Crisi d’impresa, novità Dl 118-2021: approfondimento Fondazione Studi Cdl

Approfondimento della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro sulle novità introdotte dal Dl 118/2021 alla Crisi d'Impresa.


La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha pubblicato un nuovo approfondimento, datato 6 settembre 2021, nel quale elenca e spiega nel dettaglio le novità sulla Crisi d’Impresa, contenute nel decreto-legge 118 del 24 agosto 2021 recante “misure urgenti in materia di crisi e di risanamento aziendale”.

La Fondazione Studi CdL oltre a illustrare le novità introdotte in materia dal decreto 118/2021 ricorda anche che la norma non incide in alcun modo sull’Albo dei gestori della crisi; se non per il fatto che lo spostamento dell’entrata in vigore del Codice della crisi alla primavera 2022 fa slittare l’attivazione dell’Albo all’indomani dell’emanazione del decreto attuativo del Ministro della Giustizia.

Ecco i dettagli.

Crisi d’impresa, le novità del Dl 118-2021: premessa

Nell’articolo di presentazione della guida la Fondazione Studi Cdl premette che il decreto-legge numero 118 del 24 agosto 2021 introduce “misure urgenti in materia di crisi e di risanamento aziendale” per fornire nuovi ed efficaci strumenti per fronteggiare le difficoltà delle imprese.

Dalla pubblicazione in GU il decreto ha però suscitato dubbi e perplessità fra imprese e professionisti; pertanto la Fondazione Studi ha chiarito alcuni di questi dubbi in questo puntuale approfondimento che prende appunto il nome di “Crisi d’impresa, cosa cambia con il D.L. n.118/2021”; approfondimento redatto dall’esperto dell’ente Massimo Braghin.

Novità Decreto-Legge 118-2021

Una delle prime novità introdotte dal Decreto in oggetto è il rinvio al 16 maggio 2022 dell’entrata in vigore del Codice della crisi e l’introduzione dell’istituto della “composizione negoziata della crisi”. Si tratta di uno strumento di ausilio alle imprese basato su un percorso volontario ed extragiudiziale, supportato dall’esperto e caratterizzato dalla riservatezza.

Il decreto in questione inoltre non incide in alcun modo sull’Albo dei gestori della crisi; se non per il fatto che lo spostamento dell’entrata in vigore del Codice della crisi al 2022 fa slittare l’attivazione dell’Albo al decreto attuativo del Ministro della Giustizia. Si ricorda quindi che per iscriversi all’Albo nazionale dei gestori è necessario aver conseguito il titolo di perfezionamento del Corso universitario in Crisi d’impresa; questo titolo abiliterà pertanto i soggetti iscritti a svolgere le funzioni di curatore, commissario giudiziale o liquidatore.

Approfondimento Fondazione Studi 06-09-2021

Qui di seguito alleghiamo l’approfondimento in oggetto.

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