Dl dignità: le proposte di modifica dei Consulenti del Lavoro

Proposte di modifica al Decreto-Legge Dignità da parte del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, in audizione alla Camera il 19 luglio.

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Il 19 luglio in audizione alla Camera dei deputati, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, ha avuto modo di rappresentare le proprie proposte di modifica al Dl Dignità. Il Decreto-Legge 12 luglio 2018, n. 87 entrato in vigore, come noto, il 14 luglio scorso ha sollevato non poche polemiche, per le restrizioni al sistema del contratto di lavoro a tempo determinato e a quello della somministrazione lavoro a termine.

Gli strumenti scelti dal Governo per contrastare la precarietà però non convincono appieno i CdL, che hanno già rilasciato una approfondimento in materia, a cura della Fondazione Studi; nel documento evidenziano le criticità delle modifiche apportate al c.d. codice dei contratti D. Lgs 81/2015.

Nella suddetta circolare della Fondazione Studi CdL, viene sottolineato come alcune misure del Decreto Dignità potrebbero aggravare la situazione lavorativa e occupazionale attuale; le norme potrebbero cioè produrre ulteriori precari e disoccupati con tutte le conseguenze del caso, anche per le casse dello Stato.

Leggi anche: Il contratto a tempo determinato: guida completa e aggiornata al Dl 87/2018

Dl Dignità: le proposte di modifica dei CdL

Ricordiamo che il Dl Dignità dovrà ora passare all’esame dei due rami del Parlamento, che potranno apportare modifiche al testo del Decreto prima di convertirlo in Legge entro 60 giorni.

Leggi anche: testo integrale del Dl 87/2018 pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Per questa ragione i Consulenti del Lavoro, esperti nella materia del lavoro e nel rapporto tra imprese e lavoratori, sono stati sentiti in audizione presso la Commissione Lavoro della Camera per presentare le loro proposte di modifica.

Tra queste proposte possiamo evidenziare le seguenti in breve:

  • il ritorno ad un contratto a termine valido al massimo 36 mesi;
  • reintroduzione della causale obbligatoria per i rapporti di lavoro di durata superiore a 24 mesi;
  • eliminare la penalizzazione del contratto di somministrazione;
  • rivedere l’aumento delle indennità per i licenziamenti;
  • stabilire un momento transitorio che sposti in avanti nel tempo l’efficacia del Decreto Legge.

Di seguito il testo integrale dell’Audizione tenutasi presso la XI Commissione Lavoro pubblico e privato
e VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Audizione su decreto legge 12 luglio 2018 n.87 recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese (cosiddetto “Dl Dignità”)

OSSERVAZIONI E PROPOSTE

Premessa

Signori Presidenti e Onorevoli Deputati, i Consulenti del Lavoro esprimono innanzitutto i più vivi ringraziamenti per l’opportunità che viene concessa di formulare le proprie osservazioni e proposte sul Decreto legge 13 luglio 2017, n. 87, il cd. Decreto Dignità, nonostante il brevissimo iter parlamentare tracciato.

I Consulenti del Lavoro, pur considerando molto positivi alcuni interventi del Decreto come quello sugli effetti delle delocalizzazioni, e condividendo che il contrasto alla precarietà sia un obiettivo da perseguire con la massima determinazione, osservano che gli strumenti utilizzati dal Decreto Dignità non sembrano i più adatti allo scopo.

Esprimono, quindi, sulla scorta di queste premesse, le seguenti osservazioni auspicando che possano essere utili per le relative riflessioni e per il miglioramento del testo.

[…]

Audizione CdL Camera del 19/07/2018
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Fonte: Consulenti del Lavoro

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo.

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