Assegno sociale 2019: nuovi requisiti anagrafici

L’INPS ha annunciato per il nuovo anno l’aumento dei requisiti anagrafici per accedere all’assegno sociale 2019. Ecco i nuovi requisiti da possedere

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Dal 2019 cambiano i requisiti anagrafici da possedere per accedere all’assegno sociale. Infatti, per poter percepire a partire dal prossimo 1° gennaio la ex pensione sociale è necessario aver maturato 5 mesi in più. Pertanto, il requisito anagrafico passerà da 66 anni e 7 mesi a 67 anni. Ciò è dovuto al Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 5 dicembre 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 del 12 dicembre 2017, che ha provveduto all’adeguamento dei requisiti e all’incremento della speranza di vita.

A darne notizia è l’INPS con il Messaggio n. 4570 del 6 dicembre 2018, che riepiloga anche riflessi sui requisiti anagrafici da possedere per il conseguimento:

  • dell’assegno pensionistico sociale sostitutivo della pensione d’inabilità civile e dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali, di cui all’articolo 19 della legge 30 marzo 1971, n. 118;
  • nonché dell’assegno pensionistico sociale sostitutivo della pensione non reversibile ai sordi, di cui all’art. 10 della legge 26 maggio 1970, n. 381.

Ma andiamo per ordine e vediamo nel dettaglio tutte le novità sulla ex pensione sociale 2019.

Assegno sociale 2019: cos’è e chi può richiederla

L’assegno di pensione sociale, disciplinato dall’art. 3, co. 6 e 7 della L. n. 335/1995, è una prestazione assistenziale che spetta indipendentemente dai contributi maturati durante la carriera lavorativa. Infatti è liquidata in favore di soggetti in condizione economiche disagiate al raggiungimento di una determinata età anagrafica.

Per l’anno 2018, l’assegno intero vale 453 euro per 13 mensilità. Tuttavia, la liquidazione integrale dell’assegno dipendete dal reddito del richiedente, ma anche del coniuge. Quindi:

  • l’assegno sociale viene infatti liquidato in misura intera solo se non si possiede alcun reddito;
  • in misura ridotta se il richiedente e l’eventuale coniuge hanno dei redditi.

In particolare, per l’anno 2018:

  • se il pensionato non è coniugato, spetta l’assegno intero qualora non ha alcun reddito, mentre l’assegno è erogato in misura parziale se non supera 5.889 euro di reddito;
  • se invece il pensionato è coniugato, spetta l’assegno intero qualora la coppia non ha alcun reddito, mentre l’assegno è erogato in misura parziale se la coppia non supera gli 11.788 euro di reddito.

Leggi anche: Pensione di anzianità, vecchiaia e anticipata adeguate a speranza di vita

Assegno sociale: i requisiti anagrafici

Come anticipato in premessa, dal 1° gennaio 2019 aumentano i requisiti anagrafici da possedere per poter accedere all’assegno sociale. Si ricorda che l’incremento anagrafico deriva dall’art. 12, co. 12-bis, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Tale norma stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2013, il requisito anagrafico di 65 anni previsto in materia di assegno sociale deve essere aggiornato con cadenza triennale. Il rinnovo avviene nella misura stabilita con decreto direttoriale del Ministero dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

I decreti hanno innalzato il requisito anagrafico a:

  • a 65 anni 3 mesi per il 2013;
  • ed a 65 anni e 7 mesi per il 2016.

Successivamente, la Manovra “Salva-Italia” (art. 24, co. 8, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201) ha innalzato – a partire dal 2018 – di un anno l’età prevista per l’accesso all’assegno sociale. Dunque dal 2018 l’età è di 66 anni e 7 mesi.

Nuovi requisiti anagrafici per l’assegno sociale 2019

Dal 2019, però, si avrà un nuovo aumento per via del rinnovo triennale. Al tal fine, il decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze 5 dicembre 2017 ha aumentato tale requisito di 5 mesi.

Di conseguenza, a partire dal 1° gennaio 2019, il requisito anagrafico minimo previsto per il conseguimento:

  • dell’assegno sociale;
  • dell’assegno sociale sostitutivo della pensione d’inabilità civile e dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali;
  • nonché dell’assegno sociale sostitutivo della pensione non reversibile ai sordi;

è innalzato di 5 mesi e, pertanto, l’età richiesta per poter accedere alle prestazioni in oggetto sarà pari a 67 anni rispetto ai 66 anni e 7 mesi previsti per il 2018.

Dunque coloro i quali compiono l’età prevista dalla normativa attualmente vigente (66 anni e 7 mesi) entro il 31 dicembre 2018, a prescindere dalla data di presentazione dell’istanza di assegno sociale, sono da considerare “ultrassessantacinquenni”.

Ne consegue che tali soggetti:

  • qualora presentino la domanda di assegno sociale successivamente al 1° gennaio 2019, saranno ritenuti titolari del requisito anagrafico pur non avendo ancora compiuto i 67 anni previsti a partire dal 2019;
  • qualora richiedano il riconoscimento dell’invalidità civile nel corso del 2019 prima di avere compiuto 67 anni, in caso di accoglimento della domanda conseguiranno comunque la condizione di invalidi “ultrasessantacinquenni”, per cui sarà preclusa la possibilità di richiedere la pensione di inabilità o l’assegno mensile di assistenza, nonché la pensione ai sordi.

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