante.

Chi vuole aderire alla nuova rottamazione, potrà farlo compilando il modello da-2018 che può essere inviato entro e non oltre il 30 aprile 2019.

Il modello può essere inviato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione:

  1. via PEC;
  2. direttamente allo sportello dell’Agenzia;
  3. domanda online tramite “Fai D.A. te” sul sito Agenzia Entrate-Riscossione.

Il modello DA-2018 debitamente compilato dovrà essere completo di documento di identità del richiedente.

Per le richieste di definizione agevolata dei debiti affidati alla riscossione a titolo di risorse proprie dell’UE (art. 5 Dl 119/2018) si dovrà usare il modello DA-2018-D.

A questo punto l’Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà entro il 30 giugno 2019 una lettera denominata “Comunicazione delle somme dovute”; questa comunicazione contiene l’indicazione del debito residuo dovuto e i bollettini di pagamento così come indicato nel modello DA-2018.

Modello DA-2018 pdf

Alleghiamo infine il modello DA-2018 aggiornato per aderire alla rottamazione ter. Questo non va usato da parte di chi proviene dalla vecchia rottamazione bis. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione che ha già recepito le ultime novità aggiornando la guida di riferimento.

Modello DA-2018 aggiornato
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