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Assegno Unico 2026: tutto quello che c’è da sapere su importi, ISEE e pagamenti

Antonio Maroscia4 Febbraio 20265 Mins Read
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Assegno Unico 2026: domande confermate automaticamente, importi aggiornati, maggiorazioni e nuovo ISEE. Guida chiara per le famiglie.

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Assegno Unico 2026: importi, ISEE e sostegno economico alle famiglie
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Indice:
  • Assegno Unico 2026: quando non serve presentare una nuova domanda
  • Pagamenti Assegno Unico 2026: le date ufficiali
  • ISEE 2026: da marzo importi minimi senza DSU aggiornata
  • Importi Assegno Unico 2026: adeguamento al costo della vita
  • Maggiorazioni Assegno Unico 2026: conferme per famiglie numerose e figli piccoli
  • Dal 2026 cambia l’ISEE usato per l’Assegno Unico: cosa significa davvero
  • Assegno Unico 2026: cosa devono verificare le famiglie

L’Assegno Unico e Universale per i figli a carico resta anche nel 2026 uno dei principali strumenti di sostegno alle famiglie. L’INPS, con Circolare numero 7 del 30-01-2026, ha chiarito come funziona la misura nel nuovo anno, confermando la continuità delle domande già accolte e comunicando l’aggiornamento degli importi, delle maggiorazioni e delle soglie ISEE.

Le indicazioni completano il quadro già definito a fine 2025 con la pubblicazione del calendario ufficiale dei pagamenti, offrendo alle famiglie una visione chiara sia delle regole di accesso sia delle tempistiche di accredito dell’assegno nel corso del 2026.

Assegno Unico 2026: quando non serve presentare una nuova domanda

Anche per il 2026 vale il principio della continuità della prestazione.

Chi ha già presentato negli anni precedenti una domanda di Assegno Unico in stato accolta non deve inviare una nuova richiesta.

L’assegno continua a essere erogato automaticamente, a meno che la domanda non risulti:

  • decaduta
  • revocata
  • rinunciata
  • respinta

Resta invece fondamentale comunicare eventuali variazioni del nucleo familiare, come:

  • la nascita di un nuovo figlio
  • il compimento della maggiore età
  • la modifica dei requisiti per i figli maggiorenni

In assenza di cambiamenti, l’erogazione prosegue senza interruzioni anche nel 2026.

Pagamenti Assegno Unico 2026: le date ufficiali

Le regole operative sull’Assegno Unico 2026 si affiancano alle indicazioni già fornite sul calendario dei pagamenti, pubblicato a dicembre 2025.

Le famiglie hanno quindi oggi un quadro completo su due aspetti fondamentali:

  • quando vengono accreditate le mensilità dell’assegno nel corso dell’anno
  • come viene determinato l’importo spettante nel 2026

Da un lato le date di pagamento, dall’altro le regole su ISEE, importi e maggiorazioni: un insieme di informazioni che consente di programmare con maggiore certezza il bilancio familiare.

Leggi anche: Assegno unico e universale: il calendario dei pagamenti nel 2026

ISEE 2026: da marzo importi minimi senza DSU aggiornata

Un passaggio cruciale riguarda l’aggiornamento dell’ISEE.

A partire dalla mensilità di marzo 2026, se non risulta presentata una DSU valida per l’anno in corso, l’Assegno Unico viene calcolato con gli importi minimi previsti dalla normativa.

È però previsto un importante margine di recupero.
Se la DSU 2026 viene presentata entro il 30 giugno, l’INPS procede a:

  • ricalcolare l’importo spettante
  • riconoscere gli arretrati a partire da marzo 2026

Per ottenere un importo superiore al minimo è quindi indispensabile che l’ISEE risulti correttamente attestato. La DSU può essere presentata anche in modalità semplificata, utilizzando i servizi online o l’app INPS Mobile.

assegno unico calendario 2026

Importi Assegno Unico 2026: adeguamento al costo della vita

Per il 2026 gli importi dell’Assegno Unico vengono rivalutati in base all’andamento dell’inflazione. La variazione registrata nel 2025 porta a un incremento complessivo dell’1,4%.

L’adeguamento riguarda:

  • l’importo base riconosciuto per ciascun figlio
  • le maggiorazioni previste dalla normativa
  • le soglie ISEE utilizzate per il calcolo

I nuovi importi trovano applicazione già nei primi mesi del 2026, con il riconoscimento degli eventuali conguagli sulle mensilità iniziali dell’anno.

Maggiorazioni Assegno Unico 2026: conferme per famiglie numerose e figli piccoli

Anche nel 2026 restano operative le principali maggiorazioni dell’Assegno Unico, pensate per sostenere i nuclei con più figli e quelli con bambini molto piccoli.

In particolare spettano:

  • un incremento del 50% per ciascun figlio con meno di un anno, fino al compimento del primo anno di vita
  • un aumento del 50% per i figli da 1 a 3 anni nei nuclei con almeno tre figli e ISEE entro la soglia massima prevista
  • una maggiorazione forfettaria di 150 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico

Restano valide anche le maggiorazioni per:

  • figli con disabilità
  • figli successivi al secondo
  • madri con meno di 21 anni
  • presenza di due percettori di reddito

Assegno Unico 2026: importi, ISEE e sostegno economico alle famiglie

Dal 2026 cambia l’ISEE usato per l’Assegno Unico: cosa significa davvero

Dal 1° gennaio 2026 cambia il tipo di ISEE utilizzato per calcolare l’Assegno Unico.

Accanto all’ISEE ordinario viene utilizzato l’ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, una nuova modalità pensata per rendere più coerente la valutazione della situazione economica delle famiglie che ricevono sostegni legati ai figli.

Il passaggio avviene in modo graduale:

  • per le mensilità di gennaio e febbraio 2026, l’importo dell’Assegno Unico è calcolato utilizzando l’ISEE valido al 31 dicembre 2025;
  • a partire da marzo 2026, viene utilizzato il nuovo ISEE per prestazioni familiari e inclusione per determinare l’importo spettante.

Per le famiglie non è necessario presentare una nuova domanda di Assegno Unico, ma diventa essenziale aggiornare correttamente la DSU 2026. In assenza di un ISEE valido per il nuovo anno, l’assegno viene pagato con l’importo minimo, salvo poi essere ricalcolato – con eventuali arretrati – se la DSU viene presentata entro il 30 giugno.

In sostanza, dal 2026 l’ISEE incide ancora di più sull’importo dell’Assegno Unico: la prestazione resta la stessa, ma cambia il parametro con cui viene misurata la situazione economica della famiglia.

Assegno Unico 2026: cosa devono verificare le famiglie

Alla luce delle regole in vigore nel 2026, per le famiglie è importante:

  • controllare che la domanda sia ancora attiva
  • comunicare tempestivamente eventuali variazioni familiari
  • aggiornare l’ISEE entro il 30 giugno per non perdere gli arretrati
  • consultare il calendario dei pagamenti per conoscere le date di accredito

L’Assegno Unico si conferma così una misura stabile e continuativa, con importi aggiornati al costo della vita e un meccanismo sempre più orientato alla semplificazione per chi già ne beneficia.

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