Autorizzazione Assegni Familiari (ANF 43), chiarimenti INPS

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Messaggio n. 4638/2016 dell'INPS che fornisce chiarimenti in merito alla cd Autorizzazione Assegni Familiari (ANF 43) da richiedere tramite Mod. ANF42

Con Messaggio n. 4638 del 18 novembre a cura della Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito, l’INPS rilascia importanti chiarimenti in merito alla cd Autorizzazione Assegni Familiari (ANF 43).

I chiarimenti si sono resi necessari a seguito delle richieste pervenute all’INPS da parte dei Patronati in merito alle domande di autorizzazione per la percezione dell’Assegno per il Nucleo Familiare.

Autorizzazione Assegni Familiari (ANF 43), solo se paga il datore di lavoro

L’INPS precisa che l’autorizzazione per l’erogazione degli Assegni Familiari (ANF 43) è rilasciata dall’INPS al cittadino richiedente (tramite Mod. ANF 42) solo se questi è un lavoratore dipendente e la prestazione deve essere corrisposta dal datore di lavoro che anticipa gli importi per conto dell’INPS.

Leggi anche: ABC Lavoro: come richiedere gli assegni familiari e gli arretrati

La corresponsione dell’Assegno al Nucleo Familiare deve essere preventivamente autorizzata dall’INPS in casi di particolari condizioni familiari che possono influire sull’insorgenza del diritto all’ANF, sulla variazione della tipologia del nucleo e sulla possibile duplicazione del pagamento.

Ad esempio dovrà essere autorizzato il lavoratore convivente non sposato, altrimenti potrebbe capitare che, sia il padre che la madre richiedano gli assegni familiari per gli stessi familiari.

Leggi anche: Assegni nucleo familiare, autorizzazione ANF come e quando richiederla

Quando il pagamento viene effettuato direttamente dall’INPS, come ad esempio per:

  • lavoratori iscritti alla Gestione Separata
  • lavoratori Domestici
  • operai Agricoli
  • lavoratori di ditte cessate e fallite
  • lavoratori percettori di prestazioni a sostegno del reddito

il lavoratore non deve presentare alcuna richiesta di autorizzazione.

In questi casi infatti la verifica dei requisiti viene fatta direttamente dell’INPS e alla domanda di Assegno per il Nucleo familiare con pagamento diretto dovrà essere allegata tutta la documentazione prevista per i casi specifici.

  Messaggio INPS numero 4638 del 18-11-2016 (85,3 KiB, 894 download)

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Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti.

  • Cordasco Rosanna

    Salve ,sono un dipendente pubblico,il mio primo figlio ad Agosto compirà 18 anni vorrei sapere se perderò l’assegno che percepisco dal mio datore di lavoro oppure si protrae fino a 26 anni visto che è uno studente?Grazie

    • butred77

      Si può continuare a percepire gli assegni anche per i figli maggiorenni ma solo se ha almeno 4 figli e fino a 21 anni.