Al via il decreto per l'occupazione giovanile

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E’ in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, un decreto del Ministero del lavoro, per favorire l’occupazione giovanile

E’ in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, un decreto del Ministero del lavoro, per favorire l’occupazione giovanile.

Il decreto, si legge nel comunicato stampa emanato dal Ministero lo scorso 6 dicembre, prevede la possibilità di concludere un ‘accordo’ fra cinque attori diversi: soggetti pubblici, Enti previdenziali, imprese, lavoratori anziani, lavoratori giovani.

L’accordo prevede che:

  • il lavoratore anziano accetta di trasformare il proprio rapporto di lavoro da tempo indeterminato a part-time;
  • il lavoratore giovane viene assunto con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato (condizione necessaria è che il saldo finale in termini di posti di lavoro sia positivo);
  • il soggetto pubblico si fa carico di versare all’Ente previdenziale i contributi previdenziali aggiuntivi in favore del lavoratore anziano, in tal modo garantendo a quest’ultimo un livello di copertura pensionistica adeguato.

“Questo strumento, se sviluppato in tutte le sue potenzialità, può rappresentare realmente un importante passo avanti nella realizzazione di un vero e proprio ‘patto fra generazioni’ volto sia ad assicurare la salvaguardia dei livelli di occupazione per le nuove generazioni sia a mantenere condizioni di reddito accettabili per le fasce di popolazione meno giovani.

Il decreto, che offre risposte effettive e concrete al tema dell’invecchiamento della popolazione, è stato definito nel mese di ottobre dagli Uffici del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ed è stato positivamente verificato dagli Organismi nazionali di controllo.

“L’idea di un patto fra generazioni – ha commentato il Ministro Elsa Fornero – è certamente una prospettiva, anche etica, di grande respiro, che si auspica possa in futuro sostenere azioni concrete per disegnare una società più equa e più inclusiva”.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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