Ape sociale 2022 INPS, domanda al via per il riconoscimento dei requisiti

Dal 18 gennaio sono riaperti i termini di domanda di APE Sociale 2022, come da proroga introdotta in Legge di Bilancio 2022.


Ape sociale 2022: l’Inps ha rilasciato il messaggio n. 274 del 20 gennaio con il quale recepisce la proroga al 2022 dell’Anticipo pensionistico e comunica quindi la proroga della sperimentazione al 31 dicembre 2022. Pertanto, le domande per il riconoscimento delle condizioni per la “pensione anticipata social” sono state riaperte a fare data dal 18 gennaio.

Da tale data sono pertanto disponibili online sul portale dell’Istituto, nella sezione riservata “Moduli” in ”Prestazioni e servizi”, anche i modelli per le attestazione che i datori di lavoro devono rilasciare ai lavoratori fini della domanda di APE sociale, differenziati fra: lavoratore dipendente del settore privato, del settore pubblico (AP148) o un lavoratore domestico (AP149). Ricordiamo che la Manovra 2022, oltre a prorogarne i termini, ha anche allargato la platea dei beneficiari, come vedremo in seguito (cd. APE Sociale Rafforzata).

Infine l’INPS chiarisce che a breve renderà disponibile una nuova circolare, con ulteriori istruzioni sulle modifiche introdotte alla normativa in materia dalla legge n. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022).

Ecco i dettagli.

Ape sociale 2022: cos’è e come funziona

L’Ape sociale, acronimo di anticipo pensionistico, è stato disciplinato originariamente dall’articolo 1, co. 179 della legge 232/2016 (Legge di Bilancio 2017). Si tratta di un reddito ponte, ossia un sussidio economico, in favore di lavoratori in prossimità di pensione e in particolari condizioni lavorative.

Chiaramente, per accedervi è necessario essere in possesso di una determinata età anagrafica, oltre a un certo numero minimo di contributi.

Quindi, per accedervi è innanzitutto necessario essere in possesso di un’età anagrafica minima di 63 anni. Inoltre, vale soltanto per determinati lavoratori dipendenti, ossia coloro che sono iscritti all’Ago e ai fondi ad essa esclusivi o sostitutivi e i lavoratori gestioni speciali dei lavoratori autonomi. Vi rientrano anche i lavoratori della gestione separata dell’INPS.

Quali sono le condizioni minime da rispettare

Inoltre, il richiedente deve:

  • aver maturato entro il 31 dicembre 2021 almeno 30 anni (o 36 anni di contributi per i lavori gravosi), a seconda della categoria di appartenenza, con un massimo di 2 anni di sconto per le donne;
  • aver cessato l’attività lavorativa;
  • essere residenti in Italia;
  • essere privo di una pensione diretta in Italia o all’estero;
  • maturare una pensione di vecchiaia di importo non inferiore a 1,4 volte l’importo della pensione minima dell’INPS (718,20 euro circa).

Ape sociale 2022 chi ne ha diritto

Ad integrazione delle predette condizioni, i lavoratori interessati devono rientrare in una delle seguenti condizioni di tutela:

  • disoccupati;
  • invalidi (superiore o uguale al 74%);
  • caregivers (soggetti che assistono parenti disabili da almeno sei mesi)
  • addetti a mansioni cd. gravose contenuti nel Decreto 18 aprile 2018: questo elenco è stato aggiornato dalla Legge di Bilancio 2022 con la cosiddetta APE Sociale rafforzata.

Termini per la certificazione del diritto

Come anticipato in premessa, per accedere all’Ape sociale occorre attestare la certificazione del diritto entro le finestre temporale. La prima inizia il 18 gennaio e scade il 31 marzo 2022.

Ape sociale 2022, come fare domanda

La domanda, si ricorda, è un adempimento preliminare alla domanda vera e propria, che consiste nella certificazione dei requisiti d’accesso all’Ape sociale da parte dell’INPS stesso. Solo successivamente, in caso di esito positivo, è possibile procedere con la domanda di liquidazione, che decorrere dal mese successivo alla presentazione della stessa.

L’istanza può essere inoltrata all’INPS:

  • tramite Patronato;
  • oppure direttamente dall’interessato attraverso il portale web dell’INPS, se in possesso delle credenziali di accesso (serve SPID).

Chi intendesse inviare la domanda autonomamente, è possibile accedere sul sito INPS seguendo il percorso: “Domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione” -> “Nuova domanda”.

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