Congedo papà 2021: quanto dura e come richiederlo. Pronta la Circolare INPS

Aumenta il congedo di paternità obbligatorio 2021. Infatti, l’astensione dal lavoro passa da 7 a 10 giorni. Circolare INPS con le istruzioni.


Cambia per il 2021 il numero dei giorni di congedo di paternità obbligatorio. La novità è contenuta nella Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178/2020) che, oltre le misure in ambito fiscale e bonus economici erogati a causa della crisi economica dettata dal Covid-19, contiene anche una serie di interventi in favore delle famiglie fra cui i permessi per nascita figlio. Infatti nell’ultima Manovra, particolare attenzione è stata dedicata alla genitorialità e a favorire la correlazione famiglia-lavoro. A tal fine, infatti, il Governo è intervenuto nuovamente sul congedo obbligatorio per il padre prorogando tale misura e aumentando, per quest’anno, nuovamente i giorni di congedo a disposizione. Inoltre ha ampliato la tutela del congedo prevedendone la fruizione anche nel caso di morte perinatale del figlio.

Aggiorniamo questa guida in quanto, con la Circolare 42 dell’11 marzo, l’INPS recepisce le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 in tema di congedo di paternità obbligatorio e fornisce le relative istruzioni in materia.

Vediamo quindi in dettaglio quanto dura il congedo obbligatorio padre, entro quando fruirlo e come richiederlo.

Congedo papà obbligatorio per il 2021: quanto dura

Si ricorda, al riguardo, che il congedo obbligatorio padre è stato introdotto fra i permessi per nascita figlio dalla Riforma Fornero (L. n. 92/2012). Inizialmente la norma ha disposto l’obbligo per i neo papà di assentarsi per un massimo di due giorni.

Tale istituto, però, ha subito nel corso degli anni importanti modifiche: una su tutte la L. n. 232/2016, che ha portato – a decorrere dal 1° gennaio 2017 – il numero di giorni di congedo da 2 a 4. Successivamente, la Legge di Bilancio 2019 (L. n. 145/2018) ha aumentato di un ulteriore giorno il congedo, arrivando così complessivamente a 5 giorni di congedo per i neo papà nel corso di un anno.

Ultimo intervento in ordine cronologico si è avuto con l’art. 1, comma 342 della L. n. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020), che ha portato il congedo di paternità da 5 a 7 giorni.

Ora, tale numero è cambiato nuovamente. In base all’art. 1, co. 363 della Legge di Bilancio 2021, il congedo per i neo papà è stato prorogato per l’anno in corso e aumentato a 10 giorni. Quindi si è registrato un aumento di ben 3 giorni. La stessa Legge ha confermato la possibilità di fruire di un ulteriore giorno di congedo facoltativo in alternativa alla madre.

Congedo papà 2021: quando può essere fruito?

Si ricorda, al riguardo, che il congedo papà:

  • non è facoltativo bensì obbligatorio, pertanto è obbligo del neo papà fruire di questo periodo per dedicarsi alla cura del proprio figlio e della famiglia;
  • può essere fruito entro 5 mesi dalla nascita del figlio. Lo stesso periodo vale per l’ingresso del minore in famiglia nei casi di adozioni o affidamenti.

Rispettando questa scadenza, i giorni possono essere fruiti durante il congedo di maternità della madre lavoratrice, o anche successivamente e in maniera non continuativa.

Congedo di paternità obbligatorio 2021: quanto spetta e come si richiede

Durante il congedo di paternità obbligatorio si ha diritto a ricevere in busta paga il 100% dell’intera retribuzione. È quindi obbligo del datore di lavoro anticipare in busta paga tali somme per poi compensarle nel mod. F24 con i contributi dovuti all’INPS.

Per quanto riguarda le modalità di presentazione della domanda, si richiama la circolare INPS numero 40/2013. Le modalità sono pertanto le stesse di quelle previste per il 2020.

Quindi:

  • nel caso in cui sia il datore di lavoro a pagare l’indennità, allora le date in cui si vuole fruire del congedo devono essere comunicate dal lavoratore almeno 15 giorni prima. Se richiesto in concomitanza dell’evento nascita, il preavviso si calcola sulla data presunta del parto. Successivamente il datore di lavoro comunica all’INPS le giornate di congedo fruite tramite modello Uniemens;
  • se invece è l’INPS a pagare, è necessario presentare domanda direttamente all’Istituto tramite i servizi dedicati. Anche in questo caso il datore di lavoro comunica all’INPS le giornate di congedo fruite, attraverso il flusso Uniemens.

Congedo di paternità: la Circolare INPS

Come anticipato in premessa, l’INPS in data 11 marzo 2021 ha rilasciato la circolare n. 42 con la quale recepisce le novità dell’ultima Legge di Bilancio e comunica che la durata del congedo obbligatorio per il 2021 è stata ampliata da sette a dieci giorni.

Questo periodo, ricorda l’Istituto, è da fruire, anche in via non continuativa, entro i cinque mesi di vita o dall’ingresso in famiglia del minore. Infine, l’INPS precisa che è stato ampliato anche il congedo obbligatorio e facoltativo dei padri anche nel caso di morte perinatale del figlio.

download   Circolare INPS numero 42 del 11-03-2021
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