Bonus assunzione giovani eccellenze: nuovo sgravio contributivo

La Manovra 2019 ha introdotto un esonero contributivo conosciuto come bonus assunzione giovani eccellenze. L’agevolazione dura 12 mesi e vale 8.000 euro

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Nuovo sgravio contributivo per chi assume nel 2019 giovani eccellenze, la Legge di Bilancio 2019 (articolo 1 comma 707 e successivi) ha previsto un nuovo esonero contributivo per i datori di lavoro che inseriscono nell’organico aziendale neo laureati a determinate condizioni. Per avere diritto allo sgravio contributivo è necessario che l’assunzione avvenga con contratto a tempo indeterminato. Restano esclusi dalla norma: i rapporti di lavoro domestici e tutti quei datori di lavoro che nei 12 mesi precedenti l’assunzione hanno effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi.

La riduzione contributiva ha una durata massima pari a 12 mesi e vale al massimo 8.000 euro per ogni assunzione effettuata. Ma andiamo per ordine e vediamo nel dettaglio tutti i requisiti e le condizioni da possedere per accedere al nuovo bonus assunzioni giovani eccellenze. Da premettere comunque che la fruizione dello sgravio contributivo è subordinata all’uscita di una apposita circolare INPS; l’Istituto dovrà spiegare nel dettaglio la procedura per accedere al bonus.

Bonus assunzione laureati con 110 e lode: campo di applicazione

In tema di riduzione del costo del lavoro, la Legge di Bilancio 2019 ha previsto una misura innovativa per favorire i giovani laureati. Infatti, per i datori di lavoro che assumono dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019, con contratto a tempo indeterminato (anche parziale), laureati ovvero dottori di ricerca, è previsto un incentivo sotto forma di esonero dei contributi previdenziali a carico datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL:

  • per un periodo massimo di 12 mesi;
  • e nel limite di € 8.000 per ogni assunzione effettuata.

L’agevolazione, in particolare, è fruibile anche in caso di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato.

Bonus assunzione giovani eccellenze: soggetti esclusi

Il bonus assunzione laureati non può invece essere fruito:

  • dai datori di lavoro domestico;
  • e dai datori di lavoro privati che, nei dodici mesi precedenti all’assunzione, abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi nell’unità produttiva per la quale intendono procedere all’assunzione di personale

Il licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto avvalendosi dell’esonero in trattazione o di un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica del lavoratore assunto avvalendosi sempre del bonus occupazione giovani eccellenze, effettuato nei 24 mesi successivi alla predetta assunzione, comporta la revoca dell’esonero e il recupero delle somme corrispondenti al beneficio già fruito.

I requisiti

L’incentivo è rivolto all’assunzione di:

  1. cittadini in possesso di laurea magistrale, ottenuta tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con la votazione di 110 e lode. Gli stessi devono inoltre avere una media ponderata di almeno 108/110, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute;
  2. cittadini in possesso di un dottorato di ricerca, nel periodo tra il 01/01/2018 e il 30/06/2019 e prima del compimento dei 35 anni. Anche in questo caso il dottorato può essere svolto sia in università statali o che non statali legalmente riconosciute.

Il datore di lavoro deve rispettare i requisiti generali in materia di incentivi all’assunzione, Art. 31 D. lgs. 150/2015 (DURC positivo, rispetto T.U. Sicurezza sul Lavoro ecc.)

Fruizione parziale

Nelle ipotesi in cui il lavoratore, per la cui assunzione a tempo indeterminato è stato parzialmente fruito l’esonero, sia nuovamente assunto a tempo indeterminato da altri datori di lavoro privati, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019, l’esonero è riconosciuto agli stessi datori di lavoro per il periodo residuo utile alla sua piena fruizione.

Infine, si precisa che l’esonero è cumulabile con altri incentivi all’assunzione, di natura economica o contributiva, definiti su base nazionale e regionale.

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