ISCRO 2021: a chi spetta e come fare domanda di “CIG per professionisti”

Via libera all’ISCRO, la nuova "cassa integrazione" per professionisti della durata di 6 mesi e di importo fra i 250 e gli 800 euro mensili.


ISCRO 2021: a chi spetta e come fare domanda di “CIG per professionisti”? Semaforo verde per l’ISCRO (l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa); per l’anno 2021, i potenziali beneficiari possono inviare le domande all’INPS a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 ottobre 2021. La prestazione è erogata per 6 mensilità e spetta a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda. L’indennità ISCRO è pari al 25% su base semestrale, dell’ultimo reddito da lavoro autonomo certificato dall’Agenzia delle Entrate e già trasmesso da quest’ultima all’INPS alla data di presentazione della domanda.

A fornirne le indicazioni operative è l’INPS con la recente Circolare n. 94 del 30 giugno 2021. Ecco i dettagli.

ISCRO 2021: cos’è e come funziona

L’ISCRO (l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa), disciplinata dall’art. 1, co. da 386 a 400 della L. n. 178/2020, dispone l’istituzione, in via sperimentale per il triennio 2021-2023, di una nuova indennità così denominata.

Essa è rivolta ai liberi professionisti, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici, iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, co. 26, della L. n. 335/1995, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni.

ISCRO, requisiti

L’indennità è riconosciuta ai lavoratori come sopra individuati che possono fare valere congiuntamente i seguenti requisiti:

  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non essere beneficiari di Reddito di cittadinanza;
  • avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni anteriori all’anno precedente alla presentazione della domanda;
  • avere dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rispetto all’anno precedente;
  • essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • essere titolari di partita IVA attiva da almeno 4 anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso.

ISCRO, quanto spetta e durata

L’indennità ISCRO è pari al 25% su base semestrale, dell’ultimo reddito da lavoro autonomo certificato dall’Agenzia delle Entrate e già trasmesso da quest’ultima all’INPS alla data di presentazione della domanda.

Ad esempio, a fronte dell’ultimo reddito annuo certificato pari a 6.000 euro, lo stesso verrà diviso per due (€ 6.000/2 = € 3.000) e successivamente moltiplicato per il 25% (€ 3.000 x 25% = € 750). In questo modo, si determina l’importo mensile della prestazione ISCRO pari a 750 euro.

La prestazione ISCRO non può essere di importo mensile inferiore a 250 euro e non può superare l’importo mensile di 800 euro.

In ragione della richiamata disposizione normativa, pertanto, qualora la misura della prestazione – come sopra determinata – risulti di importo inferiore a 250 euro o superiore a 800 euro, l’indennità è erogata in misura pari, rispettivamente, a 250 euro mensili e a 800 euro mensili.

I suddetti importi di 250 euro e di 800 euro, determinati per legge, sono annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rispetto all’anno precedente.

La prestazione è erogata per 6 mensilità e spetta a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

L’accesso è ammesso una sola volta nel triennio 2021-2023. Inoltre, la prestazione non comporta accredito di contribuzione figurativa e la stessa non concorre alla formazione del reddito ai sensi del TUIR.

Come fare domanda di indennità ISCRO

Ecco come fare domanda di indennità ISCRO: per fruire del sussidio i potenziali beneficiari devono presentare domanda all’INPS esclusivamente in via telematica entro il 31 ottobre di ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.

A tal fine, occorre utilizzare i consueti canali messi a disposizione per i cittadini e per gli Istituti di Patronato nel sito internet dell’INPS. Le credenziali di accesso ai servizi per la prestazione ISCRO sono attualmente le seguenti:

  • PIN INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

In alternativa al portale web, la prestazione di cui alla presente circolare può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando:

al numero verde INPS 803 164 da rete fissa (gratuitamente);

oppure,

al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Esclusivamente per l’anno 2021 la domanda di indennità ISCRO potrà essere presentata a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 ottobre 2021.

ISCRO, decadenza della prestazione

Il beneficiario dell’indennità ISCRO decade dal diritto alla prestazione al verificarsi dei seguenti casi:

  • cessazione della partita IVA nel corso dell’erogazione dell’indennità;
  • titolarità di trattamento pensionistico diretto;
  • iscrizione ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • titolarità del Reddito di cittadinanza.

INPS circolare 94 del 30/06/2021

Di seguito il testo della Circolare INPS in oggetto.

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