Misure anti-contagio nei luoghi di lavoro: modalità di verifica dell’INL

Fornite le istruzioni operative alle Strutture territoriali dell’INL per la verifica delle misure anti-contagio nei luoghi di lavoro.

Impartite le istruzioni per la verifica da parte dei funzionari dell’INL delle misure anti-contagio nei luoghi di lavoro per prevenire fenomeni di contagio nelle aziende che hanno potuto proseguire l’attività produttiva.

Le verifiche sono finalizzate:

  • ad accertare l’attuazione, da parte dei datori di lavoro, delle procedure organizzative e gestionali oggetto del “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”;
  • ad osservare le precauzioni dettate per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e la sussistenza di adeguati livelli di protezione dei lavoratori.

Le indicazioni sono state diramate dall’INL, con la nota n. 149 del 20 aprile 2020. Tra gli allegati alla nota dell’INL vi è anche una “check list” con le verifiche da effettuare. Si tratta di una sorta di questionario a risposta secca (SI/NO) che dovrà essere compilato dall’ispettore.

Misure anti-contagio nei luoghi di lavoro: le attività di verifica dell’INL

Con il documento di prassi in commento, l’INL ha fornito ai direttori degli ispettorati territoriali del lavoro e, indirettamente, ai propri ispettori del lavoro, le modalità di intervento, su richiesta delle Prefetture, per le necessarie verifiche circa la ricorrenza delle condizioni previste per la prosecuzione delle attività produttive, industriali e commerciali, in un’ottica di doverosa collaborazione alla gestione della emergenza epidemiologica in corso.

I controlli consistono principalmente:

  • nella verifica dell’osservanza dei contenuti del menzionato Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto;
  • nel contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro. In tal contesto è necessario il coordinamento con i competenti servizi delle ASL, allo stesso modo coinvolti in tale campo.

Nulla vieta che qualora gli ispettori del lavoro siano in presenza di evidenti violazioni di particolare gravità ed urgenza, tali da imporre verifiche immediate in loco, non potranno esimersi dal farle. Stesso discorso anche qualora debbano essere effettuati indifferibili accertamenti di polizia giudiziaria.

Personale ispettivo da impiegare

La scelta del personale ispettivo da utilizzare, per questo tipo di accertamenti, dovrà avvenire prioritariamente su base volontaria. Inoltre, agli ispettori dovranno essere forniti dei dispositivi di protezione personale atti allo scopo.

L’INL ha specificato, altresì, che sarà avviato un processo formativo/informativo del proprio personale, avvalendosi di qualificate risorse come medici competenti e RSPP, oltre alla possibile collaborazione delle referenti strutture ASL/SPISAL.

Inoltre, per agevolare e garantire l’omogeneità dei controlli si fornisce al personale un’apposita “check list”; questa ripercorre analiticamente i punti esaminati dal Protocollo.

La check list va compilata sulla scorta di quanto accertato direttamente dal personale ispettivo in sede aziendale e di quanto, sotto propria responsabilità, dai responsabili aziendali.

Misure anti-contagio Covid-19 a lavoro: violazione del datore di lavoro

Infine, qualora gli ispettori dovessero constatare l’inosservanza di una o più misure prevenzionistiche oggetto del Protocollo, non dovranno comminare una sanzione al datore di lavoro.

In tali casi, gli ispettori dovranno trasmettere, alle competenti Prefetture l’esito degli accertamenti (verbale di accesso e check list compilata).

All’interno del verbale di accertamento occorre ricapitolare le omissioni/difformità riscontrate per l’adozione degli eventuali provvedimenti di competenza.

In pratica, sulla base di tale segnalazione sarà la Prefettura ad adottare eventuali misure, anche di carattere interdittivo, in capo all’azienda.

INL, nota n. 149 del 20 aprile 2020

Di seguito la nota in oggetto.

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