Certificazione delle competenze: linee guida sul sistema nazionale

Pubblicate le linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze


Il 18 gennaio 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 13 il D.I. (Lavoro-Economia) del 5 gennaio 2021, recante disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze.

Le Linee guida hanno una valenza strategica in quanto rappresentano il provvedimento che rende operativo il Sistema nazionale di certificazione delle competenze, di cui all’art. 4, co. 58, della L. n. 92/2012.

Esso s’inserisce nell’ambito del più ampio processo nazionale per il diritto individuale all’apprendimento permanente. In tale contesto il riconoscimento e la certificazione delle competenze, acquisite dall’individuo in contesti formali, non formali e informali, sono determinanti per favorire e sostenere:

  • un concreto incremento della partecipazione delle persone alla formazione;
  • una spendibilità delle competenze acquisite anche in contesti informali e non formali all’interno del mercato del lavoro.

Sistema nazionale di certificazione delle competenze

I servizi di individuazione e validazione e certificazione delle competenze si articolano in:

  • processo di individuazione e validazione: servizio finalizzato al riconoscimento, da parte di un ente titolato, secondo il proprio ordinamento, delle competenze, acquisite dalla persona, attraverso una ricostruzione e valutazione dell’apprendimento non formale o informale;

procedura di certificazione delle competenze: servizio finalizzato al rilascio di un documento, comunque denominato secondo le norme in vigore presso i rispettivi enti pubblici titolari, identificabile sotto la comune denominazione “Certificato” attestante le competenze acquisite dalla persona.

Processo di individuazione e validazione delle competenze

Nel rispetto delle norme in vigore presso i rispettivi enti pubblici titolari, nelle fasi di erogazione del servizio, dovranno essere assicurati i seguenti elementi minimi:

  • per la fase di identificazione, bisogna eseguire la ricostruzione e codifica delle esperienze di apprendimento della persona pertinenti alla sua richiesta. Quindi, occorre effettuare la messa in trasparenza delle attività svolte e delle competenze presumibilmente acquisite. Inoltre, occorre elaborare un dossier di evidenze che raccolga e classifichi documenti, testimonianze e prodotti comprovanti l’esperienza svolta;
  • per la fase di valutazione è necessaria una progettazione e pianificazione della valutazione. Successivamente occorre eseguire una eventuale valutazione diretta, quale prova di valutazione in presenza del candidato, realizzata con prove orali, scritte o pratiche;
  • per la fase di attestazione, si passa alla stesura e rilascio del “Documento di validazione”.

Procedura di certificazione

Nelle fasi di erogazione del servizio dovranno essere assicurati i seguenti elementi minimi per le fasi di:

  1. identificazione, occorre l’ammissione alla procedura di certificazione avviene tramite la presa d’atto del raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti nel percorso formale;
  2. valutazione è necessaria la valutazione diretta e sommativa realizzata con prove orali, scritte o pratiche;
  3. attestazione, si passa alla stesura e rilascio del “Certificato”.

Standard minimi di attestazione

Nell’attuazione dei servizi di individuazione e validazione e certificazione delle competenze gli enti pubblici titolari assicurano il rispetto degli standard minimi di attestazione in coerenza.

Nel corso del servizio di individuazione e validazione sono elaborati:

  • il dossier delle evidenze;
  • il “Documento di trasparenza”.

Il “Documento di trasparenza” è rilasciato, ove previsto o ne sia fatta richiesta di rilascio dall’utente e ha valore di attestazione di parte prima.

Al termine del servizio di individuazione e validazione, gli enti pubblici titolari assicurano il rilascio del “Documento di validazione”. Tale documento ha valore di atto pubblico e di attestazione almeno di parte seconda. Il rilascio del “Documento di validazione” è facoltativo e avviene su richiesta della persona qualora il processo di individuazione e validazione si completi con la procedura di certificazione delle competenze, senza interruzione del procedimento.

Al termine del servizio di certificazione delle competenze, gli enti pubblici titolari assicurano il rilascio del “Certificato”. Tale documento ha valore di atto pubblico e di attestazione di parte terza. Le certificazioni e i titoli di studio rilasciati dagli enti pubblici titolari, anche per il tramite dei rispettivi enti titolati, hanno valore di certificato costituendo attestazione di parte terza in relazione alle competenze acquisite.