Congedo di paternità 2018: come presentare domanda all’Inps

Con il messaggio n. 894 del 27 febbraio 2018 l’Inps fornisce chiarimenti sulla presentazione della domanda relativa al congedo di paternità 2018 obbligatorio che è stato ampliato da due a 4 giorni più uno facoltativo. Ecco come fare domanda all'INPS.

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Complementare al congedo di maternità e fruibile dal padre lavoratore dipendente anche adottivo e affidatario, entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio, il congedo di paternità 2018 obbligatorio è stato aumentato a 4 giorni. Ad esso inoltre è stato affiancato 1 giorno di congedo facoltativo, questo in alternativa ad 1 giorno di congedo obbligatorio della madre. Questa misura a sostegno delle famiglie è stata inizialmente introdotta nel nostro ordinamento dalla Riforma del Lavoro Fornero e da allora ha subito numerose modifiche.

L’Inps, con il messaggio n. 894 del 27 febbraio 2018, fornisce alcuni chiarimenti in merito alle disposizioni relative a questo congedo. Il messaggio recepisce la proroga e le modifiche al congedo obbligatorio per il padre anche a seguito delle modifiche apportate alla materia dall’ultima legge di bilancio.

Congedo di paternità 2018: cosa prevede ed entro quanto tempo fruirne

E’ l’articolo 4, comma 24, lettera a), legge 28 giugno 2012, n. 92 che ha istituito il congedo obbligatorio e il congedo facoltativo per il padre. In particolare possono accedere al congedo di paternità obbligatorio i padri lavoratori dipendenti anche adottivi e affidatari. Questo va fruito entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio o dall’adozione e affidamento avvenuti a partire dal 1° gennaio 2013.

Per i padri lavoratori dipendenti da amministrazioni pubbliche, il Dipartimento della funzione pubblica ha chiarito che il Ministro per la PA dovrà approvare una norma che individui e definisca gli ambiti, le modalità e i tempi di armonizzazione della disciplina.

Il congedo obbligatorio è fruibile dal padre entro il quinto mese di vita del bambino – o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti. Quindi durante il congedo di maternità della madre lavoratrice o anche successivamente purché entro il limite temporale sopra richiamato.

Il congedo papà è quindi un diritto autonomo e si affianca a quello della madre. Esso spetta comunque indipendentemente dal diritto della madre al proprio congedo di maternità. Consiste quindi nell’astensione dal lavoro per la nascita/adozione di un figlio e ha durata di:

  • due giorni, anche non continuativi, per gli eventi parto, adozione o affidamento, avvenuti fino al 31 dicembre 2017;
  • quattro giorni di congedo obbligatorio + 1 facoltativo, che possono essere goduti anche in via non continuativa. Questo per gli eventi parto, adozione o affidamento avvenuti dal 1° gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2018.

Per i giorni di congedo obbligatorio e facoltativo, il padre lavoratore ha diritto ad un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione. E’ invece condizionato alla scelta della madre lavoratrice di non fruire di altrettanti giorni di congedo maternità, il congedo di paternità facoltativo deve essere esercitato entro cinque mesi dalla nascita del figlio (o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti nazionali/internazionali), indipendentemente dalla fine del periodo di astensione obbligatoria della madre con rinuncia da parte della stessa di uno o due giorni.

Congedo di paternità 2018: come presentare domanda

Con il messaggio n. 894/2018, intitolato “Proroga ed ampliamento del congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti e ripristino per i medesimi del congedo facoltativo di cui all’articolo 4, comma 24, lettera a) della legge 92/2012, per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nell’anno solare 2018”, l’Inps fornisce una serie di precisazioni sul congedo di paternità 2018. In primis che sono tenuti a presentare domanda all’Istituto nazionale di previdenza sociale soltanto i lavoratori per i quali il pagamento delle indennità è erogato direttamente dall’INPS. Se invece le indennità sono anticipate dal datore di lavoro, i lavoratori devono comunicare in forma scritta al proprio datore di lavoro la fruizione del congedo di cui trattasi, senza necessità di presentare domanda all’Istituto. In tale ultimo caso, infatti, il datore di lavoro comunica all’INPS le giornate di congedo fruite, attraverso il flusso Uniemens.

Infine l’Inps ricorda che per il 2018 è stata ripristinata la possibilità per il padre lavoratore dipendente di fruire di un ulteriore giorno di congedo facoltativo, previo accordo con la madre e in sua sostituzione, in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima. Per le modalità operative di fruizione del giorno di congedo facoltativo e per ogni ulteriore approfondimento si rinvia alla circolare 40/2013. In merito al congedo di paternità facoltativo, l’Inps ricorda che per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nel 2017, i padri lavoratori dipendenti hanno diritto, a due soli giorni di congedo obbligatorio, anche se ricadenti nei primi mesi dell’anno 2018.

Messaggio INPS numero 894 del 27-02-2018

Messaggio INPS numero 894 del 27-02-2018
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Sull'Autore

Laureata in Giurisprudenza, è redattrice in ambito fiscale, previdenziale ed economico da quasi 10 anni. Ha collaborato con alcuni dei più noti e importanti siti on line di economia e finanza.

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