Visura catastale gratis e a pagamento: guida aggiornata dell’Agenzia Entrate

Grazie alle informazioni contenute nel sito web dell'Agenzia delle Entrate, l'interessato può agevolmente ottenere una visura catastale.


Visura catastale, gratis o a pagamento? Tutti abbiamo sentito parlare almeno una volta nella vita di questo documento rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, che include le informazioni registrate presso il catasto in rapporto a un immobile (terreno o fabbricato) localizzato nel nostro paese. I dati tipici di una visura catastale riguardano aspetti come la categoria catastale; la zona censuaria; la rendita e indicano anche elementi come le informazioni anagrafiche e il codice fiscale del proprietario o dei proprietari.

Ebbene, proprio in materia di visura catastale online e di relativa richiesta, i cittadini possono contare sui servizi ad hoc, predisposti da parte dell’Amministrazione finanziaria. Quest’ultima ha predisposto una guida specifica, con tutte le istruzioni per fare richiesta. Sono previsti sia servizi gratuiti a costo zero per l’interessato, sia servizi a pagamento, ottenibili con le modalità previste dall’AdE.

Visura catastale, cos’è

La visura catastale è il documento predisposto dall’AdE che consente la consultazione degli atti e dei documenti catastali e permette di acquisire i dati identificativi e reddituali di terreni e fabbricati, i dati anagrafici degli intestatari, la mappa catastale e tanto altro.

Come ottenere la visura catastale online

Tutti gli interessati debbono sapere che all’interno del sito web dell’Agenzia delle Entrate è incluso uno specifico servizio denominato ‘Consultazione personale online‘. Esso consente di ottenere la visura catastale in modo gratuito e limitatamente agli immobili di cui il richiedente la visura sia già titolare di diritti reali.

Nel dettaglio, grazie al citato servizio web ‘Consultazione personale online’, l’interessato e avente diritto può  conseguire:

  • la visura catastale attuale (con gli intestatari catastali) o la visura catastale storica (senza intestatari) per immobile che include i dati identificativi, di classamento, la superficie catastale, l’indirizzo, le cd. causali di aggiornamento e annotazione;
  • la planimetria dell’unità immobiliare urbana;
  • l’ispezione ipotecaria;
  • la visura della mappa con la rappresentazione della particella del catasto terreni.

Dette visure possono essere ottenute in esenzione dai tributi e in formato pdf.

Leggi anche: certificato di pensione 2022, ecco il modello ObisM online. Cos’è e come funziona

Come accedere al servizio dell’Agenzia delle Entrate

Nell’ottica della progressiva digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione nei confronti dei cittadini, e dunque in una prospettiva di semplificazione dei rapporti, non deve sorprendere che si possa accedere al servizio – disponibile nell’area personale di Fisconline /Entratel – per il tramite di uno di questi strumenti:

  • le credenziali dell’Agenzia delle Entrate per effettuare il login a Entratel / Fisconline;
  • il Sistema Pubblico dell’Identità Digitale (SPID);
  • la Carta di Identità Elettronica (CIE);
  • la Carta Nazionale Servizi (CNS).

Visura catastale online: quali servizi offre l’AdE

Nell’ambito dei servizi di visura catastale, forniti dall’Agenzia delle Entrate, ve ne sono altri a pagamento, giacché si rivolgono a coloro che non sono titolari neanche in parte dell’immobile di riferimento.

Si tratta del servizio di ‘Visura catastale telematica‘, il quale permette l’accesso telematico alle banche dati catastali con versamento di una somma prestabilita. I documenti sono forniti in pdf e per visualizzarli non occorre effettuare la registrazione.

In particolare, sulla scorta di quanto riportato dall’Amministrazione finanziaria nel proprio sito web, l’interessato può richiedere i seguenti servizi visure:

  • attuali per soggetto, vale a dire circoscritte agli immobili sui quali il soggetto cercato sia all’attualità titolare di diritti reali (non è per il momento disposto il rilascio della visura per soggetto storica);
  • attuali o storiche, di un immobile (censito al Catasto dei Terreni o al Catasto dei Fabbricati), impostando la ricerca con gli identificativi catastali;
  • della mappa, di una particella censita al Catasto dei Terreni, impostando la ricerca con gli identificativi catastali.

Da notare che, dal punto di vista geografico, le ricerche in oggetto possono riguardare tutto il territorio nazionale, tranne le province autonome di Trento e Bolzano. I documenti sono forniti su file in formato pdf.

Leggi anche: nuovo sito ENEA, novità per invio dati online di ecobonus e bonus casa

Visura catastale telematica, quanto costa

Al fine di aver ben chiaro il quadro dei costi in gioco, non possiamo che fare riferimento a quanto indicato dall’Amministrazione finanziaria nel proprio sito web. Per ciascuna visura erogata il costo del servizio è quantificato, applicando la tariffa vigente diminuita del 10%, in quanto correlata a visure erogate per via telematica (tributi speciali catastali – pdf), e incrementata del 50%, trattandosi di visure fornite non su base convenzionale.

In particolare, nel caso di visura:

  • per soggetto, l’importo è di 1,35 euro per ogni 10 unità immobiliari, o frazione di 10;
  • attuale o storica, per immobile, l’importo è pari a 1,35 euro;
  • della mappa, l’importo è pari a 1,35 euro.

I costi sono comunque riportati in modo chiaro nel sito web dell’Agenzia, in cui peraltro all’interessato è segnalato che: “Il pagamento, contestuale alla richiesta del servizio, è effettuato attraverso il sistema pagoPA e le commissioni applicate sono variabili in base al Prestatore di Servizi di Pagamento (PSP) e allo strumento di pagamento scelto“.

Ribadiamo che al servizio di visura catastale telematica si accede senza obbligo di registrazione, semplicemente digitando il proprio codice fiscale.

Infine, l’Agenzia delle Entrate precisa che i documenti richiesti sono disponibili fino a sette giorni dal pagamento. Dopo questo tempo, all’interessato non sarà più possibile visualizzarli e prelevarli.

Argomenti

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News, Facebook, Twitter o via email