Decontribuzione Sud anche sulla tredicesima: le istruzioni dell’INPS

L’esonero contributivo denominato Decontribuzione Sud si applica anche sulla tredicesima mensilità erogata a dicembre 2020. I dettagli.


La Decontribuzione Sud trova applicazione anche in ordine alla tredicesima mensilità erogata a dicembre 2020. Tuttavia, lo sgravio riguarda esclusivamente i ratei maturati nel trimestre da ottobre 2020 a dicembre 2020. Ne consegue, pertanto, che il valore da indicare nell’elemento <lmporto> di <RecuperoSgravi> dell’elemento <E0_PeriodoNelMese> del mese di dicembre 2020 deve ricomprendere, relativamente alla tredicesima, la quota di decontribuzione riferita solo ai predetti ratei.

Laddove l’esonero fosse già stato calcolato ed esposto sull’intera tredicesima mensilità, si dovrà trasmettere con la Lista PosPA del mese di gennaio 2021 l’elemento “V1 Causale 5”. Qui bisogna dichiarare tutti i dati giuridici ed economici corretti, così da sostituire il precedente “E0”. Successivamente si dovrà procedere al versamento della somma riferita ai ratei che non avrebbero dovuto essere oggetto di esonero.

Ne dà notizia l’INPS, con il Messaggio n. 170 del 15 gennaio 2021.

Decontribuzione Sud: come funziona

Al fine di contenere gli effetti straordinari sull’occupazione determinati dall’epidemia da COVID19 in aree caratterizzate da gravi situazioni di disagio socio-economico, l’art. 27 del D.L. n. 104/2020 (cd. “Decreto Agosto”), convertito con modificazioni in L. n. 126/2020, ha introdotto un particolare esonero contributivo.

L’agevolazione, in particolare, riguarda i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, con esclusione del settore agricolo e dei datori di lavoro che stipulino contratti di lavoro domestico.

Esso è rivolto unicamente alle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Leggi anche: Decontribuzione Sud 2020: la circolare INPS con le indicazioni operative

Qual è l’importo agevolabile

L’esonero dei contributi è pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dovuti dai medesimi, con esclusione dei premi e dei contributi spettanti all’INAIL. Sul punto, la norma in trattazione non prevede un limite individuale di importo all’esonero. Pertanto, lo sgravio trova applicazione sul 30% della contribuzione datoriale senza individuazione di un tetto massimo mensile.

Nella determinazione delle contribuzioni è necessario fare riferimento, ai fini della delimitazione dell’agevolazione, alla contribuzione datoriale che può essere effettivamente oggetto di sgravio.

A che condizioni spetta

La misura “Decontribuzione Sud” spetta in relazione a tutti i rapporti di lavoro subordinato, sia instaurati che instaurandi, diversi dal lavoro agricolo e domestico. Chiaramente deve essere rispettato il requisito geografico della prestazione lavorativa.

L’agevolazione, tra l’altro, non ha natura di incentivo all’assunzione e, pertanto, non è soggetta all’applicazione dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione. Il diritto alla fruizione dell’agevolazione, sostanziandosi in un beneficio contributivo, è invece subordinato:

  • al possesso del Durc;
  • al rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Quali sono i limiti di compatibilità

Sotto il profilo soggettivo, il beneficio contributivo si configura quale misura selettiva. Quindi, necessita della preventiva autorizzazione della Commissione europea. Ne consegue che l’efficacia delle disposizioni sono subordinate, ai sensi dell’art. 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, all’autorizzazione della Commissione europea.

Si ricorda, al riguardo, che sono considerati aiuti di Stato compatibili con il mercato interno quelli che rispettino, tra le altre, le seguenti condizioni:

  • siano di importo non superiore a 800.000 euro (per impresa e al lordo di qualsiasi imposta o altro onere);
  • concessi a imprese che non fossero in difficoltà al 31 dicembre 2019 o che abbiano incontrato difficoltà o si siano trovate in una situazione di difficoltà successivamente, a seguito dell’epidemia da COVID-19;
  • concessi entro il 30 giugno 2021.

Come esporto nel flusso Uniemens

I datori di lavoro interessati, che intendono fruire dell’agevolazione, esporranno, a partire dal flusso Uniemens di competenza ottobre 2020, i lavoratori per i quali spetta l’agevolazione. Per esporre il beneficio spettante dovranno essere valorizzati all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, elemento <Incentivo> i seguenti elementi:

  • nell’elemento <TipoIncentivo> dovrà essere inserito il valore “ACAS”, avente il significato di “Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate – Decontribuzione Sud art.27 D.L n.104/2020”;
  • in <CodEnteFinanziatore> dovrà essere inserito il valore “H00” (Stato);
  • in <ImportoCorrIncentivo> dovrà essere indicato l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente.
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