L’INPS torna sulla riforma della disabilità e chiarisce come dovranno essere gestite, dal 1° giugno 2026, le domande di riconoscimento della condizione di disabilità e di invalidità civile per le persone con almeno 70 anni di età.
Con il messaggio n. 1750 del 27 maggio 2026, l’Istituto ha infatti pubblicato le istruzioni operative rivolte ai medici certificatori e ai cittadini interessati, spiegando quando continuerà ad applicarsi la vecchia procedura e quando invece scatteranno le nuove regole previste dalla riforma della disabilità introdotta dal decreto legislativo n. 62/2024.
La novità riguarda soprattutto gli anziani affetti da patologie croniche e ingravescenti residenti nelle province coinvolte dalla fase sperimentale della riforma.
Perché interviene l’INPS
Le istruzioni arrivano dopo le modifiche introdotte dal decreto-legge n. 19/2026, convertito nella legge n. 50/2026, che ha previsto una disciplina transitoria per gli over 70.
In pratica, il legislatore ha stabilito che, in attesa della piena entrata in vigore della riforma sulle politiche per gli anziani, alcune categorie continueranno a seguire la procedura precedente alla riforma della disabilità, anche nelle zone dove la sperimentazione è già partita.
L’INPS ricorda inoltre che il cosiddetto “decreto Milleproroghe 2026” ha rinviato:
- al 1° gennaio 2027 la fase sperimentale della riforma per le persone anziane;
- al 1° gennaio 2028 l’entrata a regime su tutto il territorio nazionale.
Cosa cambia per gli over 70
Dal 1° giugno 2026, quando il medico compilerà il certificato medico introduttivo per una persona con almeno 70 anni, il sistema INPS effettuerà automaticamente il controllo dell’età tramite il codice fiscale dell’assistito.
Se il cittadino vive o è domiciliato in una provincia interessata dalla sperimentazione della riforma, il medico dovrà compilare due nuovi campi obbligatori, indicando se il paziente:
- è affetto da almeno una patologia cronica;
- presenta condizioni cliniche legate all’età che comportano una progressiva riduzione delle funzioni fisiologiche e il rischio di perdita dell’autonomia nelle attività quotidiane.
Da questa scelta dipenderà l’iter da seguire.
Quando si applica la “vecchia” procedura
Se il medico risponde “SÌ” a entrambe le condizioni previste dal sistema, il cittadino verrà indirizzato verso la procedura tradizionale, cioè quella precedente alla riforma della disabilità.
In questo caso sarà ancora necessario:
- ottenere il certificato medico introduttivo;
- presentare successivamente la domanda amministrativa all’INPS entro 90 giorni.
La domanda potrà essere inviata:
- direttamente dal cittadino con SPID, CIE o CNS;
- tramite patronato;
- tramite associazioni di categoria come ANMIC, ENS, UIC o ANFFAS.
Quando invece si applicano le nuove regole
Se invece il medico seleziona “NO” anche solo a una delle due condizioni richieste dal sistema, scatterà il nuovo iter previsto dal decreto legislativo n. 62/2024.
In questo caso il certificato medico introduttivo diventerà sufficiente per avviare la procedura di accertamento della disabilità e non sarà più necessario presentare una successiva domanda amministrativa.
Si tratta di una delle principali novità della riforma, pensata per semplificare il percorso dei cittadini e ridurre i passaggi burocratici.
Attenzione alle province coinvolte dalla sperimentazione
L’INPS precisa però un aspetto importante: nei territori non interessati dalla sperimentazione continueranno ad applicarsi le regole precedenti per tutti i richiedenti, indipendentemente dall’età.
Questo significa che, almeno per il momento, il nuovo sistema non sarà operativo ovunque allo stesso modo.
Riforma disabilità, elenco province coinvolte
Di seguito l’elenco delle 40 province della terza fase che si aggiungono alle precedenti province già attive:
- Prima Fase Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste
- Seconda Fase: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza
| Regione | Provincia/province |
| Abruzzo | Chieti |
| Basilicata | Potenza |
| Calabria | Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia |
| Campania | Caserta |
| Emilia-Romagna | Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna |
| Friuli-Venezia Giulia | Pordenone, Udine |
| Lazio | Roma |
| Liguria | La Spezia, Savona |
| Lombardia | Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio |
| Marche | Ancona, Ascoli Piceno |
| Molise | Campobasso |
| Piemonte | Asti, Cuneo, Torino |
| Puglia | Brindisi |
| Sardegna | Cagliari |
| Sicilia | Caltanissetta, Catania, Messina |
| Toscana | Arezzo, Massa Carrara |
| Trentino-Alto Adige/Südtirol | Bolzano/Bozen |
| Umbria | Terni |
| Veneto | Treviso, Venezia, Verona |
Supporto ai medici e istruzioni operative
Nel messaggio l’INPS comunica anche di aver allegato un tutorial dedicato ai medici certificatori per la compilazione del nuovo certificato medico introduttivo previsto dal decreto legislativo n. 62/2024.
Le nuove istruzioni saranno operative dal 1° giugno 2026 e rappresentano un ulteriore tassello nel percorso di attuazione della riforma della disabilità, che nei prossimi mesi continuerà gradualmente a estendersi sul territorio nazionale.
Il testo completo del messaggio INPS
Per chi desidera approfondire tutti i dettagli operativi, i riferimenti normativi e le istruzioni tecniche rivolte ai medici certificatori e ai cittadini, consigliamo anche la lettura integrale del messaggio INPS n. 1750 del 27 maggio 2026, che contiene il testo ufficiale delle nuove disposizioni sulla procedura di riconoscimento della disabilità e dell’invalidità civile per gli over 70.
INPS: Messaggio numero 1750 del 27-05-2026 (116,8 KiB, 0 hits)
