Superbonus 110 villette e case unifamiliari: ufficiale la proroga, ma al 90%

Per i lavori da parte di persone fisiche su villette e case unifamiliari si potrà ancora applicare fino al 2023 il superbonus 90%.


Superbonus 110 villette unifamiliari, dopo la proroga della scadenza al 30 settembre 2022 per eseguire i lavori (SAL almeno il 30%) del Decreto Aiuti ora arriva la proroga, ma con modifiche al 2023, la novità è contenuta nel Decreto Aiuti quater.

Ora si potrà ottenere il superbonus 110 per le villette, ma solo per le spese sostenute entro il 31 marzo 2023 e solo a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo (SAL 30%), nel cui computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati.

Per gli interventi che inizieranno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 270 del 18 novembre 2022, del Decreto Legge n. 176 del 18 novembre 2022 (Dl Aiuti quater) e comunque a partire dal 1° gennaio e fino a tutto il 2023 si applicherà il credito di imposta ovvero il superbonus 90% e solo a determinate condizioni reddituali e a patto che si tratti di abitazione principale.

Superbonus villette e case unifamiliari: novità Dl Aiuti Quater

Il decreto Aiuti-quater subordina la spettanza del superbonus 90% al fatto che l’edificio unifamiliare o la villetta oggetto dei lavori sia abitazione principale e che colui che intende sfruttare il bonus ossia il nucleo familiare nel complesso, abbia un reddito entro un certo limite, da rapportare ad un quoziente familiare.

Il reddito complessivo familiare non deve superare 15 mila euro (rapportati al quoziente familiare).

Come fare il calcolo del reddito con il quoziente familiare

Innanzitutto bisogna conoscere il reddito complessivo posseduto dal contribuente, dal coniuge e dai familiari a carico diversi dal coniuge. Da qui, tale reddito del nucleo familiare, deve essere diviso per un valore che cresce al crescere del numero dei membri che compongono lo stesso nucleo familiare . E’ chiaro che al crescere del numero posto al denominatore, il reddito indicato al numeratore si abbassa.

Il numero posto al denominatore sarà pari a:

  • 1 (se il nucleo familiare è composto da un solo componente),
  • 2 ( se ci sono entrambi i coniugi o componenti delle unioni civili o conviventi di fatto).

A tali valori (1 o 2) si aggiunge:

  • 0,5 per un familiare a carico;
  • 1 in caso di due familiari a carico,
  • 2 in caso di tre o più familiari a carico.

In tal modo otterremo il quoziente familiare.

Ora dividendo il reddito complessivo del nucleo familiare per il quoziente citato, avremo il reddito di riferimento da verificare ai fini del superbonus. Tale reddito non dovrà essere superiore a 15.000 euro.

Leggi anche: come si calcola il quoziente familiare per il superbonus

Esempi di calcolo del reddito con il quoziente familiare

Ipotizzando un nucleo familiare con un reddito complessivo di 20.000 euro e così composto:

  • coniugi più un figlio a carico, il reddito di riferimento sarà pari a  8.000 euro (20.000/2,5);
  • coniugi senza figli a carico, il reddito di riferimento sarà pari a  10.000 euro (20.000/2);

Facendo un po’ di calcoli per rispettare la soglia massima del reddito di riferimento:

  1. per un nucleo familiare composto da marito, moglie e 1 figlio: il limite del reddito complessivo è pari 37.500 euro: infatti 37.500/2,5 = 15.000
  2. per un nucleo familiare composto da marito, moglie e 2 figli: il limite del reddito complessivo è pari 45.000 euro: infatti 45.000/3 = 15.000
  3. famiglia composta da marito e moglie: il limite del reddito complessivo è pari 45.000 euro: infatti 30.000/2 = 15.000

Proroga Superbonus 110% villette unifamiliari

Ricordiamo infine che lo stesso Decreto Aiuti Quater prevede la proroga del Superbonus 110% per le villette unifamiliari. La proroga al 110 è prevista per gli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche, per le spese sostenute entro il 31 marzo 2023, ma solo a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo, nel cui computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati.

Come certificare il raggiungimento del 30% dei lavori?

La Commissione di monitoraggio insediata presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici, con una recente risposta a firma del presidente sulla base dell’interpello dell’agenzia delle Entrate n. 791/2022 spiega che nel calcolo del 30%

si potrà fare riferimento a tutte le lavorazioni e non solo a quelle oggetto di agevolazione

Sempre nello stesso documento di prassi si specificano quali documenti servono per provare il raggiungimento del 30% dei lavori effettuati al 30 settembre.

La norma non parla di stato di avanzamento lavori, quindi il direttore dei lavori dovrà sottoscrivere una dichiarazione da allegare alla documentazione di cantiere per la chiusura dei lavori che dovrà tenere a disposizione degli organi di controllo.

La dichiarazione non dovrà essere un’autocertificazione, ma il direttore dei lavori dovrà basarla

su idonea documentazione probatoria.

Superbonus 110, la situazione prima della legge di bilancio 2022

In base all’intervento di proroga di pochi mesi addietro da parte del D.L. 59/2021, il superbonus per gli edifici unifamiliari comprese le villette unifamiliari,  spettava per i lavori effettuati fino al 30 giugno 2022.

Nello specifico, l’operatività del superbonus 110, è per norma stabilità nei seguenti termini:

  • per gli interventi effettuati sulle parti comuni condominiali, il superbonus 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022;
  • su quelli effettuati sulle parti comuni degli edifici composti da due a quattro unità immobiliari di un unico proprietario o in comproprietà, la proroga al 31 dicembre 2022 si applica a condizione che alla data del 30 giugno 2022 si effettuino lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo;
  • per i  lavori effettuati sugli gli edifici e villette unifamiliari,  il superbonus 110% si applica fino al 30 giugno 2022.

Per gli gli IACP il superbonus spetta fino al 31 dicembre 2023 se alla data del 30 giugno 2023 sono si effettuano lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo. Altrimenti la proroga opera fino al 30 giugno 2023.

Il superbonus nella Legge di bilancio 2022

La Legge di Bilancio 2022 ha portato al superamento del diverso trattamento tra lavori effettuati sugli edifici condominiali e su quelli effettuati sugli edifici unifamiliari. Infatti si prevedeva la proroga per tutto il 2022 del superbonus per case unifamiliari, a patto che almeno il 30% dei lavori fosse completato entro il 30 giugno 2022.

Superbonus 110%, le nuove scadenze dopo il Decreto Aiuti

Il testo del Decreto Aiuti riscrive il calendario delle scadenze relative al superbonus 110:

  • 30 settembre 2022: entro questa data si devono effettuare almeno il 30 per cento dei lavori;
  • 31 dicembre 2022: rimane la scadenza ultima per effettuare i lavori;
  • 2023, 31 dicembre: le abitazioni degli Iacp ed enti assimilati, purché entro il 30 giugno 2023 risulti effettuato almeno il 60% dei lavori;
  • 2023, 31 dicembre: per i condomini e gli edifici plurifamiliari con unica proprietà e un numero di unità immobiliari da due a quattro.

Ricordiamo infine che nel 2024 l’aliquota scende al 70% e nel 2025 al 65%, tranne per i lavori sulle abitazioni che si trovano nei comuni colpiti da eventi sismici dal 2009 che potranno usufruire del 110% fino a tutto il 2025.

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