Bonus bebè, obbligo di rinnovo ISEE entro il 31 dicembre

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Per poter riattivare l'erogazione del Bonus Bebè si dovrà presentare una nuova DSU entro il 31/12/2017 per il rilascio dell’ ISEE aggiornato.

L’INPS ha rilasciato il messaggio n. 4476/2017 con il quale fornisce un importante comunicazione riferita al bonus bebè o tecnicamente Assegno di natalità introdotto dalla Legge di Bilancio 2015.

Per poter continuare a ricevere o per riattivare l’erogazione della misura a sostegno delle famiglie, i soggetti beneficiari dovranno presentare una nuova DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) necessaria per il rilascio dell’ISEE aggiornato.

Bonus Bebè, a chi spetta e come richiederlo

Notoriamente il Bonus Bebè spetta ai nuclei familiari richiedenti in cui sia presente un figlio nato o adottato o in affido temporaneo (L. 184/1983), tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Le famiglie devono inoltre essere in possesso di un ISEE in corso di validità non superiore a 25.000 euro.

Leggi anche: Come richiedere il bonus bebè 2015, istruzioni Inps

La domanda va presentata telematicamente all’INPS tramite codice PIN dispositivo oppure tramite patronato. Una volta fatta richiesta del bonus bebè la famiglia richiedente ha diritto a ricevere un assegno mensile per 3 anni, fermo restando la permanenza dei requisiti di legge fra cui appunto il requisito ISEE.

Sospensione del Bonus Bebè 2017

L’INPS comunica che dopo aver effettuato una una verifica delle domande di assegno è risultato che molti utenti, dopo aver presentato domanda di assegno per gli anni 2015/2016, non hanno ancora provveduto alla presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) che serve al rilascio dell’ISEE 2017. Questo ha comportato per questi utenti la sospensione dell’erogazione del bonus bebè per il 2017.

Pertanto a queste famiglie è stata sospesa l’erogazione dell’assegno mensile per l’anno in corso. Per poter sbloccare i pagamenti del bonus bebè e ricevere gli arretrati bisognerà quindi ripresentare una nuova DSU.

L’INPS ricorda che la mancata presentazione della DSU entro il 31 dicembre 2017, avrà come conseguenza non solo la perdita delle mensilità per il 2017, ma anche la decadenza della domanda di assegno presentata nel 2016 e in alcuni casi nel 2015.

In caso di decadenza l’utente, che ha presentato domanda nel 2016 ancora in possesso dei requisiti di legge, potrà presentare una nuova domanda di assegno nel 2018, per il periodo residuo. Purtroppo però non potrà recuperare le mensilità dell’anno 2017, ma si vedrà riattivato il beneficio solo dalla data di presentazione della nuova domanda.

Messaggio numero 4476 del 10-11-2017

Per maggiori dettagli e approfondimenti vi lasciamo alla lettura del Messaggio INPS numero 4476 del 10-11-2017.

  Messaggio INPS numero 4476 del 10-11-2017 (86,0 KiB, 241 download)
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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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