Siamo nel pieno di un periodo in cui il tema delle bollette resta centrale per milioni di famiglie italiane. Tra rincari, interventi del Governo e misure di sostegno, orientarsi non è sempre semplice, soprattutto per chi già beneficia di agevolazioni come il bonus sociale elettrico.
Proprio in questo contesto arriva una novità importante: ARERA ha definito le modalità operative per il nuovo buon bollette, ovvero il contributo straordinario da 115 euro previsto dal cosiddetto “decreto bollette”. Vediamo cosa cambia, quando arriva e chi riceve il contributo e cosa devono aspettarsi i cittadini.
Cos’è il bonus bollette straordinario da 115 euro
Il contributo straordinario da 115 euro è una misura una tantum prevista dal decreto-legge n. 21/2026, pensata per rafforzare il sostegno alle famiglie già in difficoltà economica.
Si tratta di un importo aggiuntivo rispetto al bonus sociale elettrico già in vigore, quindi non sostituisce le agevolazioni esistenti ma le integra.
In concreto:
- è un contributo una tantum (non mensile)
- ha un valore fisso di 115 euro
- si aggiunge agli sconti già presenti in bolletta
A chi spetta il contributo
Il bonus da 115 euro non è per tutti, ma solo per una platea ben precisa di beneficiari.
Spetta infatti ai:
- clienti domestici titolari del bonus sociale elettrico
- con fornitura attiva (punto di prelievo attivo)
- già beneficiari alla data del 21 febbraio 2026
Questo significa che conta la situazione esistente alla data di entrata in vigore del decreto.
Chi ha ottenuto il bonus dopo quella data, almeno per questa misura, potrebbe non rientrare tra i beneficiari.
Serve fare domanda?
Questa è la parte più importante (e positiva): non serve fare nulla.
Il contributo viene:
- riconosciuto automaticamente
- senza presentare domanda
- senza inviare documenti o richieste
Il meccanismo segue lo stesso principio del bonus sociale automatico collegato all’ISEE.
Come e quando arriva il bonus in bolletta
Il contributo verrà accreditato direttamente in bolletta nella prima fattura utile successiva all’adozione del presente provvedimento di ARTERA.
In particolare:
- sarà inserito nella prima fattura utile
- comparirà con voce separata rispetto alle altre componenti
- sarà erogato dal fornitore di energia
Un aspetto interessante riguarda il cambio fornitore: anche se l’utente ha cambiato operatore dopo il 21 febbraio 2026, il bonus sarà comunque riconosciuto dal gestore che risultava attivo a quella data.
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Cosa succede se c’è credito o la fornitura è cessata
La delibera ARERA chiarisce anche i casi particolari.
Se dalla bolletta emerge un credito a favore del cliente:
- l’importo non viene perso
- viene riportato nelle bollette successive
Se invece la fornitura è cessata:
- il credito viene restituito secondo le modalità già previste dalla normativa vigente (delibera 63/2021)
Il bonus è cumulabile con altri aiuti?
Sì, ed è un punto fondamentale.
Il contributo:
- si somma al bonus sociale elettrico
- è cumulabile con eventuali altri sconti o agevolazioni
In altre parole, non riduce altri benefici ma li aumenta.
Novità in arrivo: contributo per chi ha ISEE fino a 25.000 euro
La misura da 115 euro è solo il primo passo.
Lo stesso decreto prevede infatti un ulteriore contributo, destinato a:
- famiglie che non ricevono il bonus sociale
- con ISEE fino a 25.000 euro
Su questo punto, però, manca ancora il provvedimento attuativo.
ARERA ha già anticipato che arriveranno nuove disposizioni per definire:
- modalità di erogazione
- tempistiche
- criteri operativi
Cosa devono fare i cittadini
Riassumendo in modo pratico:
- se già percepisci il bonus sociale elettrico → non devi fare nulla
- il bonus arriverà automaticamente in bolletta
- controlla la prossima fattura per verificare l’accredito
Per sicurezza, è sempre utile:
- verificare la propria posizione tramite il sito ufficiale www.inps.it
- controllare il proprio ISEE aggiornato
Perché questa misura è importante
Questo intervento conferma una direzione ormai chiara: rafforzare i meccanismi automatici di sostegno, riducendo la burocrazia per i cittadini.
Il bonus da 115 euro, pur non essendo elevato, rappresenta:
- un aiuto concreto contro il caro energia
- un’integrazione immediata per le famiglie più fragili
- un anticipo di misure più ampie in arrivo nei prossimi mesi
Resta ora da capire come verrà strutturato il prossimo contributo per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, che potrebbe allargare significativamente la platea dei beneficiari.
