Servizi per il lavoro: ecco come accreditarsi

Il 19 aprile il Ministero del Lavoro ha pubblicato in Gazzetta il Decreto 11 gennaio 2018, con i criteri per la definizione dei sistemi di accreditamento dei servizi per il lavoro. Ecco tutti i requisiti che devono essere posseduti e mantenuti per poter essere iscritti all’albo.

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Affinché l’operatore pubblico o privato possa ottenere l’accreditamento dei servizi per il lavoro, deve rispettare numerosi requisiti. Deve cioè erogare i servizi secondo i principi di legalità, non discriminazione, buon andamento, trasparenza e imparzialità. Inoltre è necessario dotarsi di un codice etico, di un proprio sito internet, di una posta elettronica ufficiale per le comunicazioni con gli utenti e una casella di posta elettronica certificata per le comunicazioni con le amministrazioni pubbliche.

I criteri dei sistemi di accreditamento dei servizi al lavoro sono dettagliatamente contenuti nel Decreto 11 gennaio 2018, pubblicato il 19 aprile scorso in Gazzetta Ufficiale. Ma andiamo con ordine e vediamo quali sono i requisiti da possedere, le modalità di accreditamento e gli obblighi da rispettare per non incorrere nella sospensione.

Servizi per il lavoro e accreditamento ANPAL

Attraverso la procedura di accreditamento l’Anpal, le regioni e le P.A. di Trento e Bolzano, possono riconoscere l’idoneità di un operatore, pubblico o privato, all’erogazione di servizi per il lavoro negli ambiti territoriali in cui operano.

A tal fine, è necessario avere riguardo ad alcuni requisiti, partendo da quelli generali che consistono nell’obbligo di dotarsi:

  • di un codice etico;
  • sito internet;
  • una email;
  • e di una Pec

Requisiti giuridico-finanziari e strutturali

L’accreditamento è subordinato al possesso:

  1. sia dei requisiti di carattere giuridico-finanziario, come ad esempio l’obbligo di essere in regola con il DURC. Ovvero con gli adempimenti assicurativi, previdenziali e fiscali. Avere uno statuto che preveda tra le attività quella per cui si chiede l’accreditamento e l’essere in regola con le disposizioni di legge riguardanti il collocamento al lavoro delle persone con disabilità;
  2. sia dei requisiti strutturali, come la presenza di almeno due operatori per ogni sede operativa. La garanzia di una fascia di 20 ore settimanali minime di apertura degli sportelli al pubblico e l’indicazione visibile all’interno dei locali degli elementi informativi obbligatori per legge.

Tra l’altro, ciascuna sede operativa deve avere idonei spazi dedicati a:

  • accoglienza e informazioni;
  • colloqui individuali nel rispetto della normativa sulla privacy;
  • spazi dotati di postazioni informatiche, collegate alla rete internet, per la consultazione di banche dati tramite le quali l’utente possa cercare le offerte di lavoro.

Servizi per il lavoro: come accreditarsi?

Per chi non è ancora accreditato, basta accedere sul sito dell’Anpal, oppure delle regioni o P.A. di Trento e Bolzano che si dotano di un sito web dedicato alla procedura telematica di accreditamento e di un elenco degli operatori accreditati ai servizi per il lavoro.

Diversamente i soggetti già accreditati presso una regione possono adottare una procedura semplificata, senza che sia necessario produrre la documentazione già fornita in sede di accreditamento presso un’altra amministrazione.

I soggetti accreditati sono tenuti a confermare il possesso dei requisiti ogni tre anni all’amministrazione che ha rilasciato l’accreditamento. In caso di revoca dell’accreditamento, il soggetto non può presentare una nuova domanda di accreditamento nei dodici mesi successivi al provvedimento di revoca.

Quando scatta la sospensione?

Qualora si riscontrano eventuali difformità nello svolgimento delle attività oggetto di accreditamento, l’amministrazione competente comunica al soggetto interessato l’irregolarità riscontrata.

Quest’ultimo ha un termine di 15 giorni per sanare l’irregolarità, pena la sospensione dell’accreditamento per un periodo non superiore a 3 mesi. Termine che può salire a 6 mesi se il soggetti accreditato è recidivo.

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