Ape sociale disabili, dal 2018 novità sui requisiti di accesso

L'Ape sociale disabili, si arricchisce di novità sui requisiti di accesso dal 2018. Ammessi, anche coloro che prestano assistenza a parenti di 2°grado.

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In attesa dei primi pagamenti ufficiali dell’Ape e degli arretrati a favore di chi ha già ricevuto apposita comunicazione da parte dell’Inps, nuovi emendamenti sono stati approvati in merito rispetto ai beneficiari di un anticipo pensionistico.

Dal nuovo anno, infatti, potranno essere ammessi anche i familiari che assistono i parenti disabili entro il 2°grado.

L’Ape sociale è una importante misura pensionistica confermata anche per il nuovo anno e rivolta a categorie di lavoratori svantaggiati. Consiste in un anticipo pensionistico ovvero una indennità che spetta fino alla maturazione dei requisiti di legge per richiedere anche la pensione di vecchiaia.

Ape sociale disabili, le novità per il 2018 sui beneficiari

Per il 2018, tale requisito è ancora sui 66 anni e sette mesi, mentre a partire dal 2019, saranno aumentati a 67 anni.

Con l’Ape sociale, l’anticipo pensionistico può essere richiesto non appena compiuti i 63 anni e con una anzianità contributiva di almeno 30 anni. Tra le categorie ammesse, disoccupati con tale status in corso, invalidi civili (con una percentuale riconosciuta di almeno il 74%) e lavoratori gravosi che hanno svolto tali professioni negli ultimi 6 anni (e con una contribuzione di almeno 36 mesi).

Ammessi tra i beneficiari, anche chi assiste un parente con un handicap grave, con una importante novità per il 2018 rispetto al grado di parentela.

Nuove regole per chi assiste un familiare entro il 2° grado con handicap grave

La normativa vigente, prevedeva la possibilità di poter accedere all’Ape sociale nel caso di assistenza di un coniuge o di un parente di primo grado e laddove tale assistenza sia attiva da almeno 6 mesi. Con il nuovo emendamento sulla Legge di Bilancio, una importante novità in merito, che estende ulteriormente la platea dei beneficiari all’anticipo pensionistico.

Dal 2018, infatti, potranno essere ammessi anche i familiari che assistono parenti disabili entro il secondo grado e conviventi. L’accesso all’ape sociale, sarà però attivo, solo qualora i genitori o il coniuge del parente con handicap grave, siano impossibilitati ad esercitare tale assistenza. In particolare, due sono i principali casi previsti dalla nuova Legge di Bilancio 2018:

  • Genitori o coniugi della persona con handicap grave deceduti.
  • Genitori o coniugi della persona con handicap grave con patologie di invalidità.

Dal primo gennaio 2018, la partenza di questa nuova misura sperimentale. Si prevede, la possibilità anche per tali categorie di poter richiedere una pensione anticipata a partire dai 63 anni. Necessari, anche i requisiti anagrafici e le condizioni evidenziate in precedenza sulle modalità di assistenza.

Come presentare domanda per l’ape sociale disabili nel nuovo anno

In presenza di tutti i requisiti richiesti, si può presentare domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso all’ape sociale disabili entro il 31 marzo 2018 alla sede territoriale Inps. Tali requisiti dovranno, però, essere presenti ancora alla data del 31 dicembre 2018.

In seguito, si potrà presentare anche domanda telematica non appena ottenuta l’approvazione secondo la procedura standard attivata sul portale ufficiale dell’Inps. Dalla data del 19 dicembre 2017, invece, saranno liquidati i primi assegni con arretrati per chi aveva già presentato apposita domanda nella prima finestra temporale di Luglio 2017.

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Sull'Autore

Laureata in economia e commercio con una tesi in Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, si occupa della redazione di contenuti economici da oltre 4 anni.

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