Dopo le guide dedicate ai bonus per i disoccupati e alle agevolazioni per chi ha un ISEE basso, completiamo il quadro con una panoramica aggiornata sui bonus per le famiglie nel 2026. Il sistema di sostegni familiari comprende contributi economici diretti, agevolazioni fiscali e misure legate al lavoro, pensate per sostenere i nuclei con figli nelle diverse fasi della vita: dalla nascita alla crescita, fino allo studio e all’ingresso nel mondo adulto.
In questa guida vediamo quali aiuti sono attivi, a chi spettano e come funzionano, con un approccio pratico e orientato ai diritti.
Assegno Unico e Universale per i figli a carico
Il principale sostegno economico per le famiglie con figli è l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico.
La misura spetta a tutte le famiglie, indipendentemente dalla condizione lavorativa, a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età del figlio (con requisiti specifici per i figli maggiorenni).
Gli importi variano in base all’ISEE:
- con ISEE basso si ottengono gli importi più elevati;
- in assenza di ISEE viene riconosciuto l’importo minimo.
Sono previste maggiorazioni per:
- figli con disabilità;
- nuclei numerosi;
- famiglie monogenitoriali;
- madri di età inferiore ai 21 anni.
L’Assegno Unico rappresenta il pilastro centrale delle politiche di sostegno alle famiglie con figli ed è cumulabile con la maggior parte degli altri bonus.
Leggi anche: Assegno Unico 2026: tutto quello che c’è da sapere su importi, ISEE e pagamenti
Bonus nuovi nati: contributo una tantum
Per ogni nascita, adozione o affidamento avvenuti a partire dal 1° gennaio 2025 è previsto un contributo una tantum di 1.000 euro.
Il beneficio:
- spetta alle famiglie con ISEE non superiore a 40.000 euro;
- va richiesto all’INPS entro i termini previsti;
- è cumulabile con l’Assegno Unico.
Si tratta di un aiuto pensato per sostenere le spese iniziali legate all’arrivo di un figlio.
Bonus asilo nido e servizi per l’infanzia
Il Bonus asilo nido è un contributo destinato a coprire le spese per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati, oppure per forme di assistenza domiciliare nei casi previsti.
Gli importi variano in base all’ISEE:
- fino a 3.000 euro annui per ISEE più bassi;
- 2.500 euro annui per fasce ISEE intermedie;
- 1.500 euro annui per ISEE superiore a 40.000 euro o in assenza di ISEE.
Il contributo viene erogato dall’INPS a fronte delle spese effettivamente sostenute ed è uno degli strumenti principali per ridurre il costo dei servizi per l’infanzia.
Sostegni economici legati al lavoro dei genitori
Nel 2026 una parte rilevante dei bonus famiglie è collegata alla condizione lavorativa dei genitori, con l’obiettivo di sostenere il reddito e favorire la conciliazione tra lavoro e vita familiare.
Sono previste misure che:
- riconoscono contributi economici mensili ai genitori lavoratori con più figli;
- incidono direttamente sul netto in busta paga;
- accompagnano il rientro al lavoro dopo la nascita di un figlio.
Questi interventi sono cumulabili con l’Assegno Unico e con altri bonus familiari.
Agevolazioni per le madri lavoratrici
All’interno dei bonus famiglie rientrano misure specifiche rivolte alle madri lavoratrici, pensate per sostenere la continuità occupazionale e ridurre l’impatto economico della maternità.
Nel 2026 sono previste:
- un’agevolazione economica fino a 720 euro annui, riconosciuta alle lavoratrici con almeno due figli a carico e redditi entro determinati limiti;
- un’agevolazione contributiva rafforzata per le lavoratrici con tre o più figli, che consente un aumento significativo del netto in busta paga;
- una durata del beneficio legata al numero dei figli e all’età del più piccolo.
Il beneficio è riconosciuto tramite il datore di lavoro, sotto forma di riduzione dei contributi a carico della lavoratrice.
Carta Acquisti per famiglie con figli minori di 3 anni
La Carta Acquisti è una misura di sostegno alla spesa rivolta alle famiglie con bambini di età inferiore ai 3 anni in condizioni economiche svantaggiate.
La carta:
- spetta ai nuclei con ISEE molto basso;
- prevede una ricarica di 80 euro ogni due mesi;
- può essere utilizzata per l’acquisto di beni alimentari, prodotti sanitari e per il pagamento delle bollette.
È un aiuto continuativo pensato per le famiglie con figli molto piccoli.
Carta Risparmio Spesa per famiglie con ISEE sotto i 15.000 euro
Nel 2026 è confermata la Carta Risparmio Spesa, nota anche come Carta “Dedicata a Te”.
La misura:
- è destinata alle famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro;
- richiede la presenza di almeno due figli a carico;
- consiste in una carta prepagata per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità;
- viene assegnata automaticamente, senza presentazione di domanda, dai Comuni sulla base dei dati INPS.
Si tratta di un sostegno una tantum pensato per aiutare le famiglie con maggiori carichi familiari.
Carta della Cultura Giovani e Carta del Merito 2026
Tra gli aiuti destinati ai figli più grandi e ai giovani rientrano anche la Carta della Cultura Giovani e la Carta del Merito, confermate per il 2026.
Carta della Cultura Giovani
- destinata ai ragazzi che compiono 18 anni;
- riservata a nuclei con ISEE non superiore a 35.000 euro;
- valore di 500 euro;
- utilizzabile per libri, musica, cinema, spettacoli ed eventi culturali.
Carta del Merito
- destinata agli studenti che conseguono il diploma con il massimo dei voti;
- valore di 500 euro;
- nessun requisito ISEE.
Le due carte sono cumulabili, consentendo di arrivare a 1.000 euro complessivi per le spese culturali. Per requisiti dettagliati e modalità di domanda è possibile consultare la guida completa.
Leggi l’articolo qui: Bonus Cultura giovani 2026
Agevolazioni fiscali per le famiglie
Oltre ai bonus monetari, le famiglie possono beneficiare di diverse agevolazioni fiscali, tra cui:
- detrazioni per spese scolastiche, educative e formative;
- detrazioni per attività sportive e culturali dei figli;
- agevolazioni per l’affitto dell’abitazione principale.
Queste misure incidono sul carico fiscale complessivo e contribuiscono ad alleggerire le spese familiari.
Bonus e aiuti locali di Comuni e Regioni
Accanto alle misure nazionali, molte famiglie possono accedere a bonus locali gestiti da Regioni e Comuni, come:
- contributi per l’affitto;
- bonus libri scolastici;
- agevolazioni sulle tariffe dei servizi comunali;
- sostegni per famiglie numerose o in difficoltà.
I requisiti e gli importi variano in base al territorio.
Come accedere ai bonus famiglie
Per ottenere la maggior parte degli aiuti è necessario:
- avere un ISEE aggiornato;
- presentare le domande tramite i canali ufficiali, in particolare l’INPS;
- rispettare requisiti e scadenze previste per ciascuna misura.
È possibile farsi assistere da CAF e patronati per verificare il diritto ai bonus e presentare correttamente le domande.
Conclusioni
Nel 2026 i bonus per le famiglie costituiscono un sistema articolato di aiuti che affianca l’Assegno Unico e Universale con contributi legati alla nascita dei figli, al lavoro dei genitori, ai servizi per l’infanzia, alla cultura e al sostegno della spesa quotidiana.
Aggiornare l’ISEE e conoscere le misure disponibili è il primo passo per non perdere opportunità importanti e per esercitare pienamente i propri diritti.
