L’INPS ha dato ufficialmente il via alla fase operativa dei nuovi incentivi all’occupazione introdotti dal Decreto Primo Maggio (decreto-legge n. 62 del 30 aprile 2026). Con i messaggi n. 1966, 1968 e 1970 pubblicati l’11 giugno 2026, l’Istituto ha aperto la procedura per la presentazione delle domande relative ai tre principali esoneri contributivi destinati alle imprese che assumono a tempo indeterminato nel corso del 2026.
Si tratta di misure che puntano a favorire l’occupazione stabile di giovani, donne e lavoratori disoccupati residenti nelle aree della Zona Economica Speciale (ZES), attraverso l’azzeramento dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro per un periodo fino a due anni.
Le aziende interessate possono ora trasmettere le istanze attraverso il Portale delle Agevolazioni INPS (ex DiResCo), utilizzando SPID, CiE o CNS.
Quali sono i bonus assunzione del Decreto Primo Maggio 2026
I tre incentivi disciplinati dal Decreto Primo Maggio sono:
- Bonus Giovani 2026;
- Bonus Donne 2026;
- Bonus ZES 2026.
Tutte le agevolazioni riguardano assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 e consistono nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro specifici limiti mensili.
Bonus Giovani 2026: fino a 650 euro al mese
Il Bonus Giovani riguarda i lavoratori che, al momento dell’assunzione, non hanno ancora compiuto 35 anni e rientrano nelle categorie di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati previste dalla normativa europea.
L’incentivo ordinario prevede un esonero contributivo fino a 500 euro al mese per ciascun lavoratore assunto.
La misura diventa più vantaggiosa quando l’assunzione avviene presso una sede o unità produttiva situata nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno. In questo caso il limite massimo dell’agevolazione sale a 650 euro mensili.
L’INPS precisa inoltre che gli arretrati maturati da gennaio 2026 potranno essere recuperati nelle denunce contributive dei mesi di luglio, agosto e settembre 2026.
INPS: Messaggio numero 1966 del 11-06-2026 (146,6 KiB, 0 hits)
Bonus Donne 2026: esonero fino a 800 euro mensili
Particolarmente interessante è il Bonus Donne, rivolto alle lavoratrici considerate svantaggiate o molto svantaggiate secondo i criteri del regolamento UE 651/2014.
Per le assunzioni effettuate in tutto il territorio nazionale, l’esonero può arrivare fino a 650 euro al mese per ciascuna lavoratrice.
La misura viene ulteriormente rafforzata per le donne residenti nelle regioni della ZES Unica ammissibili ai fondi strutturali europei. In questo caso il beneficio raggiunge gli 800 euro mensili, rappresentando l’incentivo più elevato tra quelli previsti dal Decreto Primo Maggio.
Anche per questo bonus sarà possibile recuperare gli arretrati relativi ai mesi precedenti attraverso le denunce contributive di luglio, agosto e settembre.
Messaggio numero 1970 del 11-06-2026 (150,3 KiB, 0 hits)
Bonus ZES 2026 per gli over 35
Il terzo incentivo è il Bonus ZES 2026, pensato per favorire l’occupazione nelle regioni del Mezzogiorno comprese nella Zona Economica Speciale Unica.
Possono beneficiarne i datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti e assumono a tempo indeterminato lavoratori che:
- hanno compiuto almeno 35 anni;
- risultano disoccupati da almeno 24 mesi;
- vengono impiegati in una sede situata in una regione ZES.
L’esonero contributivo è riconosciuto per una durata massima di 24 mesi e può arrivare fino a 650 euro al mese per ciascun lavoratore assunto.
Le regioni interessate sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria.
INPS: Messaggio numero 1968 del 11-06-2026 (130,0 KiB, 0 hits)
Come presentare la domanda
Per tutti e tre gli incentivi la procedura è la stessa.
Le domande devono essere presentate online attraverso il “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” disponibile sul sito INPS. L’accesso è consentito tramite:
- SPID di livello 2 o superiore;
- Carta d’Identità Elettronica (CIE);
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
L’apertura delle procedure rappresenta il passaggio operativo che consente finalmente alle imprese di richiedere concretamente i benefici previsti dal Decreto Primo Maggio per le assunzioni effettuate dall’inizio dell’anno.

Attenzione alla cumulabilità
L’INPS ricorda che i nuovi bonus non sono cumulabili con altri esoneri o riduzioni contributive previsti dalla normativa vigente. Le aziende che stanno già utilizzando altre agevolazioni incompatibili dovranno eventualmente restituire gli incentivi già fruiti prima di poter accedere ai nuovi bonus introdotti dal decreto.
FAQ
Da quando si possono presentare le domande?
Dal giorno di pubblicazione dei messaggi INPS dell’11 giugno 2026 sono operative le procedure telematiche per l’invio delle istanze.
Qual è l’incentivo più alto previsto dal Decreto Primo Maggio?
Il Bonus Donne nelle regioni ZES può arrivare fino a 800 euro al mese per ogni lavoratrice assunta a tempo indeterminato.
Per quanto tempo spettano gli esoneri?
Gli incentivi sono riconosciuti per un periodo massimo di 24 mesi, secondo le regole previste dalle singole misure.
È possibile recuperare gli arretrati dal 1° gennaio 2026?
Sì. L’INPS consente il recupero delle agevolazioni maturate da gennaio 2026 attraverso le denunce contributive di luglio, agosto e settembre 2026.
