Lavoro dalla A alla Z: cos’è la Tredicesima?

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La tredicesima mensilità o gratifica natalizia è una mensilità supplementare riconosciuta al lavoratore subordinato in corrispondenza del mese di dicembre

La tredicesima mensilità o anche gratifica natalizia è una mensilità supplementare riconosciuta al lavoratore subordinato in corrispondenza del mese di dicembre.

Che cos’è la tredicesima o gratifica natalizia

A differenza delle altre mensilità supplementari quali ad esempio la quattordicesima, la tredicesima non ha origine contrattuale, bensì legale. Essa quindi non è vincolata ai CCNL di appartenenza ma ha origine in una legge dello Stato.

La tredicesima è stata introdotta nel nostro ordinamento dal contratto collettivo nazionale di lavoro 5.8.1937 (art.13) per gli impiegati e l’Accordo Interconfederale 27/10/1946 ha esteso questa mensilità aggiuntiva agli operai (gratifica natalizia). Il D.P.R. n. 1070 del 28/07/1960 ha reso valido questo istituto erga omnes.

Quando viene erogata la tredicesima mensilità

Viene erogata in busta paga nel mese di dicembre ai lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato o indeterminato, cioè nel periodo antecedente alle festività natalizie ed ha acquisito per questo motivo una forte importanza per l’andamento dei consumi legati alle festività natalizie.

Come si calcola la tredicesima

La tredicesima ha un importo fisso calcolato in base alla retribuzione mensile del lavoratore, tuttavia in alcuni casi questo importo può essere minore di una mensilità. L’importo è calcolato proporzionalmente ai mesi di lavoro prestati dal lavoratore durante l’anno di riferimento. Quindi è pari ad una mensilità intera se il lavoratore ha lavorato per 12 mesi, oppure sarà pari a tanti dodicesimi quanti sono i mesi di lavoro prestati. Un mese è calcolato per intero se la frazione di mese è superiore a 15 giorni.

La tredicesima mensilità matura anche nei periodi di assenza retribuita, quali ad esempio ferie, permessi, maternità, malattia e infortunio, CIG a orario ridotto, mentre ai fini del calcolo non si contano i periodi di CIG a Zero Ore, i permessi previsti dalla 104/92, scioperi e assenze ingiustificate e assenze giustificate ma non retribuite.

Per quanto riguarda la retribuzione da prendere in considerazione bisogna tener conto di tutti gli elementi che sono corrisposti al dipendente con carattere continuativo come paga base, condingenza e EDR, mentre non si terrà conto degli elemnti non continuativi, quali ad esempio gli straordinari. Per quanto riguarda infine eventuali premi di produzione o incentivi si terrà conto dei valori medi.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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