Decontribuzione Sud 2020: la circolare INPS con le indicazioni operative

Pronta la circolare INPS sul nuovo bonus decontribuzione Sud per abbassare il costo del lavoro nel periodo 1 ottobre - 31 dicembre 2020.

Cos’è, a chi spetta e come funziona la nuova misura economica denominata Decontribuzione Sud prevista nel decreto Agosto? L’INPS ha rilasciato la Circolare 122 del 22 ottobre 2020 con la quale fornisce le indicazioni operative e le istruzioni per fruire di questo importante sgravio contributivo per le imprese del mezzogiorno d’Italia.

La diffusione del Coronavirus nel nostro Paese ha messo in ginocchio molte imprese, alcune delle quali sono state costrette ad abbassare la serranda a causa del contraccolpo economico subito. Si tratta principalmente di piccole imprese operanti nelle aree svantaggiate, ossia nelle regioni del Sud Italia.

Al fine di venire incontro a tali imprese e garantire loro i livelli occupazione pre-Covid, il Governo ha adottato una specifica misura, che prende il nome di “decontribuzione Sud”. Si tratta di un aiuto economico, dal punto di vista previdenziale, introdotto all’art. 27 del Dl 104/2020 convertito in Legge 126 del 13 ottobre 2020 (Decreto Agosto).

Sul punto, l’Esecutivo ha pensato a un duplice intervento:

  • il primo opera nell’immediato, ossia da ottobre a dicembre 2020;
  • il secondo, invece, è previsto dal 2021 al 2029.

Si anticipa, sin da ora, che trattasi di un aiuto parziale e limitato. Infatti, stiamo parlando di un esonero trimestrale, ossia il quarto trimestre di quest’anno. L’operatività dell’agevolazione contributiva decorre dal 1° ottobre al 31 dicembre 2020 così come spiega l’apposita Circolare operativa dell’INPS che alleghiamo di seguito.

Ma vediamo nel dettaglio importo, durata e requisiti della decontribuzione al Sud introdotta dal Decreto Agosto.

Decontribuzione Sud, le istruzioni dell’INPS

L’INPS ha rilasciato l’attesa circolare n. 122 del 22 ottobre 2020 con la quale fornisce le istruzioni per la fruizione e la gestione degli adempimenti amministravi connessi alla agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate (cosiddetta Decontribuzione Sud. Come conferma la circolare l’agevolazione consiste in un esonero dal versamento dei contributi pari al 30% della contribuzione previdenziale dovuta dai datori di lavoro privati.

L’agevolazione in oggetto spetta, dal 1° ottobre 2020 al 31 dicembre 2020, in riferimento ai rapporti di lavoro dipendente, con esclusione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico, previa autorizzazione della Commissione europea.

Come detto in premessa a fondo pagina alleghiamo la presente circolare INPS.

Decontribuzione Sud: sì della Commissione Europea

La misura economica decontribuzione Sud è già stata approvata in via preliminare dalla Commissione europea. Il placet della CE è arrivato il 7 ottobre 2020, giudicando l’agevolazione idonea a supportare le imprese durante la pandemia.

In particolare, la Commissione ha rilevato che:

  • l’aiuto per ogni singola impresa non supererà i 120.000 euro per le imprese attive nei settori della pesca e dell’acquacoltura e gli 800.000 euro per le imprese attive in tutti gli altri settori ammissibili;
  • l’obbligo rispetto al quale è concesso il vantaggio a livello di contributi previdenziali deve essere sorto entro il 31 dicembre 2020.

Leggi anche: Incentivi per il lavoro nel Decreto Agosto: approfondimento della Fondazione Studi

Decontribuzione Sud 2020: quanto dura

Per quanto riguarda la durata della decontribuzione sud bisogna distinguere in due tipologie di intervento:

  • il primo, opera nell’immediato ovvero nel trimestre ottobre-dicembre 2020
  • il secondo, di prospettiva, è previsto per il periodo 2021-2029. L’obiettivo a medio-lungo termine è di favorire la riduzione dei divari territoriali.

L’operatività del secondo intervento, non legato al contenimento del covid-19 è delegato all’emanazione di un Dpcm, da adottarsi entro il 30 novembre 2020, avente lo scopo di individuare le modalità e il riferimento ad indicatori oggettivi di svantaggio socio-economico.

Decontribuzione Sud, regioni interessate

Possono accedere alla “decontribuzione Sud” tutti i datori di lavoro che hanno lavoratori dipendenti che operano nelle seguenti regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;

Sono esclusi, invece, i datori di lavoro del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico.

Queste sedi di lavoro agevolate sono riferibili alle regioni che, nel 2018, presentavano un prodotto interno lordo pro capite:

  • inferiore al 75% della media EU27;
  • compreso tra il 75% e il 90%, e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale.

Decontribuzione Sud, quanto spetta

Come detto in premessa, trattasi di uno sgravio contributivo parziale, in quanto è pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dovuti. Sono esclusi comunque dal computo i contributi dovuti all’INAIL.

L’incentivo riguarda i contratti di lavoro dipendente in corso e si applica nel periodo 1° ottobre-1° dicembre 2020. Nessuna conseguenza si determina sul piano pensionistico dei lavoratori in quanto resta ferma l’aliquota di computo ai fini delle prestazioni.

Infine, quanto alle condizioni generali per la fruizione delle agevolazioni, l’impresa deve essere sicuramente in possesso del Durc e rispettare le norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Decontribuzione Sud, circolare INPS

Alleghiamo infine la circolare INPS numero 122 del 22 ottobre 2020 che indica le modalità di applicazione del bonus decontribuzione sud per le imprese del mezzogiorno d’Italia.

download   Circolare INPS numero 122 del 22-10-2020
       » 321,7 KiB - 161 download
Condividi

Leggi l'informativa privacy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679