Ape Sociale 2018, novità per lavoratori a termine e donne con figli

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La Legge di Bilancio ha ammesso nuove categorie sull'Ape sociale 2018, con agevolazioni per le donne con figli e l'inclusione dei lavoratori a termine.

Con la nuova Legge di Bilancio sono state approvate nuove e importanti decisioni sull’Ape sociale 2018.

Si tratta di uno sconto contributivo per le donne con figli e dell’estensione ai lavoratori a termine in presenza dei requisiti di legge.

Ape sociale e le nuove categorie ammesse con la Legge di Bilancio 2018

L’Ape sociale è una importante misura che può essere richiesta a partire dai 63 anni di età e con almeno 30 anni per categorie come disoccupati, caregiver e invalidi. E’ valida anche per 36 anni di contributi e per categorie come gli addetti ai lavori faticosi e pesanti.

E’ un assegno configurato come anticipo pensionistico e che può essere ricevuto fino a che non siano maturati anche i requisiti di legge per la pensione.

Lo sconto per le donne con figli e l’inclusione dei lavoratori a termine a seguito della nuova approvazione della Legge di Bilancio 2018 è quindi un tassello importantissimo rispetto ai beneficiari ad oggi inclusi e che laddove in presenza dei requisiti richiesti, potranno presentare la domanda per ricevere l’assegno come anticipo pensionistico.

Come richiedere la nuova Ape sociale donna

La nuova Ape sociale donna, prevede la possibilità per la suddetta categoria di poter ottenere uno sconto sui contributi. Si potrà richiedere l’anticipo pensionistico in base al numero di figli. In particolare, per ogni figlio sarà possibile ottenere uno sconto di 6 mesi sui contributi.

Le mamme lavoratrici potranno richiedere tale sconto per un massimo di due anni e anche nel caso di appartenenza alle categorie già incluse nell’Ape sociale come caregiver, disoccupazione e invalidità. Medesimo sconto anche per le mamme lavoratrici appartenenti alla categoria di addetti ai lavori faticosi e rischiosi.

Ape sociale 2018 anche per i lavoratori a termine disoccupati

La nuova legge di Bilancio, ha esteso le categorie ammesse all’Ape sociale e all’anticipo pensionistico anche per i lavoratori a termine disoccupati. Questi ultimi, infatti, erano esclusi da tale opzione valida solo per i licenziati o per chi si era dimesso per giusta causa.

Sono necessari, tuttavia, degli specifici requisiti per poter presentare la domanda per l’assegno e fino alla maturazione dei criteri di legge per la pensione. Primo fra tutti, quello economico con l’assenza di ogni ammortizzatore sociale per il disoccupato. Accertato questo requisito, è necessario che il lavoratore con scadenza del contratto a termine, presenti nei 3 anni precedenti dei periodi di lavoro dipendente di almeno 18 mesi.

Si attendono, infine, chiarimenti e nuove circolari dell’Inps sulle modalità del nuovo Ape sociale 2018 e per la nuova categoria dei lavoratori a termine. Fermo restando che i requisiti citati saranno comunque validi solo a partire dal nuovo anno.

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Sull'Autore

Laureata in economia e commercio con una tesi in Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, si occupa della redazione di contenuti economici da oltre 4 anni.

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