Misure a sostegno del reddito e ammortizzatori sociali per il 2021: la sintesi dell’INPS

L'INPS fornisce una sintesi delle principali misure a sostegno del reddito e ammortizzatori sociali previste dalla Legge di Bilancio 2021.


L’INPS ha rilasciato la circolare numero 28 del 17 febbraio 2021 con la quale fornisce una sintesi delle principali misure a sostegno del reddito e ammortizzatori sociali previste dalla Legge di Bilancio 2021.

La Legge 178/2020 entrata in vigore il 1° gennaio 2021, racchiude infatti una serie di norme, ed in particolare prevede molte novità in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro connessi all’emergenza epidemiologica da Covid-19, come la Cassa Integrazione ordinaria e in deroga, l’assegno ordinario e la CISOA.

Ecco i dettagli della circolare INPS, che trovate allegata a fondo pagina.

Misure a sostegno del reddito e ammortizzatori sociali per il 2021

Come accennato in premessa, con questa circolare, l’Istituto di previdenza fornisce una sintesi delle principali norme in materia di ammortizzatori sociali e di misure a sostegno del reddito inserite nella legge di bilancio 2021.

Si illustrano in particolare le novità in materia di misure a sostegno del reddito, ovvero gli ammortizzatori sociali previsti in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa di eventi riconducibili all’emergenza da COVID-19.

Si tratta principalmente di proroghe e rinnovi di misure già previste per l’anno 2020 e che vengono riproposte e aggiornate anche per l’anno in corso.

Cassa integrazione salariale (ordinaria e in deroga) e assegno ordinario con causale COVID-19

Di particolare rilevanza troviamo la proroga di CIG ordinaria e in deroga e l’assegno ordinario con causale Covid-19.

La legge di bilancio 2021 interviene infatti in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro connessi all’emergenza epidemiologica da COVID-19, introducendo un ulteriore periodo pari a 12 settimane di CIG Ordinaria (CIGO), CIG in deroga (CIGD) e di assegno ordinario (ASO).

Queste ulteriori 12 settimane possono essere richieste da tutti i datori di lavoro che hanno dovuto fermare o ridurre l’attività a causa di eventi eventi riconducibili al COVID-19, a prescindere dal precedente utilizzo degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2020. Ad esempio le attività non essenziali nelle zone rosse.

Detti datori di lavoro possono richiedere la concessione della cassa integrazione salariale ordinaria o in deroga o dell’assegno ordinario, a partire dal 1° gennaio 2021, per una durata massima di 12 settimane.

In particolare:

  • il periodo di 12 settimane di CIG ordinaria potrà essere fruito entro il 31 marzo 2021;
  • il periodo di 12 settimane di CIG in deroga e assegno ordinario invece potrà essere fruito entro il 30 giugno 2021.

Per tutti i trattamenti non è dovuta l’addizionale CIG a carico del datore di lavoro.

Modalità di richiesta delle 12 settimane di CIG previste dalla legge n. 178/2020

Relativamente alle modalità di richiesta del nuovo periodo di trattamento l’INPS precisa che per le domande inerenti alle 12 settimane o al minor periodo i datori di lavoro dovranno utilizzare la nuova causale “COVID – 19 L. 178/20”.

Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente online. Per le istruzioni complete e dettagliate si rinvia alla lettura del messaggio INPS n. 406 del 29 gennaio 2021.

download   Messaggio INPS numero 406 del 29-01-2021
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Circolare INPS numero 28 del 17/02/2021

Vi rimandiamo alla lettura della Circolare 28/2021 dell’INPS per una analisi completa dei contenuti della sintesi.

download   Circolare INPS numero 28 del 17-02-2021
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