Riforma Conciliazione vita-lavoro, l'analisi della Fondazione Studi

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Circolare numero 17/2015 del 21 luglio 2015 della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro sulla c.d. conciliazione vita-lavoro dopo il Jobs Act

Con la Circolare numero 17/2015 del 21 luglio 2015 la Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro fa una analisi dettagliata della Riforma della c.d. conciliazione vita-lavoro, avvenuta con il D. lgs 80/2015 in attuazione del Jobs Act.

Ricordiamo che in Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2015 è stato pubblicato il D. lgs n. 80/2015 che è entrato in vigore dal 25 giugno 2015, recante misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell’articolo 1, commi 8 e 9, della legge delega 10 dicembre 2014, n. 183.

CONCILIAZIONE VITA-LAVORO: SI CAMBIA

Il decreto 80/2015 interviene sul testo unico a tutela della maternità (n. 151 del 26 marzo 2001), con la duplice finalità di estendere la tutela della maternità delle lavoratrici e di ampliare le tutele che favoriscono la conciliazione dei tempi di vita e lavoro alla generalità dei lavoratori. Nel testo vi sono alcune importanti novità, che la Fondazione Studi esamina nella circolare n.17/2015. Si parte dalla parificazione dei padri lavoratori rispetto alle madri lavoratrici: il Legislatore, infatti, riconosce i diritti di cui tradizionalmente sono titolari quest’ultime anche ai padri nel caso in cui la madre non possa fruirne, anche perché lavoratrice autonoma.

Sotto questo profilo si collocano, altresì, alcune altre innovazioni del decreto che riguardano i diritti dei genitori che siano iscritti alla gestione separata o che siano lavoratori autonomi. Inoltre, il Decreto prosegue l’opera di equiparazione della genitorialità biologica alla genitorialità derivante da affidamento o adozione, estendendo i diritti e i congedi anche ai genitori affidatari o adottivi. Interessanti anche gli incentivi previsti in favore dell’utilizzo del Telelavoro quale forma flessibile di gestione dei tempi di vita e lavoro. Assolutamente innovativo, infine, il congedo previsto per le donne vittime di violenza di genere che partecipino a percorsi ad hoc. Questi ultimi due aspetti (telelavoro e violenza di genere) sono gli unici che trovano la loro fonte normativa nel D.lgs. 80/2015 che, per il resto, va a modificare ed integrare il T.U. sulla genitorialità.

Fonte: www.consulentidellavoro.it

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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