Congedo papà obbligatorio per il 2021: quanto dura e come richiederlo

Aumenta il congedo papà obbligatorio per il 2021. Infatti, l’astensione dal lavoro passa da 7 a 10 giorni. Ecco tutte le novità.


Cambia nuovamente il numero dei giorni di congedo obbligatorio per i papà nel 2021. La novità è contenuta nella Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178/2020) che, oltre le misure in ambito fiscale e bonus economici erogati a causa della crisi economica dettata dal Covid-19, contiene anche una serie di interventi in favore delle famiglie.

Infatti, particolare attenzione è stata dedicata alla genitorialità e a favorire la correlazione famiglia-lavoro. A tal fine, infatti, il Governo è intervenuto nuovamente sul congedo obbligatorio per i papà aumentando, per quest’anno, nuovamente i giorni.

Vediamo quindi in dettaglio quanto dura il congedo obbligatorio per i papà, entro quando fruirlo e come richiederlo.

Congedo papà obbligatorio per il 2021: quanto dura

Si ricorda, al riguardo, che il cd. “congedo papà” è stato introdotto per la prima volta dalla Riforma Fornero (L. n. 92/2012). Inizialmente la norma ha disposto l’obbligo per i neo papà di assentarsi per un massimo di due giorni.

Tale istituto, però, ha subito nel corso degli anni importanti modifiche: una su tutte la L. n. 232/2016, che ha portato – a decorrere dal 1° gennaio 2017 – il numero di giorni di congedo da 2 a 4. Successivamente, la Legge di Bilancio 2019 (L. n. 145/2018) ha aumentato di un ulteriore giorno il congedo, arrivando così complessivamente a 5 giorni di congedo per i neo papà nel corso di un anno.

Ultimo intervento in ordine cronologico si è avuto con l’art. 1, comma 342 della L. n. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020), che ha portato il congedo di paternità da 5 a 7 giorni.

Ora, tale numero è cambiato nuovamente. In base all’art. 1, co. 363 della Legge di Bilancio 2021, il congedo per i neo papà è stato prorogato per l’anno in corso e aumentato a 10 giorni. Quindi si è registrato un aumento di ben 3 giorni.

Congedo papà 2021: quando può essere fruito?

Si ricorda, al riguardo, che il congedo papà:

  • non è facoltativo bensì obbligatorio, pertanto è obbligo del neo papà fruire di questo periodo per dedicarsi alla cura del proprio figlio e della famiglia;
  • può essere fruito entro 5 mesi dalla nascita del figlio. Lo stesso periodo vale per l’ingresso del minore in famiglia nei casi di adozioni o affidamenti.

Rispettando questa scadenza, i giorni possono essere fruiti durante il congedo di maternità della madre lavoratrice, o anche successivamente e in maniera non continuativa.

Congedo papà obbligatorio 2021: quanto spetta e come si richiede

Durante il congedo il papà ha diritto a ricevere in busta paga il 100% dell’intera retribuzione. È quindi obbligo del datore di lavoro anticipare in busta paga tali somme per poi compensarle nel mod. F24 con i contributi dovuti all’INPS.

Per quanto riguarda la domanda di congedo papà obbligatorio, con ogni probabilità le modalità di presentazione saranno le stesse di quelle previste per il 2020.

Quindi:

  • nel caso in cui sia il datore di lavoro a pagare l’indennità, allora le date in cui si vuole fruire del congedo devono essere comunicate dal lavoratore almeno 15 giorni prima. Se richiesto in concomitanza dell’evento nascita, il preavviso si calcola sulla data presunta del parto. Successivamente il datore di lavoro comunica all’INPS le giornate di congedo fruite tramite modello Uniemens;
  • se invece è l’INPS a pagare, è necessario presentare domanda direttamente all’Istituto tramite i servizi dedicati. Anche in questo caso il datore di lavoro comunica all’INPS le giornate di congedo fruite, attraverso il flusso Uniemens.
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