Decreto flussi 2021 2022: dal Ministero del Lavoro l’attribuzione delle quote

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Flussi 2021 2022 Dpcm 21 dicembre 2021 per l’ingresso in Italia di 69.700 stranieri extra UE.


Decreto flussi: come da pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 12 del 17 gennaio 2022 del DPCM 21 dicembre 2021 sono 69.700 i lavoratori non comunitari che l’Italia si prepara ad accogliere, nell’ambito del “Decreto programmazione Flussi” concernente la “Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2021”.

Aggiornamento del 15/02/2022: Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la nota n. 359 del 9 febbraio 2022, con l’attribuzione, alle ITL (Ispettorati territoriali del lavoro), delle quote per lavoro subordinato (stagionale e non) ed autonomo, come da articoli 3, 4 e 6, del DPCM del 21 dicembre 2021 di programmazione dei flussi 2021.

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Le domande telematiche di nulla osta sono partite, a seconda della categoria di lavoratore, dal decimo o quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del predetto Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (come da elenco pubblicato a fondo pagina).

Ecco tutte le novità in dettaglio contenute nel testo.

Decreto flussi 2021: ripartizione delle quote d’ingresso

Le quote di ingresso, che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali provvederà a ripartire tra le regioni e le province autonome, sono così distinte:

  • 27.700 per lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo;
  • 20.000 per lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto merci per conto terzi, dell’edilizia e turistico-alberghiero. Di questi, 17.000 sono lavoratori subordinati non stagionali cittadini di Albania, Algeria Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea – Repubblica di Corea, Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia e Ucraina. Mentre 3.000 sono lavoratori subordinati non stagionali cittadini di Paesi con i quali nel corso dell’anno 2022 entrino in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria.

Nell’ambito della quota dei 27.000 lavoratori, sono ammessi in Italia 100 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero, che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei paesi d’origine.

È inoltre consentito l’ingresso in Italia, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, di 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Venezuela.

Decreto flussi 2021 2022: conversione in permessi di soggiorno

Nell’ambito dei 27.700 unità, il Decreto flussi 2021 stabilisce che sarà possibile convertire in permessi di soggiorno per lavoro subordinato:

  • 4.400 permessi di soggiorno per lavoro stagionale;
  • 2.000 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
  • 200 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

Sarà invece possibile convertire in permessi di soggiorno per lavoro autonomo:

  • 370 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
  • 30 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

Decreto flussi 2021 per il 2022: lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero

Nell’ambito della quota dei 69.700 unità, sono ammessi in Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero, i cittadini non comunitari residenti all’estero entro una quota di 42.000 unità. Di questi:

  • per il solo settore agricolo, è riservata una quota di 14.000 unità ai lavoratori non comunitari, le cui istanze di nulla osta siano presentate, in nome e per conto dei datori di lavoro, dalle seguenti organizzazioni professionali dei datori di lavoro: Cia – Coldiretti – Confagricoltura – Copagri – Alleanza delle cooperative (comprende Lega cooperative e Confcooperative).
  • tale quota riguarda ingressi di cittadini non comunitari di: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, Guatemala, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.

Decreto flussi. come fare domanda

I datori di lavoro che intendono assumere mediante il “Decreto flussi”, devono fare domanda online sul sito del Ministero dell’Interno, al seguente indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it. L’accesso è consentito previo possesso di credenziali SPID; i moduli per la precompilazione delle istanze di tutte le tipologie di ingressi, sono disponibili sul sito.

Domande telematiche di nulla osta

Le domande telematiche di nulla osta possono essere presentate:

  1. dalle ore 9.00 del decimo giorno successivo alla data di pubblicazione in G.U. del D.P.C.M. (27 gennaio 2022) e fino al 17 marzo 2022 per:
    1. ingressi per motivi di lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto merci per conto terzi, dell’edilizia e turistico-alberghiero di 17.000 cittadini;
    2. l’ingresso di 100 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero, che abbiano completato programmi di formazione e istruzione nei Paesi d’origine;
    3. l’ingresso di 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Venezuela;
    4. conversione in permesso di soggiorno per lavoro subordinato di: 4.400 permessi di soggiorno per lavoro stagionale; 2.000 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale; 200 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione Europea;
    5. conversione in permesso di soggiorno per lavoro autonomo di: 370 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale; 30 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione Europea.
  2. dalle ore 9.00 del quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione in G.U. del D.P.C.M. (1° febbraio 2022) e fino al 17 marzo 2022 per 42.000 lavoratori non comunitari stagionali nei settori agricolo e turistico-alberghiero;
  3. dalle ore 9.00 del quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione in G.U. dell’accordo di cooperazione in materia migratoria per 3.000 lavoratori subordinati non stagionali cittadini di Paesi con i quali nel corso dell’anno 2022 entrino in vigore accordi per lavoratori non comunitari.

Decreto flussi: testo DPCM 21 dicembre 2021 pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Di seguito il testo del Decreto flussi 2021 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2022 DPCM 21 dicembre 2021.

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