Sussidio di 500 euro al mese ai disoccupati in aree di crisi

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Il MIn. Lavoro ha annunciato un sussidio di 500 euro al mese per i disoccupati in aree di crisi e il prolungamento della NASPI per i lavoratori stagionali

Lo scorso 6 settembre il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha annunciato che a breve sarà approvato un Decreto correttivo del Jobs Act che conterrà alcuni importanti interventi a favore di cassintegrati e disoccupati in aree di crisi e a favore dei lavoratori stagionali.

Fra gli interventi troviamo un sussidio di 500 euro al mese ai disoccupati, il prolungamento degli ammortizzatori sociali in deroga e il prolungamento della NASPI per i lavoratori stagionali.

Ammortizzatori sociali per le aree di crisi complessa

Il primo intervento sarà sugli ammortizzatori sociali per le aree di crisi complessa, ovvero delimitati territori con caratteristiche definite dalla legge, in cui sono in corso processi di industrializzazione che necessitano di una particolare attenzione e sostegno.

In queste aree il Governo si pone l’obiettivo di garantire la continuità delle prestazioni a sostegno del reddito di:

  • lavoratori che concludono un periodo di CIGS entro il 2016;
  • lavoratori collegati ancora all’impresa in CIGS che dovrebbero passare alla NASPI. Per questi ultimi, si opererà in deroga all’ordinamento, estendendo per ulteriori 12 mesi la CIGS, qualora l’impresa presenti un piano dedicato al recupero occupazionale, anche estendendo il precedente, concordato tra il Ministero del Lavoro, il Ministero dello Sviluppo economico e la Regione.

Sussidio di 500 euro al mese per 12 mesi ai disoccupati in aree di crisi

I soggetti residenti nelle suddette aree di crisi complessa, che nell’arco del 2016 hanno già concluso la mobilità o l’ASPI potranno beneficiare di un nuovo intervento di tipo sociale consistente in un sussidio di 500 euro al mese per un massimo di 12 mesi, a patto gli stessi si rendano disponibili ad interventi di politiche attive promossi dalla Regione.

Prolungamento della NASPI per i lavoratori stagionali ricorrenti del turismo e termalismo

Infine il terzo e ultimo intervento riguarderà il prolungamento della NASPI per i lavoratori stagionali ricorrenti del turismo e termalismo. Questa categoria è stata fortemente penalizzata dall’introduzione della NASPI. Lo scorso anno il problema si era in parte risolto derogando alla rergola generale e allungando la NASPI per tutti i lavoratori classificati come stagionali.

Leggi anche: Naspi, problemi in vista per gli stagionali

Con questo nuovo intervento il Ministero del Lavoro ha previsto l’incremento di un mese di NASPI in più fino ad un massimo di 4, qualora abbiano avuto rapporti di lavoro stagionale per almeno 3 anni negli ultimi 4 anni. Il meccanismo non è ancora chiaro, ma ne riparleremo sicuramente appena sarà reso noto il testo Decreto.

Fonte: Ministero del Lavoro

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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  • RICCARDO

    Disoccupato dal 2012,,quando il corriere nazionale cessò l’attività), escluso da ogni forma di sussidio (naspi,aspi ecc.) rimarrò escluso anche dai 500 euro “donati” ai livornesi dal grande stratega economico,nomato “RENZI”?